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La Clessidra di Harvey MacKay PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Aprile 2018 17:02

 

 

 

Il tempo è gratis ma è senza prezzo. Non puoi possederlo ma puoi usarlo. Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo. Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.

 

L'aforisma è tratta dai pensieri di Harvey B.Mackay, scrittore americano  nato  nel 1932 a Saint Paul, famoso giornalista ed intraprendente uomo d'affari.

La clessidra chiamata anche orologio a sabbia è uno strumento usato anticamente per la misurazione del tempo,  costituito da due recipienti di forma approssimativamente conica collegati tra di loro, tra i quali scorre una polvere finissima. E’ composta da due bulbi di vetro e uno stretto foro nella parte centrale, da cui defluisce acqua o sabbia molto fine. Il tempo viene misurato dal flusso costante di questi elementi che dal bulbo superiore scorrono in quello inferiore.

Il termine clessidra è composto dal verbo greco  κλέπτω «rubare» e dal sostantivo ὕδωρ «acqua». Infatti le prime clessidre della storia erano ad acqua, che fluiva da uno dei recipienti all'altro, segnando il trascorrere del tempo.

L'era informatica ha portato anche la "sindrome della clessidra" sintetizzabile nella insopportabilità di attendere una connessione o l'apertura di una pagina di internet. Una ricerca americana ha mostrato dati interessanti su tale atteggiamento dell'internauta:  il 66% degli intervistati si definisce stressato dal tempo d'attesa, ma il 23% si dichiara addirittura "estremamente esasperato" dalla presenza della icona della clessidra.

Al museo di scultura antica  Giovanni Barracco di Roma si può vedere un prezioso frammento di una clessidra egizia; all’interno sono infatti incise sette serie verticali di tacche circolari (dodici in origine) che costituiscono le scale orarie mensili. Ad ogni scala mensile corrisponde, all’esterno del vaso, una figura di divinità protettrice. Al centro di ogni riquadro, in cui erano rappresentate due divinità, è sempre l’immagine del faraone. Il vaso, in granito nero, prodotto nelle officine di Alessandria in età tolemaica, è stato rinvenuto a Roma, nell’area dell’Iseo Campense.

Una gigantesca clessidra, alta 3.50 metri fu  collocata in piazza San Carlo a Torino nel 2015 per scandire il conto alla rovescia verso l’inaugurazione del nuovo Museo Egizio. Al suo interno 400 kg di mais e 200 kg di sabbia in granelli che ricorderanno a tutti l'inesorabile fluire del tempo......

A Milano, al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, si può ammirare uno splendido esemplare di orologio a sabbia  del sec. XVII.

A Budapest si trova la più grande clessidra (clepsamia) del mondo, chiamata anche la Ruota del tempo, perchè costituita da una struttura circolare in granito rosso di otto metri di diametro ed uno spessore di circa due metri e mezzo, per un peso che raggiunge le sessanta tonnellate. Dentro alla camera di vetro si spostano 4,5 metri cubi di granuli vitrei del peso di circa sette tonnellate.

 

 

 

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