Il naso nella letteratura. Gogol, Pirandello, Rostand, Proust ed altri ancora. Stampa
Sabato 19 Maggio 2018 13:19

 

Nikolaj Gogol, autore tra gli altri, di Taras Bul'ba, della commedia L'ispettore Generale e della raccolta I Racconti di Pietroburgo, pubblica nel 1846, in Russia, un racconto unico ed irripetibile che vede al centro di una storia surreale il giovane impiegato Kovalev, il quale, una mattina, ha la spiacevole sorpresa di rendersi conto che non ha più il naso!

 

 

 

Dopo varie peripezie, illustrate in modo dettagliato e coinvolgente, il suo naso gli viene finalmente restituito ma nessun chirurgo è in grado di ricucirlo perfettamente sulla faccia del malcapitato. Un giorno, misteriosamente o magicamente, come preferite, il naso si ricolloca al suo posto.

 

L'importanza del naso!! Vi ricordate  "Uno nessuno centomila"  di Luigi Pirandello: «Che fai?» mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. «Niente,» le risposi, «mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino.» Mia moglie sorrise e disse: «Credevo ti guardassi da che parte ti pende.» Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: «Mi pende? A me? Il naso?» E mia moglie, placidamente: «Ma sí, caro. Guardatelo bene: ti pende verso destra.»

Avevo ventotto anni e sempre ho allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente, come insieme tutte le altre parti della mia persona. Per cui m'era stato facile ammettere e sostenere quel che di solito ammettono e sostengono tutti coloro che non hanno avuto la sciagura di sortire un corpo deforme: che cioè sia da sciocchi invanire per le proprie fattezze. La scoperta improvvisa e inattesa di quel difetto perciò mi stizzí come un immeritato castigo

Per non parlare del naso di  Cyrano de Bergerac, personaggio creato dal francese Edmond Rostand (1868-1918) che riesce a trasformare la nota, apparentemente dolente, legata al suo lunghissimo organo olfattivo, in un'arma di offesa nei confronti del suo interlocutore, il quale lo apostrofa dicendogli  «Se avessi un cotal naso, immediatamente me lo farei tagliare!».  «Quando bevete, dée pescare nel bicchiere: fornitevi di un qualche vaso adatto!»

«È una rocca!...È un picco!.. Un capo affatto! Ma che! l'è una penisola, in parola d'onore!» «A che serve quest'affare, o signore? forse da scrivania, o da portagiojelli?» «Amate dunque a tal punto gli uccelli, che vi preoccupaste con amore paterno di offrire alle lor piccole zampe un sì degno perno?»

«Ehi, messere,  quando nello starnuto il vapor del tabacco v'esce da un tale imbuto,non gridano i vicini al fuoco nella cappa? Cortese: «State attento, che di cotesta chiappa il peso non vi mandi per terra, a capo chino!».  «Provvedetelo di un piccolo ombrellino, perchè il suo bel colore non se se vada al sole!»

«L'animale che Aristofane vuole si chiami ippocampelofantocamaleonte tante ossa e tanta carne ebbe sotto la fronte!»; «Ohi, compare, è in moda quel puntello? Si può infatti benissimo sospendervi il cappello!»

«Alcun vento, o naso magistrale, non può tutto infreddarti, eccetto il Maestrale!». «È il Mar Rosso, quando ha l'emorragia!», «Oh, insegna da gran profumeria!».  «È una conca? Siete un genio del mare?» «Il monumento si potrà visitare?». «Soffrite vi si ossequii, messere: questo sì che vuol dire qualcosa al sole avere!»

Non dimentichiamo che il tratto fisico saliente del Pinocchio di Collodi è un naso particolarmente lungo ed appuntito.

Per Marcel Proust il naso è, generalmente, l'organo in cui la stupidità più agevolmente si manifesta. Aristotele, ne enfatizzava la connotazione animalesca,  collocandolo nel mezzo tra i sensi di contatto e quelli di distanza. Italo Calvino, nelle storie "Il nome, il naso" ne valorizza la funzione ed il ruolo, accomunando  tre protagonisti delle vicende narrate dal ricordo indelebile del profumo delle donne ricercate. Un po' come la meretrice Acroteleuzio che, nel Miles Gloriosus di Plauto rintraccia il millantatore Pirgopolinice annusandone le tracce. Per molti ad un grande naso maschile dovrebbe corrispondere un organo sessuale di dimensioni sopra la media, ma questa non è letteratura ma dissertazioni da bar....................