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Villa Gregoriana a Tivoli, un angolo di natura dominato dalle cascate dell'Aniene, ricco di storia romana grazie ai resti della villa dell'oratore Manlio Vopisco PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Luglio 2018 14:54

 

 

Una passeggiata caratterizzata da un orrido alto 120 metri, circondato da vegetazione rigogliosa, con fiori di acanto di particolare grandezza. Numerosi percorsi permettono di ammirare le cascate da svariate terrazze, tutte vicinissime al salto d'acqua. L'intero contesto ambientale è dominato, in alto, dall' acropoli di Tivoli  e dal Tempio di Sibilla.

 

 

Tivoli, la Tibur Superbum che mai si inchinò al volere di Roma, può vantare, oltre ad uno stupendo impianto termale, tre ville di particolare fascino culturale, naturale e storico come villa d'Este, villa Adriana e villa Gregoriana, quest'ultima annoverata come tappa obbligata per il Grand Tour, il percorso di crescita che i giovani intellettuali europei dovevano realizzare per completare ed arricchire il proprio bagaglio storico-artistico.

Il Parco Villa Gregoriana nasce dalla volontà di trasformare un disastro ambientale, l'alluvione del 1826, in un progetto di grande valore estetico e sociale. Fu papa Gregorio XVI a conferire alla Villa il suo assetto attuale realizzando l'importante opera idraulica di deviazione del corso dell'Aniene, per far fronte all'annoso problema delle scenografiche ma rovinose piene del fiume. I lavori eseguiti tra il 1832 e il 1835 riuscirono ad incanalare le acque che, rese docili, dettero vita alla nuova Cascata Grande alta 120 metri. Dopo anni di totale abbandono, in anni recenti questo straordinario giardino ideato per "il diletto della comunità" è stato finalmente risanato e restituito al pubblico.

Tra grandi lecci e ruderi imponenti, frammenti di cippi e colonne si scoprono i resti di una villa romana appartenuta con ogni probabilità a Manlio Vopisco (forse padre del console dell'anno 114 d.C.), un vasto complesso edilizio che anticamente occupava l'intera area, sontuosa dimora celebrata anche da poeta latino Orazio. Alti sull'acropoli si possono visitare i templi di Vesta (dedicato alla Sibilla Tiburtina) e di Tiburno, risalenti al II secolo a.C. che sono parte integrante del patrimonio archeologico del Parco.

La discesa al parco si caratterizza per la frescura dell'ambiente, purtroppo ricco di zanzare. Ci sono qua e là panchine e zone soste ma alla fine c'è da procedere alla risalita che condurrà al tempio circolare della Sibilla.

Si accede al Parco dall'ingresso in Largo Sant'Angelo Telefono    + 39 0774 332650. A poche decine di metri è disponibile un grande parcheggio a pagamento.

Orari apertura            marzo: da martedì a domenica, 10:00 - 17:00 da aprile a giugno: tutti i giorni, 10:00 - 18:30 luglio e agosto: tutti i giorni, 10:00 - 20:00 settembre: tutti i giorni, 10:00 - 18:30 ottobre: dal 1° al 15 ottobre, ore 10:00 - 18:30 ; dal 16 al 22 ottobre, ore 10:00 - 18:00; dal 22 al 31 ottobre ore 10:00 - 16:00 dal 1° novembre al 17 dicembre: da martedì a domenica, ore 10:00 - 16:00.

Costo ingresso           Iscritti FAI: ingresso gratuito. Intero: € 7 Ridotto (4-14 anni): € 3 Bambini sotto i 4 anni: ingresso gratuito Studenti fino ai 26 anni: € 4 Residenti del comune di Tivoli: € 2,50

 

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