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Geniozia n.28, insieme di genialità ed idiozia. Andavo a Crotone cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo. PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Settembre 2018 10:44

 

Divertirsi con gli scioglilingua ossia pronunciare velocemente quelle frasi create appositamente per metterci in difficoltà grazie alla ripetizione di lettere e sillabe oppure ad assonanze fuorvianti.

 

Spesso vengono insegnate, o meglio recitate, ai bambini che poi si cimentano in questo gioco quasi teatrale con divertimento assicurato dalle storpiature difficilmente evitabili

 

Forse il più semplice resta:"Chi troppo in alto vuol salire cade sovente precipitevolissimevolmente", un avverbio lunghissimo e forse usato solo in questa circostanza.

Pochi conoscono la vita e le opere di Apelle, uno dei più grandi pittori greci del IV secolo a.c. ma in molti conoscono lo scioglilingua "Apelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci venivano a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo".

E cosa sapete di Serse, re di Persia del V secolo a.C.? Poco, allora meglio darsi allo scioglilingua: " Il re Serse scorse un orso, lo rincorse con le sferze, lo percosse a tutta forza. L'orso insorse con un morso, Serse andò fuori di Serse e si perse dietro l'orso. Quanto all'orso, senza forse, lui si perse nel discorso, a soccorso del re Serse".

Non da meno la storiella, abusata da nonni in compagnia di nipotini, riguardante i "Trentatré trentini  che entrarono in Trento, tutti e trentatré trotterellando".

Più semplice ma non meno simpatico il ritornello  "Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa. Molto in voga negli anni sessanta e settanta  pure le "tre tigri contro tre tigri ", breve ma discretamente impegnativo.

Simile ad uno scioglilingua ma tecnicamente una conta, ossia un gioco/rituale per determinare a chi spettasse fare o iniziare una cosa, era quella che usavamo da bambini utilizzando le nostre mani a pugno e che recitava "ponte ponente ponte pi, tappe tapPerugia, ponte ponente e ponte pì tappe tappe rì".

Il mondo ecclesiastico viene tirato in ballo da un alto prelato:  "Se l’arcivescovo di Costantinopoli, si disarcivescoviscostantinopolizzasse, vi disarcivescoviscostantinopolizzereste voi come si è disarcivescoviscostantinopolizzato  l’Arcivescovo di Costantinopoli?" Complicato, quasi fastidioso.

Neppure il papa è stata risparmiato dai cultori dello scioglilingua: "il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa e Pisa pesa e pesta il pepe al Papa".

Ed eccoci al mondo della Polizia, tirato in ballo nella figura del Questore. "C'è il questore in questura a quest'ora?" "No non c'è il questore in questura a quest'ora, perché se il questore fosse in questura a quest'ora sarebbe questa la questura!"

E poi c'è l frutta, già abbondantemente  utilizzata nel gioco della corda con la cadenza ritmica "mela, arancio, susina, banana", ma lo scioglilingua riguarda il kiwi ed era difficile eseguirlo senza errori e velocemente: "Li vuoi quei kiwi? E se non vuoi quei kiwi che kiwi vuoi?"

Ecco lo s.l. sul tempo atmosferico, di media difficoltà, concentrata nel verbo finale:"Sereno è seren sarà, se non sarà sereno, si rasserenerà".

Conoscete il ramarro, la bella lucertola verde lunga fino a 40 cm. che puoi incontrare nei nostri prati? Lo scioglilingua che lo richiama si incentra sulla corretta pronuncia della lettera erre, messa a dura prova: " Oh che orrore, oh che orrore, ho visto un ramarro verde su un muro marrone".

Se preferite avere a che fare con la marmotta, eccovi accontentati: " La marmotta, quando annotta, nella grotta già barbotta, che la pappa non é cotta! Quando é cotta riborbotta, perché scotta!

La biscia striscia sull'asse liscia; ma se l'asse non é liscia, dove striscia la nostra biscia tutta liscia con la striscia?

Con l'assonanza tra palazzo e cane pazzo c'è il rischio di dire qualche volgarità "anatomica: " Dietro il palazzo c’è un povero cane pazzo, date un pezzo di pane al povero pazzo cane".

Questo scioglilingua ben si presta all'ora di pranzo o cena: "Sul tagliere gli agli taglia, non tagliare la tovaglia,  la tovaglia non è aglio, se la tagli fai uno sbaglio". In alternativa recitate: " Tre tozzi di pan secco, in tre strette tasche stanno; in tre strette tasche stan tre tozzi di pan secco".

Se invece siete al mare con qualche bambino intorno è il caso di far rivivere il classico " sul mare ci sono nove navi nuove, una delle nove non vuole navigare".

Per chi va a pesca c'è un altro classico: " Ho in tasca l'esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s'adesca, c'è l'acqua troppo fresca. Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l'esca e torno dalla pesca.

E che dire della povera serva: "se la serva non ti serve, a che serve che ti serva, di una serva che non serve? Serviti di una serva che serve, e se questa non ti serve, serviti dei miei servi".

Non molto conosciuta è " Sa chi sa se sa chi sa che se sa non sa se sa, sol chi sa che nulla sa ne sa più di chi ne sa". Un po' troppo socratica per il mondo dei bambini.

 

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