Seleziona la lingua

Italian English French German Greek Portuguese Spanish

Epitaffi ed aforismi cimiteriali, parole che sottolineano il senso della vita o il suo definitivo abbandono. Di Alberto Bordi PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Marzo 2019 13:41

 

 

Nell'ultima pagina di vita terrena si possono leggere frasi di grande portata filosofica ma anche scritte disincantate, quasi divertenti e perfino irriverenti, anche se qualcuno ha preferito che fosse inciso sulla propria copertura tombale solo un numero.

 

 

E' il caso del matematico Ludolph Van Ceulen, sulla cui tomba è inciso il 3,14 con i suoi 35 decimali, quelli che proprio lui riuscì a calcolare per primo; sulla tomba di Primo Levi si legge il numero 174517, quello che identificava lo scrittore torinese di religione ebraica negli anni dello sterminio; sul sepolcro di Marco Simoncelli, pilota motociclistico morto giovanissimo nel 2011, è invece riportato il 58, numero che portava durante le gare.

Particolarissima è una lapide presente nel cimitero di Notre-Dame-des -Neiges, a Montreal: si tratta della tomba John Laird McCaffery (15 ottobre 1940 - 14 agosto 1995), sulla quale si legge "Free your body and soul - Unfold your powerful wings - Climb up the highest mountains - Kick your feet up in the air - You may now live forever - Or return to this earth - Unless you feel good where you are! - Missed by your friends"

Tradotto, significa: Libera la tua anima e il tuo corpo - Spiega le tue potenti a - Scala le montagne più alte - Scalcia coi piedi per salire in aria - Ora puoi vivere per sempre - Oppure tornare in questa terra - A meno che tu non ti senta bene dove sei! - Manchi ai tuoi amici

Osservando con attenzione la prima lettera di ogni riga  del testo inglese, in verticale, si leggerà la parola "F-U-C-K-Y-O-U" letteralmente "fottiti"... "vaffanculo", non si sa a chi indirizzato !

Epitaffio è l'iscrizione che si trova sopra il sepolcro con lo scopo ricordare ed onorare il defunto; il termine deriva dal greco epitáphion, composto da epì (sopra) e tafios/tafos (sepolcro) ossia "ciò che sta sopra al sepolcro". Molti epitaffi, nella intensa forza della loro brevità, sono memorabili e, nel caso di personalità illustri, riportano parti significative di loro frasi o estratte dalle loro opere. Sulla tomba di Lucio Dalla e su quella di Fabrizio de Andrè sono riportate alcune parole di una loro canzone. Sulla tomba di Dorothy Parker (22 agosto 1893 - 7 giugno 1967), scrittrice, poetessa e giornalista statunitense, è scritto “Scusate la polvere”. Seneca, che è il filosofo che ci ha insegnato a morire, poco prima dell'ultimo respiro, ha lasciato un messaggio valido ancora oggi: "non piangete per me, io vi precedo solamente".

Cenotafio (o cenotaffio) è invece il monumento funebre per persona sepolta altrove, o le cui spoglie sono andate perdute. Anche questo termine deriva dal greco: kenos= vuoto e tafios/tafos =sepolcro. Famoso quello dedicato a Dante Alighieri nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

ALCUNI EPITAFFI CHE CI FANNO RIFLETTERE

Sul gradino più alto del podio per sempre"

(Pantani, ciclista di fama mondiale, cimitero di Cesenatico -1970-2004)

Un sepolcro basta a colui a cui non bastava il mondo

(Alessandro Magno, condottiero, 356-323 a.C.)

Giace qui, da qualche parte

( Werner Heisenberg, fisico tedesco morto nel 1976)

Benedetto colui che risparmia questa pietre, e maledetto chi muoverà le mie ossa

(William Shakespeare, morto nel 1616)

Te l’avevo detto che ero malato

(Spike Milligan,  comico di lingua inglese morto nel 2002)

Finalmente solo!

(Pierre Fernandez Armand, pittore e scultore francese, 1928-2005)

Edamus, bibamus, gaudeaumus. Post mortem nulla voluptas. (Mangiamo, beviamo, godiamo. Dopo la morte non vi è più piacere alcuno)

(Assurbanipal, re degli Assiri, 668-631 a.C.)

Sono morto tante volte, ma così mai

(Sulla tomba di un attore etrusco)

Pensa, adesso sono vivo per sempre

(Edward Bach, teorico dei fiori di Bach, 1886-1936)

Qui giace un vinto che non si è arreso

(Saul Bellow, scrittore statunitense, 1915 – 2005)

Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono

(Camillo Benso Conte di Cavour, statista, 1810-1861)

 

Si prega l’angelo trombettiere di suonare forte: il defunto è duro di orecchie.

(Georges Bernanos, scrittore, 1888-1948)

Lasciatemi dormire. Sono fatto per questo.

(Francis Blanche, umorista francese, 1921-1974)

Due strade si biforcavano in un bosco ed io ho preso la meno frequentata. Questo ha fatto la differenza.

(Neil Bogart, produttore discografico, 1943-1982)

Hic Cinera Ubique Nomen. Qui son le ceneri Dappertutto è il nome

(Napoleone Bonaparte, imperatore francese, 1769 – 1821. Questo era l’epitaffio proposto per la tomba di Napoleone, sulla quale, invece, è stata incisa semplicemente una “N”).

Allegria! (L'esclamazione fu ripetuta migliaia di volte dal noto presentatore televisivo)

(Mike Bongiorno, conduttore televisivo, 1924-2009, sepolto nel Cimitero di Dagnente, Novara)

E che non abbiano paura

(Jorge Luis Borges, scrittore, 1899-1986)

Come ho potuto vivere due mesi e mezzo senza di te!

(George Boulanger, generale e politico, 1837-1891. Si suicidò sulla tomba dell’amante madame de Bonnemains, morta due mesi e mezzo prima)

Qui, lettore, puoi ben vedere che né l’intelligenza né l’arguzia sono uno scudo contro la Morte

(Henriette Maria Bray, attrice, 1667-1737)

Qui giace BB

(Bertolt Brecht, scrittore e drammaturgo, 1898-1956)

Hic situs luce finita. Qui sepolto al termine della sua giornata.

(Gesualdo Bufalino, scrittore, 1920-1996)

Non provarci (in lingua originale “don’t try”)

(Charles Bukowski, scrittore, 1920-1994)

In loving memory of Farrokh Bulsara. 5 Sept. 1946 - 24 Nov. 1991. Pour etre toujours pres de toi avec tout mon amour («Per essere sempre vicino a te, con tutto il mio amore»)

Forse risolto il mistero della tomba di Freddie Mercury, indimenticato cantante dei Queen. Dopo la morte, avvenuta il 24 novembre del 1991, il musicista fu cremato al Kensal Green Cemetery. Ed è lì che si trova una targa che sembrerebbe il suo ricovero eterno. C'è il nome vero, Farrokh Bulsara e  ci sono le date di nascita e morte - 5 settembre 1946, 24 novembre 1991 -, coincidenti. La targa è firmata "M", forse l'iniziale di Mary Austin, la donna che Mercury descrisse sempre come il "grande amore della sua vita"

Un grande scrittore francese ha voluto riposare qui per ascoltare solo il mare e il vento. Passante, rispetta la sua ultima volontà.

(François-René de Chateaubriand, scrittore, 1768-1848. E’ sepolto di fronte al mare, vicino a Saint-Malo, città dove è nato)

Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato.

(Walter Chiari, attore, 1924-1991)

Il sonno dopo il duro lavoro. Il porto dopo i mari tempestosi. Il riposo dopo la guerra. La morte dopo la vita. Danno un grande piacere.

(Agatha Christie, scrittrice, 1890-1976, le parole dell’epitaffio sono tratte da una poesia di Edmund Spenser)

Qui giace Sir Arthur Charles Clarke. Non è mai cresciuto, Ma non ha mai smesso di crescere.

(Arthur C. Clarke, scrittore e inventore inglese, 1917-2008)

Fermo sole, non ti muovere.

(Nicolò Copernico, astronomo, 1473-1543)

Lo spirito è vita scorre attraverso la mia morte senza fine come un fiume che non teme di diventare mare

(Gregory Corso, poeta beat, 1930-2000)

Buonanotte anima mia adesso spengo la luce e così sia…

(Lucio Dalla, cantante, 1945-2012, l’epitaffio è l’ultima parte della canzone Cara)

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

(Fabrizio De André, cantante, l’epitaffio è tratto dal testo della sua canzone Via del Campo)

Richiamata

(Emily Dickinson, poetessa, 1830-1886)

Lettore, sappi che qui giace solo il corpo di Donne; Perché se la tomba dovesse contenere il suo spirito, la Terra sarebbe più ricca dei cieli

(John Donne, scrittore, 1572-1631)

D’altronde, sono sempre gli altri che muoiono.

(Marcel Duchamp, pittore e scultore francese, 1887-1968)

Tutto ciò che di mortale ebbe Albrecht Durer giace sotto questo tumulo.

(Albrecht Durer, pittore e incisore, 1471-1528)

Nel mio principio è la mia fine… nella mia fine è il mio principio.

(Thomas Stearn Eliot, scrittore e poeta, 1888-1965)

Tolto da questo mondo troppo al dente.

(Aldo Fabrizi, attore italiano, 1905 – 1990, sepolto al cimitero romano del Verano, epitaffio estratto dal suo sonetto “Er mortorio”: Appresso ar mio nun vojo visi affritti e pe fà ride pure a ‘st’occasione farò un mortorio co consumazzione in modo che chi venga n’approfitti. Pe incenzo vojo odore de soffritti, ‘gni cannela dev’èsse un cannellone, li nastri, sfoje a l’ovo e le corone fatte de fiori de cucuzza fritti.  Li cuscini timballi de lasagne, da offrì ar momento de la sepportura a tutti quelli che sapranno piagne. E su la tomba mia tutta la gente ce leggerà ‘sta sola dicitura: “Tolto da questo mondo troppo al dente“.

Qui giace W.C. Fields. Tutto sommato, preferirei stare a Philadelphia.

(W.C. Fields, attore e commediografo, 1880-1946)

Così continuiamo a remare, barche contro corrente risospinti senza posa nel passato.

(Francis Scott Fitzgerald, scrittore, 1896-1940, l’epitaffio riprende la frase finale del romanzo Il Grande Gatsby)

Strappò il fulmine al cielo e lo scettro ai tiranni

(Benjamin Franklin, scienziato, inventore e politico statunitense, 1706 – 1790)

Qui Leopoldo Fregoli compì la sua ultima trasformazione

(Leopoldo Fregoli, Roma, 2 luglio 1867 – Viareggio, 26 novembre 1936) è stato il trasformista per antonomasia; attore, regista e sceneggiatore italiano. La sindrome che porta il suo nome si riferisce ad una malattia psichiatrica caratterizzata dal delirio di persecuzione da parte di un individuo che, ogni volta, appare con una fisionomia diversa.

Insieme ala con ala e cuore con cuore

(Robert Lee Frost, poeta, 1874-1963. E’ sepolto insieme alla moglie Elinor Miriam White)

“Ho smesso di fumare”  “Manco da qui taccio!”

(Gianfranco Funari, conduttore televisivo, 1932-2008 - Cimitero monumentale di Milano)

Qui riposa in pace colui che era la gioia del suo popolo

(Mane Garrincha, calciatore, ala destra brasiliana, 1933 – 1983)

La vita è una farsa e tutto lo dimostra. Lo pensavo una volta e adesso lo so.

(John Gay, poeta e drammaturgo, 1685-1732)

Qui giace il nostro profeta

(Khalil Gibran, poeta, 1883-1931)

Giace qui da qualche parte.

(Werner Heisenberg, fisico quantistico e teorico del principio di indeterminazione, 1901-1976)

La luce che brilla il doppio dura la metà

(Jimi Hendrix, cantante, 1942-1970)

Guardare in alto fu lo scopo della mia vita . Posso fare poco altro in questa posizione.

(Jack Horkheimer, astronomo, 1938-2010)

Qui giace il poeta Vicente. Aprite la tomba. Nel fondo di questa tomba si vede il mare.

(Vicente Huidobro, poeta, 1893-1948)

Non esser costretto da ciò ch’è più grande, essere contenuto in ciò ch’è più piccolo, questo è divino!

(Sant’Ignazio di Loyola, religioso spagnolo e fondatore della Compagnia di Gesù, 1491-1556)

Il re del Pop

(Michael Jackson, cantante, 1958 – 2009) Il luogo esatto della sepoltura, all'interno del cimitero Forest Lawn Memorial Park di Glendale, California, per molto tempo è rimasto avvolto dal mistero; prima di accedere al mausoleo si passa attraverso una porta a vetri con la riproduzione dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

E quando me ne andrò, resteranno gli uccelli cantando…

(Juan Ramón Jiménez, poeta, 1881-1958)

Vocatus atque non vocatus Deus aderit.(Invocato o non invocato Dio sarà presente.)

(Carl Gustav Jung, filosofo e psicoanalista, 1875-1961)

Due cose riempiono l’animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione. Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.

(Immanuel Kant, filosofo, 1724-1804, la frase dell’epitaffio è un estratto della Critica della ragion pura)

Non spero nulla, Non temo nulla, Sono libero

(Nikos Kazantzakis, scrittore e filosofo, 1883 – 1957)

Qui giace Uno Il cui Nome fu scritto nell’Acqua.(Here lies one whose name was written on water)

(John Keats, 1795-1821) La tomba dello scrittore inglese si trova a Roma, nel Cimitero acattolico, attiguo alla Piramide di Caio Cestio

Ora, immortalità, tu m’appartieni!

(Heinrich von Kleist, poeta e drammaturgo tedesco, 1777-1811)

Qui giace il signor de La Palice, Se non fosse morto sarebbe ancora in vita

Jacques II de Chabannes de La Palice, a volte modernizzato in Lapalisse (1470 circa – Pavia, 24 febbraio 1525), è stato un militare francese. Da una canzone a lui dedicata deriva l'aggettivo "lapalissiano". Alla morte di La Palice infatti, i suoi uomini proposero questo epitaffio: Ci-gît Monsieur de La Palice. Si il n'était pas mort, il ferait encore envie ("Qui giace il signore de La Palice. Se non fosse morto, farebbe ancora invidia"). Tuttavia, con il tempo la effe di ferait ("farebbe") fu letta esse (a quel tempo le due grafie erano simili, vedi S lunga), diventando quindi serait ("sarebbe"), e la parola envie ("invidia") divenne en vie ("in vita"); con il risultato che il testo recitò che egli "se non fosse morto, sarebbe ancora in vita" (si il n'était pas mort, il serait encore en vie): da qui il significato di ovvietà attribuito all'aggettivo. La vedova di La Palice, fece costruire una magnifica tomba per il marito nella cappella del castello di La Palice.

I grandi colmano le loro sepolture di cento elogi superflui; Passante, in poche parole ecco la mia avventura: la mia nascita fu oscura e la mia morte ancora di più.

(Martin Le Roy de Gomberville, scrittore, 1600-1674)

174517

(Primo Levi, scrittore, 1919-1987, 174517 è il numero identificativo che portava sul braccio); Torinese di origini ebraiche, è stato un chimico, partigiano e scrittore, noto in tutto il mondo per la sua opera d’esordio, "Se questo è un uomo", il racconto memorialistico dell’esperienza nel Lager Buna-Monowitz, uno dei campi “satellitti” di Auschwitz.

Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare

(Charles Augustus Lindbergh, aviatore, 1902-1974)

Finalmente libero, finalmente libero, grazie Dio onnipotente, io sono finalmente libero

(Martin Luther King, leader del movimento per i diritti civili, 1929-1968)

E quando verrà il giorno dell’ultimo mio viaggio,e salperà la nave che non tornerà mai più, mi vedrete a bordo leggero di bagaglio, e quasi nudo, come i figli del mare.

(Antonio Machado, poeta, 1875-1939. L’epitaffio è tratto da una sua poesia)

Everybody loves somebody sometime.(Tutti amano qualcuno qualche volta.)

(Dean Martin, attore, 1917-1995)

Lavoratori di tutto il mondo, unitevi!

(Karl Marx, filosofo e economista, 1818 – 1883)

Morte: la sola delle mie avventure che non commenterò.

(Francoise Mauriac, scrittore, 1885-1970)

Ve lo dicevo che stavo male.

(Spike Milligan, attore e musicista, 1918-2002)

Perdonatemi, non lo rifarò.

(Angel Antonio Mingote, umorista, 1919-2012)

Ciò che l’anima fa per il suo corpo, l’artista lo fa per il suo popolo.

(Gabriela Mistral, poetessa, 1889-1957)

Κατά τον δαίμονα εαυτού Lo spirito divino è con me

(Jim Morrison, poeta e cantante, leader dei Doors, 1943-1971). Queste parole titolano il dodicesimo album in studio dei blackster greci Rotting Christ

Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo

(Maria Montessori, educatrice e pedagogista, 1870-1952); la tomba si trova nel cimitero di Noordwijk, Paesi Bassi, luogo del suo decesso)

Correrai ancora più veloce per le vie del Cielo

(Tazio Nuvolari, pilota automobilistico, 1892-1953)

Mai nato, mai morto. Ho solo visitato il pianeta terra tra l’11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990

(Osho, filosofo e maestro spirituale, 1931-1990)

Fontes amicos uxorem dilexit. Ha amato le fonti, gli amici e sua moglie.

(Marcel Pagnol, poeta, 1895-1974. L’epitaffio cita i versi di Virgilio)

Excuse My Dust. Scusate la polvere.

(Dorothy Parker, scrittrice, 1893-1967)

Nostalgia della vita in me riaffiora e fa triste la tomba che mi onora.

(Sandro Penna, poeta, 1906-1977)

Fui o que não sou. Ero quello che non sono.

(Fernando Pessoa, poeta e scrittore, 1888-1935)

Qui si trovano le ceneri di un uomo che aveva la cattiva abitudine di rimandare tutto al giorno dopo ma migliorò nei suoi ultimi giorni e morì realmente il 31 gennaio 1972.

(Fritiof Nilsson Piraten, scrittore, 1895-1972)

Anche tra fiamme ardenti si può piantare il loto d’oro.

(Sylvia Plath, poetessa, 1932-1963)

Se cercate gli elogi più grandi, morite.

(Enrique Jardiel Poncela, scrittore e drammaturgo, 1901-1952)

Distaccato ma non indifferente

(Man Ray, fotografo e pittore, 1890-1976)

Non sarò mai un vecchio rimbambito

(Jean-Marc Reiser, disegnatore e sceneggiatore, 1941-1983)

Qui giace Antoine, conte di Rivarol la pigrizia ce lo aveva rapito ancor prima della morte

(Antoine Rivarol, scrittore e aforista, 1753 – 1801)

Fratello, se vieni a visitare la mia tomba, non devi piangere. Non è giusto addolorarsi per l’unione con Dio. Dopo la mia morte non cercare la mia tomba sulla terra: la mia tomba è nel cuore di coloro che amano.

(Gialal ed-Din Rumi, poeta e mistico del XIII secolo)

Fece la sua apparizione nel 1954, con un piccolo romanzo, Buongiorno Tristezza, che fu uno scandalo mondiale. La sua morte è stata uno scandalo solo per lei.

(Françoise Sagan, scrittrice, 1935-2004)

Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d’essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire

(Raffaello Sanzio, pittore e architetto italiano, 1483 – 1520). La tomba  dell'urbinate si trova al Pantheon a Roma; sormontata dalla Madonna del Sasso, scolpita dal Lorenzetto, presenta un epitaffio di Pietro Bembo. A destra una lapide ricorda Maria Bibbiena, fidanzata del pittore, mentre a sinistra è un busto ottocentesco opera di Giuseppe Fabris (1833).

Ce ne ricorderemo di questo pianeta

(Leonardo Sciascia, scrittore, 1921-1989)

Nulla mi può separare dall’amore di Dio

(Ayrton Senna, pilota automobilistico, 1960 – 1994)

Il meglio deve ancora venire

(Frank Sinatra, cantante e attore, 1915-1998. L’epitaffio è anche il titolo dell’ultima canzone che Sinatra cantò in pubblico)

Caro amico per amore di Gesù rinuncia a scavare la polvere che qui è racchiusa. Benedetto colui che risparmia questa pietre e maledetto chi muoverà le mie ossa.

(William Shakespeare, poeta e drammaturgo, 1564-1616)

58

(Marco Simoncelli, pilota motociclistico, 1987-2011)

Sor Marchese è l’ora

(Alberto Sordi, attore, 1920-2003). La tomba si trova all'interno degli 83 ettari che ospitano il cimitero monumentale del Verano a Roma

Dilegua l’eco della campana del tempio: persiste la fragranza delicata dei fiori. Ed è sera

(Tiziano Terzani, scrittore, 1938-2004, l’epitaffio è tratto da un haiku di Basho)

Oriana Fallaci scrittore (Firenze 1929 - 2006)

La tomba della giornalista e scrittrice si trova in un piccolo cimitero fuori Firenze, in località Galluzzo. All'Interno tombe di personaggi famosi. Questo cimitero luogo silenzioso, sembra di altri tempi, sculture in marmo , un po' lasciate andare, è bello aggirarsi tra le tombe e leggere nomi di personaggi stranieri, scrittori, pittori che hanno scelto la nostra Italia come fonte di ispirazione ed essere sepolti in una delle più grandi città d'arte.

Non siate preoccupati, divertitevi. Io l’ho fatto.

(André de Toth, regista, 1912-2002)

C’è un’ape che se posa, Su un bottone di rosa: Lo succhia e se ne va. Tutto sommato, La felicità è una piccola cosa.

(Trilussa, scrittore, 1871-1950, l’epitaffio è tratto da una sua famosa poesia)

Qui nunquam quievit, quiescit (Chi non riposò mai, ora riposa).

(Gian Giacomo Trivulzio, 1440-1518)

Si prega di non calpestare l’erba.

(Peter Ustinov, attore, 1921-2004)

Qui giace Pierre-Jean Vaillard, componeva dei versi, i vermi ora lo decompongono.

(Pierre-Jean Vaillard, umorista, 1918-1988)

3,14159265358979323846264338327950

(Ludolph Van Ceulen, matematico, 1540-1610, il primo a calcolare il valore del Pi greco con 35 decimali)

Gli artisti vengono tutti da uno stesso paese, quello dei sogni e delle illusioni.

(Victor Vasarely, pittore, 1906-1997)

L’unica prova dell’esistenza di Dio di cui avevo bisogno era la musica

(Kurt Vonnegut, scrittore, 1922-2007)

Sono uno scrittore dopo tutto nessuno è perfetto

(Billy Wilder, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, 1906-2002)

Lector, Si monumentum requiris circumspice (Lettore, se cerchi il suo monumento guardati intorno)

(Christopher Wren, architetto e scienziato, 1632-1723)

Noi eravamo come voi, voi sarete come noi

(Scritta sull’ingresso di molti cimiteri)

Ciò che siamo sarete. Ciò che siete fummo

(Cimitero Monumentale del Verano, a Roma)

“Pietà, mio Gesù”

( Il gangster Al Capone, morto nel 1947,  nato 1899)

La mia libertà equivale alla mia vita

(Bettino Craxi, politico, 24 febbraio 1934 - 19 gennaio 2000; sepolto nel cimitero cattolico di Hammamet, Tunisia)

 

Condividi l'articolo su...

FacebookMySpaceTwitterDiggGoogle BookmarksRedditNewsvineTechnoratiLinkedinMixx

Multimedia

Seguici anche su...

Banner
©Comirap 2012. Direttore editoriale Alberto Bordi, Webmaster Massimo Geria