Una canzone per sempre."Ma che film la vita" de I Nomadi Stampa
Venerdì 29 Gennaio 2021 12:05

 

Il  brano, cantato dall'indimenticabile Augusto Daolio, propone un testo delicato e veritiero, scritto dallo stesso Daolio, che disegna al meglio la  vita e la famiglia di tanti ragazzi degli anni sessanta, pieni di sogni e di energia positiva, impegnati a crescere più liberi, un po' figli di fiori ed un po' contestatori, ma nel rispetto della natura, della legge e del prossimo, tra amicizie, amori e scoperte del mondo.

La canzone "Ma che film la vita"

 

 

"Grazie a mia madre per avermi messo al mondo, a mio padre semplice e profondo, grazie agli amici per la loro comprensione, ai giorni felici della mia generazione, grazie alle ragazze a tutte le ragazze, grazie alla neve bianca e abbondante, a quella nebbia densa ed avvolgente, grazie al tuono, pioggia e temporali, al sole caldo che guarisce tutti i mali, grazie alle stagioni, a tutte le stagioni, grazie alle mani che mi hanno aiutato, grazie alle gambe che mi hanno portato, grazie alla voce che canta i miei pensieri, al cuore capace di nuovi desideri, ma che film la vita, tutta una tirata, storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato, ma che film la vita, tutta una sorpresa, attore e spettatore, tra gioia e dolore, tra il buio ed il colore".

"Ma che film la vita" è un album dal vivo dei Nomadi, diciottesima pubblicazione del gruppo, anno 1992, che ne raccoglie gli ultimi live fatti con Augusto Daolio alla voce. E' il primo album pubblicato dal gruppo dopo la scomparsa del cantante (ottobre 1992) e, infatti, viene a quest'ultimo dedicato; sul libretto interno al disco si può  leggere la dedica fatta dai componenti del gruppo al loro compagno scomparso: "...ciao, grande Augusto, maestro di vita, compagno di mille viaggi, l'averti saputo amico ci farà scontare pene meno amare….»

La formazione storica dei Nomadi era Augusto Daolio: Voce, Beppe Carletti: Tastiere, Cico Falzone: Chitarra, Dante Pergreffi: Basso e Daniele Campani: Batteria e percussioni.

Le canzoni contenute nell'album sono davvero fantastiche:

Il paese delle favole – 5:05 (testo: Romano Rossi – musica: Giuseppe Carletti e Romano Rossi)

C'è un re – 4:04 (testo: Augusto Daolio – musica: Giuseppe Carletti e Odoardo Veroli)

Ma che film la vita – 4:37 (testo: Augusto Daolio – musica: Giuseppe Carletti e Odoardo Veroli)

Suoni – 3:35 (testo: Carlo Alberto Contini – musica: Giuseppe Carletti)

Salvador 15 anni dopo – 3:30 (Gisberto Cortesi)

Ricordati di Cico – 3:59 (Gisberto Cortesi)

Primavera di Praga – 3:16 (Francesco Guccini)

Mercanti e servi – 4:45 (testo: Augusto Daolio e Odoardo Veroli – musica: Giuseppe Carletti e Odoardo Veroli)

L'uomo di Monaco – 4:18 (testo: Romano Rossi e Christopher Dennis – musica: Giuseppe Carletti)

Un giorno insieme – 1:35 (testo: Luigi Albertelli e Claudio Fontana – musica: Roberto Soffici)

Auschwitz – 6:19 (Francesco Guccini)

Gli aironi neri – 4:42 (testo: Augusto Daolio – musica: Giuseppe Carletti e Odoardo Veroli)

Gordon – 4:07 (testo: Romano Rossi – musica: Giuseppe Carletti)

Canzone per un'amica – 4:42 (Francesco Guccini)

Dio è morto – 2:46 (Francesco Guccini)

Io vagabondo (medley con) Tedeum – 8:17 (testo: Alberto Salerno – musica: Damiano Nino Dattoli; Tedeum di Marc-Antoine Charpentier)

Durata totale: 69:37

Leggi anche l'articolo "Per sempre nomadi" di A.A. Bordi

Ma che film la vita