Pubblicato dalla EDB, per la collana “Sguardi”, “Il lato buono delle monete” Devozione, miracoli e insolite reliquie, di Lucia Travaini, numismatica di rilievo internazionale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Settembre 2013 09:51

 

Nel 2012 l’autrice è stata premiata a Londra con la prestigiosa medaglia della Royal Numismatic Society

 

 

 

Manufatti altamente simbolici il cui significato va ben oltre l'ambito economico, le monete sono state utilizzate in modo rituale nel medioevo e nella prima età moderna. Associate alla ricchezza materiale, esse erano considerate nemiche dell'anima, ma quelle di poco valore godevano di un diverso statuto perché venivano date in elemosina, collocate nelle tombe, inserite nelle fondamenta degli edifici oppure offerte dai pellegrini che raggiungevano Roma, la Terra Santa o Santiago di Compostela. La "bontà" di quelle monete non dipendeva solo dalla loro "povertà", ma anche dalla purezza d'animo di chi le offriva e dall'onestà con cui erano state guadagnate.

 

Sommario dell’opera: Introduzione. I. Memoria. II. Monete «buone». III. Pellegrini. IV. Monete miracolose e sanguinanti. V. Le «santalene» o medaglie di sant'Elena. Conclusione. Note. Prezzo di vendita: 5 euro.

 

Note sull'autrice: LUCIA TRAVAINI insegna Numismatica medievale e moderna all'Università degli Studi di Milano. È stata ricercatrice all'Università di Cambridge e ha lavorato per il Ministero dei beni culturali. Autrice di numerose pubblicazioni, ha curato per l'Istituto Poligrafico dello Stato Le zecche italiane fino all'Unità (Roma 2011) e ha ricevuto riconoscimenti in Italia e all'estero (Annual medal 2012 of the Royal Numismatic Society).

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