Miracolo a Lavinio: nella suggestiva location dell’anfiteatro “L’Abbraccio”, realizzato un raffinato spazio di arte, cultura e spettacolo (articolo di Alberto Alfieri Bordi) Stampa
Venerdì 07 Agosto 2015 11:06

 

 

Una  bomba d’acqua in pieno agosto? No, questa è una bomba davvero, ma carica di buone sensazioni, di  vibrazioni stimolanti che riguardano tutti  i frequentatori di Lavinio.

 

Lasciata alle spalle la grande piazza che conduce allo storico stabilimento della “Capannina”, attirato dalle sempreverdi  musiche dei Bee Gees, riproposte il 6 di agosto in una versione accattivante dai bravissimi Tree Gees, percorro un piccolo viale che scende verso il mare, rasento una villetta con piscina degna delle migliori copertine di Architectural Digest ed eccomi, come per incanto, in una Lavinio sconosciuta ed affascinante, forse sognata in tanti anni di assidua frequentazione. In definitiva ho fatto solo pochi passi ed ecco davanti ai miei occhi un anfiteatro in tufo, ricoperto di travertino, perfettamente inserito nella natura dei luoghi, con vista mare prospetticamente calibrata, in un contesto curato ed impreziosito da rispettose luci a Led; una struttura che  ti accoglie e ti “abbraccia” con iniziative di arte, cultura  e spettacolo  selezionate all’insegna di uno stile emozionante, confidenziale, semplice e ricercato al tempo stesso, improntato  comunque al buon gusto.

Il merito di questo originale progetto, che segna un punto di eccellenza forte a favore di Lavinio nel panorama delle iniziative avviate nel litorale anziate, spesso finalizzate ad un rapido (ed effimero) tornaconto economico, non poteva che essere ricondotto ad un palato fine ed infatti Massimiliano Drapello va annoverato come un artista a tutto tondo, in grado di spaziare come cantante in ogni segmento della musica, dalla tradizione napoletana ai ruoli da tenore, fino all’operetta, e protagonista anche nel cartellone estivo di Villa Adele.

E mentre mi perdo nel  cielo stellato di questa notte di mezza estate, scrutando a più riprese il mare quieto di un agosto mai così caldo, mi cullo sulle note concilianti di To love somebody: la sensazione  è di essere arrivato in un altro pianeta, circondato da un insieme di persone che mi sembrano affini per gusti e sensibilità,  palesemente deliziate da questa atmosfera quasi magica, che Massimiliano, il demiurgo de “L’Abbraccio”, è riuscito ad inventare, offrendola a piene mani a quanti ne sappiano e ne vogliano apprezzare ogni singola componente, dal cinema alla danza, senza trascurare teatro, musica, letteratura e comicità.

Diventare socio dell’associazione di Lungomare Celeste 1/C consente di gustare i piaceri della cultura e dello spettacolo, senza grandi proclami o ridondanze,  condividere piatti di buona e sana  cucina (vegetariana) grazie alle Apericene (senza assalti alla diligenza), coccolato dalla cortese solerzia dello staff, in un contesto emozionale calibrato, sobrio ma stimolante, inusitato perché senza eccessi o cadute di stile, eppure profondo perché ispirato ad una nuova concezione dell’intrattenimento e dello stare insieme, per condividere in armonia la quintessenza dello spettacolo, qualunque esso sia,  e provare il senso di un piacevole “Abbraccio”. Lunga vita alla genialità italiana.