Al teatro degli Audaci "Una settimana, non di più" divertente commedia con Milena Miconi, Mario Antinolfi e Antonio Conte PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Novembre 2018 13:39

 

 

La rappresentazione, tratta dall'opera di Clemént Michel, tradotta in  italiano da Giulia Serafini per la  regia di Francesco Branchetti,  andrà in scena fino a domenica 25 novembre

(Dal nostro inviato)

Teatro degli Audaci

 

 

 

 

C'è tanto umorismo, ci sono tante gag alla francese, ci sono tre personaggi vulcanici, ci sono equivoci e bugie a non finire e quindi il risultato è scontato: tanti applausi e tanto divertimento, grazie anche ad un ritmo serrato  in cui i protagonisti certamente non si risparmiano.

Il menage a trois che si viene a creare, con i connessi nuovi  e precari equilibri,  è il risultato della crisi affettiva di Paul, nei confronti della sua bella compagna Sophie,  dopo appena sei mesi di convivenza. Il giornalista  freelance sui temi dell'agricoltura è convinto di  risolvere questa sua problematica introducendo nella vita di coppia, o meglio nella casa condivisa, il suo amico Martin, in realtà maldisposto ad assecondare lo strampalato piano strategico dell'amico, finalizzato a condurre la compagna alla esasperazione  proprio per la presenza in casa dell'estraneo e quindi alla decisione di abbandonare il tetto "coniugale".

Ma le cose non vanno in questa direzione. Martin, dapprima compassato e ligio al patto con l'amico, superato l'iniziale problema con le emorroidi, si ambienta magnificamente nella casa della coppia, al punto tale da invaghirsi, ricambiato, della attraente Sophie. In un vortice di malintesi, stravolgimenti comportamentali e riferimenti "alla madre di Martin uccisa da un camion di 30 tonnellate ma effettivamente viva ed ignara della propria morte", la convivenza offre spunti di riflessione ma soprattutto risate senza freno.

Sophie da vittima predestinata, esce vincente dalle torbide macchinazioni dei due amici e Milena Miconi, che la interpreta, si merita, grazie ad una mimica comportamentale perfetta, l'apprezzamento incondizionato del pubblico. Mario Antinolfi, vivace e deciso, sprizza energia bionica che trasmette, nel divenire scenico, anche ad Antonio Conte, protagonista di una esibizione davvero esilarante nel passaggio  da timido amico acconsenziente ad un mister Hide senza freni. Ancora una volta vince il garbo, l'acume scenico, il divertimento raffinato ed intelligente.  Questo è il teatro.

Meritevole di attenzione, la gradevole scenografia, intima e luminosa, perfettamente in linea con l'aria della vicenda, curata da Mina Verniola, un valore aggiunto alla rappresentazione.

La visione è assolutamente consigliata, a maggior ragione in presenza di un sabato o di una domenica di pioggia !!!

 
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