Al teatro Olimpico l'associazione INSIEME PER FARE celebra i 40 anni di attività con una caleidoscopica performance di danza di tutti i corsi PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Giugno 2017 12:29

 

 

Domenica 4 giugno si è realizzato un "viaggio nel tempo" a passo di danza....classica, moderna, contemporanea, orientale, tango, hip hop e break ed altro, all'insegna del "ballo..fortissimamente ballo..."

Ethos e pathos i fondamenti dell'arte coreografica moderna....esattamente come nelle rappresentazioni di duemila anni fa....

 

 

Un esercito di ballerini di ogni età, caricati a molla da impegno, entusiasmo e concentrazione, si è presentato, con le più disparate ed accattivanti  sequenze, sul palco del Teatro Olimpico, gremito in ogni ordine di posti da un pubblico partecipe ed attento alle rappresentazioni tersicoree proposte.

In un contesto pieno di energia, colori e musica, di impronta decisamente moderna, è stata riproposta una situazione artistica che vanta ben oltre duemila anni di storia ed è quella che magicamente si ricollega ai coreografi dell'antica Grecia e della Roma pre e post imperiale, i quali, privi del supporto tecnologico di questi nostri tempi, proponevano agli spettatori, con rappresentazioni più sobrie e decisamente meno spettacolari, il frutto della loro  intraprendenza artistica, della loro sapienza scenica, della loro cultura classica. Eccoci quindi di fronte alla personalità, al talento, alla complessa fisiologia del coreografo/a, troppo spesso trascurati ed ingiustamente metabolizzati dall'applauso finale rivolto ai soli protagonisti della esibizione, di cui lo "scrittore di danza" (in greco koreia+graphìa) è l'indubbio e talvolta oscurato, artefice.

Si tratta di un mestiere, anzi di un'arte singolare, quella della coreografa, che, attraverso una sequenza impastata di alchimia e di fisicità, getta sul palcoscenico fantasia e creatività, doti indefettibili che però da sole non bastano a confezionare l'opera, il progetto partorito "anima et corpore". Serve l'ingrediente ulteriore della organizzazione della danza e dei ballerini, ai quali non devono in nessun momento far difetto lo stimolo, l'applicazione e la concentrazione. Da qui si viene a plasmare la miscela di corpi, movenze, luci e suoni, componenti separati ma inscindibili, ai quali occorre aggiungere l'armonia, un bene immateriale eppure tangibile, apparentemente fatto di vuoto eppure capace di riempire ogni cosa. Qualche volta l'armonia viene dal cielo o dalle profondità, perchè essa  è tecnica ma anche osmosi umorale, passionale, incrocio di personalità, effimero legame di intenti nella proiezione scenica. Se c'è tutto questo, e non è poco, come per incanto, la dinamica della danza e della coreografia realizzata produrranno  un bene davvero magico, di grande valore, che è l'emozione, quella che cerca, magari inconsciamente, lo spettatore, ma anche ogni uomo, ogni giorno, in ogni incontro, in ogni evento in cui è protagonista, anche nel ruolo di spettatore......

Tra le tante performance dell'evento segnaliamo il pezzo di contemporaneo sperimentale "il mondo si fa nuovo" per la coreografia di Simona La Causa, in cui il gruppo danzante fa sfoggio di una pulizia di movimenti rara, esaltata nel finale, con l'aiuto della musica di  Ludovico Einaudi, da un sincrono didascalico che valorizza il prodotto coreografico, sicuramente aulico e raffinato, destinato a palati fini. Della stessa coreografa "dieci inverni", un pezzo in cui la suggestione malinconicamente esistenziale che pervade l'atmosfera prodotta, non intacca minimamente , anzi suggella, la caratura della creazione, eseguita al meglio dai ballerini in scena, da considerare complessivamente dei "fuori categoria". D'altra parte SERENA BIRTOLO, VALERIA BORDI, ALESSANDRA CARBONI, DAVID DE FILIPPIS, ALICE ESPOSITO, FRANCESCA LEONARDI, CHIARA MARIANETTI e VITTORIA TOGNON non a caso fanno parte della MALANOVA DANCE COMPANY che ha conquistato a più riprese premi e riconoscimenti in varie parti d'Italia. L'evento si è concluso con una fantasmagorica sarabanda di abbracci, applausi e ringraziamenti, fomentati al meglio dalle note incandescenti di "Staying alive" dei mitici Bee gees. Nella serata spazio all'Hip Hop.

INSIEME PER FARE COMPIE 40 ANNI  (Dal sito internet dell'Associazione)

 

Abbiamo fatto davvero tanta strada da quando un gruppo di ragazzi diede il via nei sotterranei di un condominio a Città Giardino, a un progetto allora unico e innovativo: far uscire lo studio della Musica e della Danza

dal circuito accademico per essere a disposizione di tutti, scoprire e coltivare la propria creatività e manualità, accostandosi all’arte della Ceramica, della Tessitura e Falegnameria, ma sopratutto creare un luogo di incontro e sostegno, un laboratorio permanente di “crescita” cittadina, che promuove una cittadinanza consapevole, solidale e attenta alle fasce più deboli.

Con il trasferimento nel 1997 nei locali di via Pelagosa Insieme Per Fare ha avuto la possibilità di crescere nei numeri e nella qualità, di ampliare in modo significativo le attività di Inclusione, Informazione, Scambio e Consulenza gratuiti, consentire a tutti l’accesso al settore Sport & Benessere e a quello di Teatro e Arti Visive; siamo diventati tanti, pur rimanendo sempre una grande famiglia.

Vogliamo celebrare questo anniversario esprimendo innanzitutto la nostra riconoscenza a tutti i collaboratori che hanno reso possibile questa impresa. Ma vogliamo soprattutto festeggiare la nostra comunità di allievi che da più generazioni ci accordano la loro fiducia. Abbiamo fatto molto insieme, ma conta ancor di più quello che faremo a partire da domani.

 

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