I
primi a rendersi conto della esistenza di un nuovo soggetto
istituzionale sono stati sicuramente i sindacati confederali,
allorché, all'indomani della contrattualizzazione del rapporto
di pubblico impiego introdotta dal d.l.vo 29 del 1993, si
trovarono di fronte una nuova sigla, un nuovo organismo,
per l'appunto l'A.R.A.N., l'Agenzia per la rappresentanza
negoziale della P.A., della quale dovettero imparare a conoscere
nel breve non solo le funzioni e le procedure decisionali,
ma soprattutto gli ambiti di competenza ed i livelli di
responsabilita', come a dire i profili di rappresentanza
rispetto al preponente, nel caso di specie il governo.
Lo schema primigenio del rapporto tra governo ed ARAN non
sembra ispirato in effetti all'omonimo istituto civilistico
anche se talune analogie sono indubbiamente presenti;
basti ricordare come nell'agenzia, in senso civilistico,
la parte che assume stabilmente l'incarico di concludere
contratti in via esclusiva non sia tanto dissimile dal ruolo
giuridico assunto dall'ARAN, alla quale, esattamente come
all'Agente iure privatorum, risulta autonomamente imputabile
ogni problematica concernente l'esecuzione dei contratti,
che, nel caso di specie, sono i contratti nazionali di lavoro.
Questi ultimi, per quanto attiene la parte pubblica, non
potranno essere stipulati, da parte dell'ARAN, che in conformita'
delle istruzioni impartite dal governo: anche qui non siamo
cosi distanti dagli articoli 1742 e seguenti del codice
civile, anche se non sono mancate questioni legate alla
atipicita del nuovo ente:emblematica la trattativa che ha
preceduto il primo contratto del comparto Ministeri, caratterizzata
dalle numerose istanze e problematiche relative al peculiare
status dei dipendenti civili del ministero dell'interno,
destinatari in contemporanea di una disciplina generale
e di un'altra speciale.
Ebbene a dette questioni sollevate dai sindacati, l'Agenzia
opponeva, prima della stipula delle norme di raccordo, eccezioni
pregiudiziali di limiti operativi del proprio mandato, in
particolare per la correlata componente finanziaria, ritenuta
inderogabile, puntualizzando in tal modo i limiti delle
proprie attribuzioni e spostando il bacino dell'interlocuzione
direttamente al livello governativo. La genesi, l'evoluzione
e le tematiche riguardanti l'esperienza istituzionale dell'ARAN,
consentono di analizzare le ragioni che hanno condotto alla
recente riorganizzazione governativa posta in essere dal
decreto legislativo 300 del 1999, caratterizzata proprio
dal proliferare di Agenzie governative, destinatarie di
singoli settori di intervento.