Dotata di personalita' giuridica di diritto pubblico, vigilata
dal Ministero dell’Interno, cui la figura del segretario
comunale e' geneticamente e storicamente ancorata, controllata
finanziariamente dalla Corte dei Conti, essa e' gestita
da un consiglio di amministrazione nominato con decreto
del Presidente del Consiglio. L’Ente, istituito dalla legge
Bassanini bis, in particolare dall’art.17, comma 76 l.127
del 1997, al fine di reclutare, organizzare e gestire i
segretari comunali e provinciali di tutta Italia, curandone
la formazione e la specializzazione e tenendone il relativo
Albo, costituisce l’ulteriore esempio, in seno alla Amministrazione
Statale, di organismi quasi sperimentali ove convivono componenti
ispirati ad una nuova concezione manageriale dell'”azienda
pubblica”, quali l’autonomia , la presenza di un consiglio
di amministrazione ed un ordinamento contabile scollegato
dai crismi della contabilita' di stato, con altri elementi
tipici di un sistema burocratizzato ove vigilanza e controlli,
unitamente a risorse predeterminate, riducono la struttura
agenziale a microcosmo meramente esecutivo con spazi di
capacita' programmatica e decisionale fortemente ridotti.
E veniamo alla recente riforma della organizzazione governativa,
posta in essere, in attuazione della prima legge Bassanini
59 del 1997, con il decreto legislativo 300 del 30 luglio
1999, finalizzato al riordino dei Ministeri e caratterizzato
dalla istituzione di numerose agenzie. Infatti i nuovi Ministeri,
solo dodici, a decorrere dalla prossima legislatura, potranno
perseguire i fini cui sono istituzionalmente preposti, anche
mediante le agenzie, le quali svolgeranno in via strumentale
attivita' a carattere tecnico-operativo di interesse nazionale,
operando peraltro al servizio di tutte le amministrazioni
pubbliche, anche regionali e locali. Esse avranno piena
autonomia, saranno sottoposte al controllo della corte dei
conti e vigilate dal ministro da cui dipendono, titolare
del correlato potere di indirizzo politico.
A capo di ogni Agenzia sara' posto un direttore generale,
coadiuvato da un comitato direttivo, che, in linea con i
dettami degli emanandi statuti, rappresenta il responsabile
della gestione dell’ente e del perseguimento degli obiettivi
prefissati, potendo disporre a tal fine di una autonoma
dotazione finanziaria e di personale proprio, reclutato
sia mediante procedure di mobilita' e sia tramite inquadramento
di dipendenti provenienti dai ministeri o da altri enti
pubblici.
Molte delle Agenzie avranno personalita' giuridica di diritto
pubblico come l'Agenzia Industrie Difesa presso l’omonimo
ministero e le Agenzie Fiscali presso il Ministero dell’Economia
e delle Finanze o come l’Agenzia di Protezione Civile, vigilata
dal ministero dell’interno, dalla quale dipendera' il Corpo
nazionale dei vigili del fuoco per le attivita di protezione
civile;