Anche per i ciclisti prevista una decurtazione di punti sulla patente in caso di violazione di norme del Codice della Strada che prevedano tale sanzione accessoria
Anche i ciclisti sono destinatari del nuovo “pacchetto sicurezza” approvato al Senato il 2 luglio scorso; infatti gli affezionati a pedali e due ruote potranno perdere i punti sulla patente nel caso in cui commettano un'infrazione che prevede tale decuratazione. La norma che prevede la sanzione accessoria è contenuta nell'articolo 3 comma 48-1 e 2 della nuova legge licenziata dal Palazzo Madama. "Nell’ipotesi in cui - recita la disposizione - ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla guida di cui all’articolo 116, commi 1-bis e 1-ter, le sanzioni amministrative accessorie si applicano al certificato di idoneità alla guida secondo le procedure degli articoli 216, 218 e 219. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli stessi articoli. Si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis. Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida". Inoltre, secondo quanto si legge nella norma "le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis". In questo ultimo caso, la norma appare estendibile non solo a chi utilizza le due ruote a pedali per muoversi nel traffico cittadino o per fare una scampagnata, ma anche nei confronti di chi guida un carro trainato da cavalli oppure buoi. C’è chi sostiene che tale disposizione violi il principio di uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge nel momento in cui introduce una illegittima disparità di trattamento tra possessori di patente e non, tenendo presente che spesso fa uso del mezzo a due ruote proprio chi non possiede la patente di guida.