Finalita' ed Organizzazione
Convenzioni
Tutela del cittadino consumatore
Arte Cultura Tempo Libero
L'Antiburocratese
Solidarieta' e Assistenza
Vita di Ministero
A proposito di ......
FOCUS
Storie e Personaggi
Il Portale del Ministero dell'Interno
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
SSAI
Scuola Superiore Amministrazione dell'Interno
 Dibattito sul lavoro  
LE MOLESTIE SESSUALI SUL POSTO DI LAVORO  

Chi crede che i comportamenti indesiderati, tanto per usare un eufemismo, siano poco frequenti nei nostri luoghi di lavoro, e magari piuttosto irrilevanti, commette senza dubbio alcuno un grossolano errore di valutazione. In realta' il fenomeno esiste da sempre, presenta mille sfaccettature inquietanti e va associato a dati sicuramente preoccupanti, come ha sottolineato di recente il commissario europeo agli affari sociali Anna Diamantopoulou, la quale ha indicato la percentuale dei casi di moleste sessuali riscontrati in talune regioni mediterranee, Italia inclusa, non distante dal 60 per cento, come a dire 60 italiane sulle 100 che lavorano!
La conferma sull’entita del fenomeno, peraltro diminuito nel tempo solo grazie alla cresciuta volonta delle donne di non subire passivamente “advances” non desiderate, ci viene dal presidente del Telefono Rosa, Giuliana Dal Rosso, che parla di una fascia che oscilla dal 25 al 40 per cento di molestie sessuali in senso stretto, che pero sfiora e supera l’80 per cento, se si considerano i comportamenti “fastidiosi” in senso lato.
Questa piaga sociale peraltro assume caratteri di maggior preoccupazione proprio nel mondo lavorativo, ove il molestatore puo' essere il collega o addirittura il capo ufficio, e dove entrano in ballo meccanismi perfidi di coartazione di tipo gerarchico, di bieca ritorsione, di minacce piu' o meno velate, piu' difficili da combattere in tale ambito, dove il molestatore, spesso incalzante e' quasi temerario, ha comunque titolo ad essere presente negli uffici, e pertanto dispone di un bagaglio di scuse e di occasioni per frequentare la “preda”.
In attesa che si perfezioni e giunga ad attuazione l’iniziativa di legge presentata in materia dalla competente commissione europea, vediamo cosa si possa fare per arginare concretamente il fastidio, che non di rado assume i connotati di un vero e proprio assillo esistenziale difficile da debellare in modo definitivo.
Un primo passo da fare, da parte della persona oggetto di attenzioni indesiderate, e' quello di parlarne con persona di fiducia, quindi non accettare passivamente l’atteggiamento prevaricatore, rifiutando quella colpevolizzazione troppo spesso scaricata in passato sulle vittime; parlarne significa trovare l’interlocutore giusto, l’amico, il famigliare, il collega che sappia valutare l’entita del problema.
Se i comportamenti presentano caratteri di una certa gravita ed insistenza, appare consigliabile contattare quanto prima il capo dell’ufficio ed un rappresentante sindacale, e se questo dovesse non bastare, poiché non e' raro che tali molestie siano fonti di seri traumi nel soggetto leso, non si deve escludere la via della formale denuncia al magistrato, anche se la soluzione penale va considerata attentamente, tenendo conto che essa comporta inevitabilmente un inasprimento, di solito irreversibile, nei rapporti interpersonali tra vittima e molestatore.

 
Archivio Normativo
Le decisioni dei Giudici
Diritto in pillole
Dibattito sul lavoro
Pubblica Amministrazione
La comunicazione istituzionale
Ricorsi
"LEGGI E RICORDA"
Il gioco impossibile
GALLERIA FOTOGRAFICA
Consulta gratis la Gazzetta Ufficiale
ITALIA.GOV
Il Portale Nazionale del cittadino
TELE-PA
Il telegiornale per i pubblici dipendenti
SSPA
Scuola Superiore della P. A.
 Link   
ARAN FUNZIONE PUBBLICA FORMEZ GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Comirap - comitato rappresentativo del personale civile del ministero dell'interno