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| INFORMATICI,
AMICI DEL CACTUS |
E’
oramai noto ai piu come uno dei nemici di ultima generazione
per la nostra salute sia rappresentato dalle radiazioni
elettromagnetiche emesse da antenne, telefonini cellulari
e da schermi a tubi catodici come monitor di televisori
e di computer, tutti capaci di far insorgere fastidiosi
malanni, in particolare mal di testa, disturbi del sonno,
dell’appetito sessuale e del sistema neurologico in generale.
Un singolare aiuto in questa battaglia in campo elettromagnetico
ci viene ancora una volta dalla natura e da una pianta grassa
dal nome simpatico, il Cereus Peruvianus, appartenente alla
famiglia delle Cactacee, originaria del Sud America, che
avrebbe la straordinaria peculiarita di filtrare le radiazioni
nocive dei monitor, soprattutto se l’esemplare carnoso raggiunge
i trenta centimetri ed ha un profilo a sei facce; infatti
ogni faccia in meno sembra che ne riduca sensibilmente tale
efficacia protettiva. Ma in realta quanto c’e di scientifico
nel potere di questa pianta piena di aculei? Ebbene non
dovrebbe trattarsi né di una semplice moda, né di una mascotte
silenziosa, poiché la rivista scientifica Nature ha pubblicato
in passato uno studio al riguardo che ha dimostrato la specifica
capacita di questa pianta di assorbire le cosiddette reti
di Hartamann, onde elettromagnetiche naturali emesse dal
terreno. Questa valutazione ha avuto poi conferma da parte
di successivi studi di settore effettuati dalla Organizzazione
Mondiale della Sanita. Sembra comunque che la pianta grassa
a sei facce non sia poi cosi semplice da reperire. Un piccolo
consiglio: perché la nostra guardia verde si mantenga bella
e perenne e non sia una mera presenza “virtuale”, dobbiamo
ricordarci di concimarla una volta l’anno e di darle un
bicchiere d’acqua ogni due settimane, in estate ogni settimana.
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