Il
Consiglio d’Amministrazione della Cassa Mutua riunito nei
giorni 17 e 18 dicembre 2004 ha preso atto dell’esito della
votazione sulla riforma dello statuto, resa necessaria dall’entrata
in vigore del nuovo diritto societario (D.Lgs. 6 del 17
luglio 2003): i voti favorevoli sono stati 4149 mentre i
contrari sono stati 208. Ora l’assemblea dei soci dovra'
pronunciarsi sull’aumento di capitale sociale, obbligatorio
secondo l’Ufficio Italiano Cambi anche per le societa' costituite
prima dell’anno 2000 e gia' deliberato dal CdA. I consiglieri
Bordi e Chiapparelli avevano espresso a piu' riprese la
convinzione che dovesse essere sottoposto al vaglio dell’assemblea
straordinaria, per ragioni giuridiche, economiche e procedurali,
anche il cambio di nome della nostra societa', a causa della
presenza della parola “cassa” consentita per le sole banche
o per gli istituti di credito in senso stretto. Nel consiglio
di meta' dicembre gli amministratori in carica hanno disciplinato
pure le modalita' per individuare i futuri gestori di societa'
commerciali, privilegiando partner di chiara affidabilita'
e di accertata professionalita', noti in ambito romano,
ma anche nazionale.
Presentato il calendario 2005, ispirato al tema del dialogo
tra le religioni come fattore di pace e coesione tra i popoli,
un tema di attualita', caro al Ministro dell’Interno Pisanu,
presidente onorario della nostra associazione. Avviato infine
un progetto per debellare “la morosita'” dei soci sia per
le quote associative che per le rate prestito; una pessima
abitudine che produce conseguenze negative sul piano economico,
su quello morale, su quello organizzativo, che va affrontato
senza mezze misure e rimosso con la maggior tempestivita'
possibile.