La
storia ci insegna che le grandi trasformazioni della societa'
necessitano di tempi lunghi e che spesso il legislatore
si trova a rincorrere realta che gia sono mutate. Negli
ultimi vent’anni l’Italia da paese di emigrazione e' divenuto
meta di immigrazione, cosi' che gli italiani, prima ancora
della legge Bossi-Fini n.189 del 2002 sulla regolarizzazione
dei lavoratori extracomunitari, hanno preso coscienza di
vivere in un contesto multietnico che caratterizza l’intera
nostra penisola, tanto le comunita' alpine quanto le cittadine
di pescatori che si affacciano sul mar mediterraneo, tanto
le grandi metropoli quanto i piccoli borghi medievali. L’attacco
del tragico 11 settembre alle Torri Gemelle e la guerra
in Iraq hanno mostrato poi all’intera popolazione mondiale
la furia devastante del terrorismo e dell’intransigenza
razziale e religiosa, mali planetari ai quali devono rispondere,
con atteggiamento positivo e costruttivo, non solo le grandi
organizzazioni mondiali, non solo i rappresentanti di tutti
gli Stati civili, ma anche i singoli individui del ventunesimo
secolo, nella propria realta' quotidiana, nel proprio ambito
sociale e lavorativo. Il mosaico della pacifica convivenza
appare estremamente vulnerabile e necessita anche delle
piccole tessere portate dai comportamenti nella vita di
tutti i giorni ed ogni gesto, ogni pensiero, ogni oggetto,
che vada in questa direzione costituisce un passo in avanti,
un contributo significativo per una vita migliore per tutti.
Abbracciando questa filosofia, questo impegno globale, anche
un semplice calendario, questa volta non accompagnato dalle
foto di affascinanti celebrita della moda o del cinema o
da panorami esotici da sogno, ma ispirato ad un tema essenziale
per il nostro futuro, puo contribuire a ricordare che la
pacifica convivenza ed il dialogo tra diversi sono un problema
ma soprattutto una conquista che deve interessare tutta
l’umanita. Benvenuto quindi a questo piccolo calendario
da tavolo, ideato e realizzato dalla Cassa Mutua del personale
del Ministero dell’Interno. Piccolo nel formato ma grande
nel contenuto, perché ispirato ad una radice della nostra
esistenza e del nostro agire, al tema del “dialogo tra religioni”
con l’esplicito intento di favorire una riflessione per
alimentare la speranza che nessun uomo utilizzi mai la religione
come elemento di divisione, ma che essa divenga sempre piu
strumento di unione ed integrazione tra popoli e civilta
diverse. Il calendario, come per gli anni passati, trovera
posto negli uffici del palazzo del Vicinale, nel centro
di Roma, ma anche nelle prefetture e nelle questure di tutta
Italia; indichera la data nelle scrivanie, nelle postazioni
informatiche, nelle sedi operative dei commissariati di
Polizia, nei compartimenti dei Vigili del Fuoco, perfino
nelle piccole strutture amministrative decentrate e portera,
tra gli altri, il messaggio contenuto nelle parole pronunciate
dal Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu in occasione di
una conferenza dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea:
“…nell’attuale momento storico, un aiuto decisivo puo venire
dal dialogo interreligioso, specialmente quello fra le tre
grandi religioni monoteistiche…..ed e proprio il dialogo
tra i moderati lo strumento piu efficace per scongiurare
ogni integralismo e per costruire la pace”.
Il mese di febbraio del calendario riporta le parole di
papa Giovanni Paolo II pronunciate in occasione di un viaggio
in Marocco del 1994: “un giorno, nell’altra vita, nella
vita eterna, scopriremo forse il mistero per cui onoriamo
lo stesso Dio praticando strade diverse”. Sulla stessa linea
d’onda una preghiera di Maria Teresa di Calcutta, riportata
nel mese di ottobre del calendario: “O Signore, ti ringrazio
per i musulmani e per gli induisti. E per tutti i miei cari
amici tra loro. Ogni volta che ti incontriamo nella preghiera,
tu ci rendi migliori cristiani, migliori musulmani, migliori
induisti. Da’ a di tutti noi il dono della fede per saperti
scorgere”. Il mese di settembre del calendario ci dice poi
che non dissimile e il pensiero ed il modo di sentire di
M.K. Gandhi quando afferma che “le religioni sono strade
diverse convergenti verso lo stesso punto: che importa se
prendiamo strade diverse, purche giungiamo alla stessa meta?
In realta vi sono tante religioni quanti sono gli individui”.
Anche leggendo il mese di agosto, si fa sempre piu forte
la convinzione che le religioni hanno grandi punti in comune
in grado di lasciare intatto quanto di positivo che c’e
nelle diversita: Jelaluddin Rumi crede fermamente che “la
religione dell’amore e diversa da ogni altra…mettere in
gioco sé stessi e perdersi e al di la di qualunque religione”.
La diversita non puo essere concepita come isolamento anche
nell’insegnamento di Tenzin Giatzo, XIV Dalai Lama. Sullo
sfondo di un tempio buddista leggiamo, nel mese di luglio
del calendario: “poiché coabitiamo tutti lo stesso pianeta,
dobbiamo imparare a vivere in armonia e in pace l’uno con
l’altro e con la natura. Questo non e solo un sogno ma una
necessita. Dipendiamo gli uni dagli altri e in cosi tanti
modi che non possiamo vivere a lungo in comunita isolate
e ignorare cio che accade fuori da queste comunita”. Sull’immagine
d Santa Sofia ad Istanbul, un tempo moschea e prima ancora
basilica, il mese di marzo 2005 ci propone i versi del profeta
musulmano Sura: “Uomini e donne, ebrei cristiani sabei e
chiunque prega il divino e compie il bene , quegli avra
il suo paradiso e non sara leso da nulla”.
Le suggestive immagini di templi buddisti, di chiese, di
moschee, di abbazie, di luoghi di preghiera ebraici,di edifici
di culto induisti, ci accompagneranno nel corso del prossimo
anno; leggendo i brani, le incisioni, gli scritti a testimonianza
delle diverse fedi religiose ci accorgeremo come le religioni,
pur nella loro intrinseca diversita, siano fondamentalmente
accomunate dal rispetto per la vita umana, dal desiderio
di pace e dalla forza della preghiera.
Un calendario diverso, per dire SI’ alle diversita'.