Ventimila
articoli, tanti quanto le leghe sotto i mari di Giulio Verne,
sono un abisso di lavoro, di articoli piu o meno ampi, di
notizie di primo piano, di foto e di immagini, di link associati,
di eventi seguiti e commentati, di vere e proprie “dirette”
tipo agenzia giornalistica, talvolta di dossier giornalistici.
Dall’esterno si ha l’impressione che la macchina redazionale
sia costituita da una notevole professionalita di base,
costantemente arricchita da una professionalita in progress,
acquisita sul campo. E qualcuno, dall’esterno, si e espresso
in questi termini, che piacerebbe sentire anche “dall’interno”.
Qualcuno si e accorto che ventimila articoli sono un’enormita,
soprattutto se si riferiscono ai grandi temi socio-istituzionali
del nostro quotidiano, dal terrorismo alla sicurezza urbana,
dai processi di integrazione alla condizione dello straniero
in Italia, dal federalismo in divenire alla efficienza della
pubblica amministrazione, dalle elezioni alle operazioni
delle forze dell’ordine ed altro ancora; ventimila articoli
sono davvero tanti se rapportati ai mezzi di cui dispone
una redazione “ministeriale” che, in realta “presidia” senza
soluzioni di continuita la postazione internet del Ministero
dell’Interno; ventimila articoli sono tantissimi se ideati,
realizzati e controllati da tre redattori e tre tecnici
che hanno provveduto a metterli on line nonostante qualche
malattia, qualche fisiologico periodo di ferie, qualche
vicissitudine personale, qualche incidente e qualche impegno
imprevisto. Ventimila articoli sono un ‘enormita per un
dirigente che li ha letti uno per uno prima del canonico
imprimatur; per un responsabile di struttura che in parallelo
a questa attivita assorbente, ha impostato procedure di
segreteria necessariamente snelle per un contesto cosi atipico,
avviando peraltro una collana editoriale del tutto peculiare,
gia costituita da un volume sui “200 anni del Ministero
dell’Interno”, uno su “un anno di vita del sito www.interno.it”
e un altro su “elezioni e referendum dal 13 maggio 2001
al 27 giugno 2004”. Questi “ventimila articoli insieme”
sono finiti su una medaglietta, a ricordo di quanto fatto
da queste sette persone: Maria Virginia Rizzo, responsabile
del portale, Alberto Bordi, Beniamino Pistone, Sonia Seghetta,
Monica Melchiorri, Danilo Colicci e Daniela Canini. Presto
la medaglietta finira in un cassetto, quello che e stato
fatto sotto il profilo professionale oltre che umano, sicuramente
no.