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IL
NUOVO “PACCHETTO SICUREZZA” PER LA LOTTA AL TERRORISMO INTERNAZIONALE
di Chiara Macchetta
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Sono 19 gli articoli contenuti nel nuovo “pacchetto sicurezza”
contenuto nel D.L. 144 del 27 luglio 2005, varato per proteggere
il nostro Paese dagli attacchi terroristici di matrice internazionale.
Una misura ritenuta piu che necessaria dopo che i servizi
segreti hanno confermato l’attendibilita delle minacce provenienti
dai gruppi dell’estremismo islamico.
Proviamo ora ad addentrarci nella nuova normativa per capire
di cosa si tratta e quali modifiche apporta al nostro ordinamento
giuridico.
Innanzitutto questa norma trae le sue origini dal “pacchetto
sicurezza” che venne adottato ormai piu di dieci anni fa
per la lotta alla mafia, dopo le stragi di Capaci e di via
D’Amelio. In quella occasione, grazie anche all’operazione
“Vespri Siciliani” questo tipo di misure si e rivelato estremamente
efficace ed ora si cerchera di ottenere lo stesso risultato
con il nuovo e preoccupante problema che affligge non solo
l’Italia, ma tutto il mondo, soprattutto quello occidentale.
Per garantire un controllo piu capillare anche a livello
locale viene dato potere di indagine anche ai corpi di Polizia,
Carabinieri e Guardia di Finanza, quest’ultima per le materie
di sua competenza, appartenenti anche all’ambito provinciale.
Si e poi approvato un permesso di soggiorno ad hoc per gli
stranieri che collaboreranno con la giustizia nelle indagini
su attentati terroristici, un permesso annuale e rinnovabile
se le motivazioni sussistono. Ovviamente questo beneficio
e revocato in qualsiasi momento la condotta del soggetto
sia incompatibile con le finalita per cui viene concesso.
Altro vantaggio concesso allo straniero collaboratore sara
la concessione della carta di soggiorno nel caso in cui
le informazioni fornite siano state di particolare rilevanza
per la prevenzione di attentati.
Se pero da una parte vengono attribuiti particolari condizioni
di favore chi collabora attivamente con la legge, vengono
dall’altra inasprite le pene per chi e fondatamente sospettato
di far parte di organizzazioni con finalita terroristiche,
per il quale viene disposta l’espulsione immediata dal territorio
nazionale.
Si e inoltre cercato di potenziare l’attivita informativa,
dando la possibilita anche ai direttori dei servizi informativi
e di sicurezza di richiedere l’autorizzazione alle intercettazioni
telefoniche preventive e creando apposite “unita antiterrorismo”
interforze, aventi funzione di polizia giudiziaria.
Un importante articolo, innovativo perché in qualche modo
contraddice, a giusta ragione in questo particolare momento
storico, la legge sulla privacy e quello che stabilisce
la conservazione dei dati sul traffico telefonico e telematico
fino al 31 dicembre 2007, con la possibilita di prorogare
ulteriormente questa scadenza per ragioni di sicurezza.
Inerente a questo e anche la prescrizione di un’apposita
licenza per chi intende aprire un esercizio pubblico o un
circolo in cui siano messi a disposizione degli utenti apparecchi
telefonici o telematici. Chi usufruisce di questi servizi
deve inoltre fornire idoneo documento che consenta l’identificazione
personale.
Il nono articolo del “pacchetto sicurezza” prevede un’integrazione
delle norme amministrative che disciplinano l’attivita di
volo, con la previsione del rilascio di un nulla osta, anche
se l’abilitazione e stata conseguita in uno stato estero,
volto a verificare la mancanza di condizioni che possano
in qualche modo mettere in pericolo la pubblica sicurezza
e l’ordine pubblico nello Stato. questo puo essere revocato
qualora i requisiti che ne hanno consentito il rilascio
vengano meno.
Non meno importante e la possibilita del prelievo coattivo
di materiale biologico per il test del DNA qualora cio sia
necessario per l’identificazione del soggetto, cosa che,
in condizioni di criminalita cosiddetta ordinaria, non e
assolutamente permessa. Correlato all’identificazione personale
e anche l’inasprimento della pena per chi si trova in possesso
o, cosa ancora piu grave, produca documenti falsi.
Sono poi state introdotte due nuove fattispecie di delitto,
che consistono nell’arruolamento di persone per il compimento
di atti terroristici e l’addestramento a tali atti o alla
preparazione di esplosivi o di armi chimiche e batteriologiche.
Infine, per coadiuvare le forze di polizia nel loro compito
di garantirci la sicurezza, e consentito l’affidamento del
controllo di porti, aeroporti, stazioni e di qualsiasi altro
mezzo di trasporto pubblico a istituti di vigilanza privata.
E’ all’esame anche un emendamento che stabilisca una sanzione
piu severa per una fattispecie che gia e stata piu volte
chiamata in causa: il divieto alla comparizione in luogo
pubblico mascherati. Potrebbe quindi diventare piu restrittivo
l’uso del velo per le donne islamiche.
Molte delle norme del D.L. 144/2005, approvate con larga
maggioranza da quasi tutti i partiti politici, avrebbero
in un recente passato provocato una serie infinita di polemiche,
ma oggi la sicurezza nazionale, cosi duramente minacciata,
deve prevalere sulla privacy ed anche, se necessario, sulla
liberta personale. Il “pacchetto sicurezza” contro la mafia
ha dato i suoi frutti. Molte delle organizzazioni criminali
sono state smantellate proprio a grazie a questo. L’augurio
e, ovviamente, che questa nuova legge possa salvaguardare
il nostro Paese dagli attacchi del terrorismo internazionale,
ma la speranza prioritaria e che sull’intera questione “internazionale”
risulti vincente la strategia del dialogo interreligioso
come fattore di coesione tra i popoli e come radicale antidoto
al cieco integralismo, un fenomeno che sta minacciando nel
quotidiano la vita di ogni cittadino dell’Italia, dell’Europa,
del mondo intero.
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