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Durava
da parecchi mesi il Gioco Impossibile n.2, la difficolta era
massima, ben 10 punti e sono stati necessari alcuni aiuti
della redazione per rendere piu abbordabile la soluzione del
problema letterario che ha prodotto un bonus di 7 punti al
bravo solutore. A capire l’opera letteraria nascosta e stata
Laura Fiore, una nostra socia che ha probabilmente il pallino
della lettura; a lei va il piccolo dono del libro “Narciso
e Boccadoro” di Herman Hesse, considerato unanimemente un
capolavoro.
Dal
sito: http://www.primonumero.it/libri/index.php?id=31 :
NARCISO E BOCCADORO
di Hermann Hesse
Economici Mondadori, € 6.00, pp. 282
L’evoluzione di due personalita molto differenti, l’emergere
delle due parti opposte e complementari che compongono l’essere
umano, l’impatto della difficolta, enorme e forse irrisolvibile,
che accompagna il tentativo di tenere insieme questi due poli,
per non perderne la completezza e l’unitarieta.
Tutto questo, e non solo, ci comunica il tormentato romanzo
di Hermann Hesse. L’opera e di difficile collocazione letteraria,
sospeso tra la tradizione classico-romantica e le avanguardie
moderne, di cui il nichilismo e la forma esasperata. L’autore
si interroga sull’antica dualita, insita nella natura umana,
tra cio che e “apollineo” e cio che e “dionisiaco”, per usare
la terminologia tramandataci dalla cultura greca. I toni cupi
e macabri che assume a tratti il racconto, la spiccata e travolgente
personalita di Boccadoro, l’insoddisfazione e l’irrequietezza
che lo accompagnano fino alla fine turbano e sconvolgono e
fanno propendere per una visione distruttrice della vita,
e della morte come altro modo di manifestarsi dell’essere;
la grande “Eva-Madre”, generatrice e annientatrice, che “sorride
con tristezza”. E la morte sembra per l’autore, solo una liberazione:
in questa il mistero che si e cercato di svelare durante l’intera
vita, appare finalmente chiaro.
a cura di Clelia di Muzio
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