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“ARMA LEGALE”: LA LEGITTIMA DIFESA ORA PROTEGGE ANCHE I BENI -
Scenari da far west o giusto equilibrio nel confronto tra aggressori ed aggrediti? di Chiara Macchetta

Nella seduta del 24 gennaio la Camera, con scrutinio segreto, ha approvato con 244 voti favorevoli e 175 contrari, l’art 52 bis del codice penale, che prevede una modifica alla norma che disciplina la legittima difesa.
Il nuovo testo di legge, fortemente voluto dalla Lega e da Alleanza Nazionale, ma osteggiato dall’Unione, prevede la possibilita per i privati cittadini che posseggono legittimamente un’arma, di farne uso per tutelare la propria incolumita ed i propri beni all’interno dell’abitazione.
Sparisce cosi l’eccesso colposo previsto dall’art. 55 del codice penale se il cittadino si trova in casa. Infatti la nuova norma stabilisce che esiste sempre un rapporto di proporzionalita tra offesa e difesa per chi e aggredito o minacciato nell’abitazione privata, e questo anche se ad essere aggrediti o minacciati sono i beni posseduti. Vale pero la pena di precisare che tale disposizione trova applicazione solo qualora chi si introduce nel domicilio non desiste dal tentativo di furto o aggressione. Non sara quindi tutelato dal precetto suddetto chi uccidera il ladro in fuga. Un’altra importante novita introdotta con l’articolo 52 bis e la possibilita di esercitare la legittima difesa non solo all’interno della propria casa, ma anche in qualsiasi altro luogo “ove venga esercitata un’attivita commerciale, professionale o imprenditoriale”.
A oggi il decreto non e ancora entrato in vigore ma gia fioccano le polemiche sull’opportunita o meno di introdurre una norma che molti non hanno esitato a definire “da far west” per le probabili ripercussioni che potrebbe avere sulla vita di tutti i giorni. Molti infatti temono che questo modo di farsi giustizia da sé possa degenerare o addirittura provocare una maggiore ferocia nei furti e nelle rapine in villa, e quindi mettere ancora piu in pericolo la vita di chi dovrebbe invece essere tutelato dal testo di legge. Non e infatti da sottovalutare la possibilita che il ladro, per la paura di rimanere vittima della eventuale reazione del padrone di casa, sia indotto ad una violenza di grado superiore e ad usare le armi non solo come minaccia ma come mezzo di offesa, proprio per evitare di essere soccombente lui stesso nello scontro. Ma vediamo ora come gli altri paesi disciplinano l’uso delle armi, a cominciare dalla Germania, che ha regole molto restrittive in materia di detenzione. Il porto d’armi viene infatti rilasciato annualmente e dopo una serie di controlli alquanto rigidi, anche sulla fedina penale e sull’uso di droghe e alcool. In caso poi che le armi vengano utilizzate occorre dimostrare di essere stati sottoposti ad una minaccia particolare.
Nella vicina Francia non vi e alcuna legge che regolamenti l’uso delle armi, ma la materia e disciplinata solo una serie di decreti. Ci sono diversi limiti d’eta per ottenere il porto d’armi, a seconda del calibro e del tipo e comunque questo viene concesso solo dopo un periodo di addestramento di sei mesi e vale per cinque anni. Il Regno Unito ha in merito leggi ancora piu severe. Il Primo Ministro Blair ha infatti abolito la vendita delle calibro 22. Inoltre la legittima difesa non e considerata un motivo valido alla detenzione di un’arma, la quale e consentita solo per sport o per lavoro. La polizia e anche chiamata ad accertare che il detentore di un’arma non costituisca pericolo per la sicurezza pubblica.
Al contrario della Gran Bretagna, gli Stati Uniti, come spesso si e avuto modo di verificare in molti fatti di sangue avvenuti in quella nazione, non prevedono alcun genere di limitazione al possesso di un’arma, basta essere maggiorenni. Inoltre le leggi che regolamentano la materia sono di competenza dei singoli Stati, e non di competenza federale. Dopo questa pur breve carrellata delle norme degli altri Paesi resta da vedere come i magistrati, molti dei quali si sono mostrati contrari al nuovo articolo del codice penale, applicheranno e interpreteranno questa nuova disciplina, che sicuramente fra non molto tempo riportera alla luce vecchi fatti di cronaca nera che hanno indignato l’opinione pubblica del nostro Paese.

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