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PER
LA CASSAZIONE ANCHE UN BACIO SUL COLLO, IN MANCANZA DI CONSENSO,
COSTITUISCE “MOLESTIA SESSUALE”: RESPINTO IL RICORSO DI UN
FUNZIONARIO PUBBLICO DI GENOVA
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Anche un bacio sul collo o il solo tentativo di bacio sulle
labbra, qualora non richiesti, sono da considerare molestie
sessuali punibili penalmente. In tal senso una sentenza
della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di
un funzionario di polizia condannato per violenza sessuale
per aver costretto una collega di grado inferiore a subire
baci sul collo e un tentativo di bacio sulla bocca. I giudici
supremi sostengono che queste azioni rientrino nella sfera
degli "atti sessuali" se connotati da costrizione
con violenza o abuso d'autorita'.
Il
poliziotto, gia' condannato nel 2002 dalla Corte di Appello
di Genova a un anno e due mesi di reclusione per violenza
sessuale, aveva proposto il ricorso per insussistenza del
reato spiegando che le sue erano state semplici "avances"
e che non incidevano sulla sfera sessuale della donna.
Con la sentenza n. 19808 depositata in data 9 giugno 2006
nella cancelleria di piazza Cavour, la Suprema Corte ha
rigettato il ricorso confermando la condanna. I giudici
del “palazzaccio” hanno pertanto confermato le considerazioni
contenute nella sentenza n. 37395 del 2004, nella quale
erano fissati i limiti della condotta tipica del reato di
"violenza sessuale", configurabile in "qualsiasi
condotta che possa ledere il bene giuridico di liberta'
sessuale, non solo quindi la congiunzione carnale o gli
atti di libidine". In quell'occasione fu confermata
la condanna per un magistrato accusato di aver dato una
pacca sul sedere proprio a una dirigente degli uffici della
Cassazione e ad altre impiegate.
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