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Se
un dipendente si ammala e finisce in ospedale a causa del
superlavoro e dello stress conseguenti a troppi turni di straordinario
ed alla fruizione di pochi giorni di ferie, sara' il datore
di lavoro a rispondere del danno biologico patito dal lavoratore.
La Corte di Cassazione, infatti, con decisione n.8267 del
1997 ha stabilito che spetta proprio al datore di lavoro evitare
lo stress per i propri dipendenti perché “ il mancato adeguamento
dell’organico ed il mancato impedimento di un superlavoro,
eccedente la normale tollerabilita', con i conseguenti danni
alla salute del lavoratore, rappresentano violazione del dettato
costituzionale, che impone agli imprenditori di non arrecare
danno alla sicurezza, alla liberta' ed alla dignita' umana
del lavoratore”.
In riferimento all’articolo 41 della Costituzione il datore
di lavoro non puo' pertanto esimersi dall’adottare tutte le
misure, incluso l’adeguamento dell’organico, necessarie ad
assicurare livelli competitivi di produttivita' senza compromissione
dell’integrita' psico-fisica dei lavoratori soggetti al suo
potere organizzativo.
Il datore risulta pertanto obbligato ad adottare tutte le
misure di tutela della integrita' psico-fisica del lavoratore,
con particolare riguardo a quelle intese ad evitare un pericoloso
eccesso di impegno a carico di un soggetto fisiologicamente
posto in condizione di subordinazione socio-economica.
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