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Alla ricerca de “Le Aquile di Gropius” giovedì 24 maggio 2007 alle ore 18 presso il Museo delle auto della Polizia di Stato in via dell’Arcadia 20 in Roma.
L’evento organizzato dal Dipartimento della Polizia di Stato e dalla associazione “L’Officina Romana” per presentare il saggio dello storico Egon R.Hanus sulle lussuose vetture Adler di cui si è persa ogni traccia


Le Aquile di GropiusAgli inizi degli anni Trenta, poco prima dell’avvento del nazismo in Germania, Walter Gropius disegnò per la casa tedesca Adler (Aquila) alcune automobili di gran lusso, costruite in piccole serie e presentate nei saloni più importanti dell’epoca. Nessuna di queste auto, per quanto si sappia, è giunta sino ai giorni nostri. Il saggio dello storico dell’automobile Egon R. Hanus, basato su ricerche approfondite e fonti rimaste sinora sconosciute, riporta alla luce e definisce questo episodio della vita professionale di uno dei padri riconosciuti dell’architettura moderna. Il lavoro di Honus, completato dalle traduzioni in inglese e tedesco, è corredato da un ricco apparato di immagini, alcune delle quali rimaste inedite, sono state concesse all’autore dall’archivio del Bauhaus.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno - Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale - e l’associazione “L’Officina Romana- Cultura del motorismo storico” hanno organizzato la presentazione del saggio di Egon R.Hanus “Le aquile di Gropius” primo titolo della collana “Manuali d’Officina”. All’evento, in programma alle ore 18 di giovedì 24 maggio 2007 presso il Museo delle Auto della Polizia di Stato in Via dell’ Arcadia n.20 in Roma intervengono l’architetto, professor Paolo Portoghesi ed il professor Stefano Maggi, Docente di storia delle Comunicazioni presso l’Università di Siena. Coordina l’evento quale presidente dell’ associazione “Officina Romana”, il giornalista Danilo Moriero.

Info: Signora Arianna Luciani 06-68009204 – 3201165423ariannal@alice.it

Officina romana

Walter Adolph Gropius, il fondatore del Bauhaus, architetto, urbanista e designer

Nato a Berlino il 18 maggio 1883 e morto a Boston il 5 luglio 1969, studia architettura a Monaco (1903) e a Berlino (1905-1907). Dal 1908 al 1910 collabora nello studio di Peter Behrens, dopo di che apre un proprio studio di architettura a Berlino. Da allora, e fino al 1925, lavora in collaborazione con Adolf Meyer.
Nel 1911 progetta e realizza la fabbrica Fagus ad Alfeld, dove sono presenti innovazioni formali: con il vetro e l'acciaio sentiti come "privi di essenza".
Il Bauhaus divenne l'istituzione formale più influente del XX secolo per l'architettura, il design e la pedagogia dell'arte. Già nel nome, il Bauhaus, nel quale insegnarono molti fra i più importanti artisti moderni, alludeva ai cantieri (Bauhütten) medievali. L'arte e l'artigianato, la teoria e la pratica, dovevano essere unificati in un'opera d'arte totale, la costruzione. Si trattava però di utilizzare le tecniche contemporanee, di trasferire alle condizioni dell'epoca industriale le vecchie capacità artigianali. Condividendo con il Werkbund le idee del rispetto dei materiali e della loro funzione, l'utilizzabilità dei prodotti divenne l'idea-guida e la produzione industriale lo scopo del lavoro di progettazione. Quella che doveva sorgere era un'arte industriale.

Dessau è stata la prima località nella quale la "scuola del Bauhaus" ha potuto realizzare il suo programma non solo di corsi, ma anche di costruzioni. All'edificio della scuola e delle officine, con la sua famosa cortina di vetro, apparteneva anche la Preller - Haus con gli alloggi per gli studenti: dei balconcini, che con il loro parapetto di ferro si stagliavano nettamente nel blocco, indicavano all'esterno la suddivisione in piccole unità abitative. Dopo il complesso della scuola, Gropius progettò le case dei maestri, composte di cubi. Nel 1926 realizzò il Siedlung (Sobborgo) a Dessau-Törten uno dei capisaldi dell'urbanistica razionalista; nelle case a schiera a due piani egli sperimentò il lavoro con elementi prefabbricati e con il montaggio a catena sul luogo della costruzione. Del 1927 è il progetto per il "Teatro totale" di Erwin Piscator. Del 1930 è Karlsruhe-Dammerstock. Dal 1928 esercita la professione a Berlino svolgendo un'intensa attività quale conferenziere su questioni riguardanti il "nuovo modo di costruire" e il Bauhaus.

Dal 1934 al 1937 lavora a Londra in collaborazione con Maxwell Fry. Nel 1937 viene chiamato negli Stati Uniti ad Harvard, presso la "Graduate School of Design", dove, a partire dal 1938, diventa direttore della sezione di architettura. Nello stesso anno organizza a New York la mostra "Bauhaus 1919-1928" e costruisce la sua casa di Lincoln (Massachusetts). Dal 1938 al 1941 gestisce uno studio di architettura in collaborazione con Marcel Breuer.

Nel 1946 fonda a Cambridge (Massachusetts) lo studio "The Architects Collaborative" (TAC) con un gruppo di suoi ex allievi, e con questa sigla firmerà le sue opere del dopoguerra: in particolare il Graduate Center di Harvard (1949-50) e l'ambasciata degli USA ad Atene (1956). Del 1964/65 è il progetto per un Archivio del Bauhaus con sede a Darmstadt che verrà poi effettivamente realizzato a Berlino (1976-79).

Gropius è unanimemente considerato uno dei più grandi architetti contemporanei. In effetti la fabbrica Fagus e gli edifici del Bauhaus costituiscono altrettante pietre miliari nella storia dell'architettura moderna. Per il Bauhaus, Gropius ha rappresentato, anche dopo la conclusione della sua esperienza come direttore della scuola, la vera personalità ispiratrice e l'autorità di riferimento. Non a caso anche dopo la chiusura della scuola egli si è sempre adoperato perché‚ fossero conosciute e valorizzate le idee che erano state alla base della sua fondazione.

Il contributo di Gropius all'architettura moderna, importante sul piano linguistico, diventa decisivo sul piano della didattica: tutto un filone del razionalismo sarebbe impensabile senza la riflessione teorica e l'esperienza didattica del maestro tedesco. Nella teoria metodica di Gropius, infatti, trovano una precisa collocazione funzionale, all'insegna del principio metodologico, tutte le discipline architettoniche, dal design all'urbanistica.

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