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PENSIONI
IN RITARDO? PER IL CONSIGLIO DI STATO GLI INTERESSI VANNO
PAGATI
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Il
Consiglio di Stato – sezione IV – ha condannato il Ministero
dell’Interno a pagare i ratei di trattamenti maturati ma non
corrisposti a favore di parecchi cittadini che si erano precedentemente
visti accogliere dal pretore (si era nel lontano 1994) la
domanda giudiziale per farsi riconoscere il diritto alla pensione
di invalidita' ed alla indennita' di accompagnamento. La mancata
esecuzione della sentenza da parte degli uffici ministeriali
aveva indotto poi gli interessati a rivolgersi ai giudici
di Palazzo Spada, i quali, sulla base di una sentenza della
Corte di Cassazione a Sezioni Unite (n.5895 del 1996) sentenziavano
l’obbligo da parte dello Stato di pagare la mora sugli importi
relativi a trattamenti previdenziali o assistenziali, precisando
che per i ratei maturati dopo il 1° gennaio 1992 era dovuto
il solo pagamento degli interessi mentre per quelli maturati
anteriormente scattava il cumulo tra interessi e rivalutazione
monetaria. Il Consiglio di Stato condannava inoltre il ministero
anche al risarcimento delle spese legali sostenute dalla parte
vittoriosa.
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