Nella Basilica romana di Santa Maria sopra Minerva, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, mercoledì 19 dicembre, alle ore 21.00, concerto del maestro Ennio Morricone dedicato ai temi dell’integrazione e dell’inclusione sociale. Sarà presente il ministro dell’Interno Giuliano Amato e numerose autorità di Governo, assieme ai vertici delle istituzioni, per testimoniare come l’arte e la cultura possano diventare terreno di dialogo e di integrazione. La chiesa di S. Maria sopra Minerva, che rappresenta un gioiello del patrimonio artistico del Fondo Edifici di Culto, farà da sfondo ad un evento speciale promosso dal Dipartimento delle Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno. Il maestro Ennio Morricone, premio oscar alla carriera, è accompagnato, nell’occasione, dall’Orchestra “Roma Sinfonietta” e dal “Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano”. Ospiti oltre 500 immigrati in rappresentanza delle tante Comunità romane, ma anche provenienti dalle province di Latina e di Caserta. Il concerto sarà introdotto da Catherine Spaak e dal giornalista di “la Repubblica” Gino Castaldo.
La denominazione della chiesa di Santa Maria sopra Minerva deriva dal Tempio di Minerva Calicidica, cui si credeva appartenessero i resti su cui sorse la chiesa, appartenuta prima all'ordine delle monache greche di Campo Marzio e successivamente ai Domenicani, che occuparono il convento posto accanto dal 1266 al 1275.
La chiesa fu ricostruita dal 1280 fino alla metà del 1300, ma dopo un secolo il cardinale Torquemada ordinò la copertura a volta della navata centrale, riducendone in tal modo l'altezza. Nel 1453 il conte Orsini contribuì alle spese per la conclusione della facciata. Più tardi Giuliano da Sangallo apportò cambiamenti alla zona del coro mentre nel 1600 Carlo Maderno ingrandì l'abside, decorò l'interno in stile barocco e rielaborò la facciata, in stile rinascimentale tripartita da lesene, ispirandosi a S.Maria in Aracoeli. Il prospetto interno è diviso in tre navate con volte a crociera su pilastri a sezione quadrilobata, transetto profondo,coro e due cappelle ai lati del presbiterio. A sinistra della Cappella Carafa il sepolcro di Guglielmo Durand [1296] di Giovanni di Cosma autore inoltre del mosaico raffigurante la Madonna in Trono con Bambino. Nella successiva Cappella Altieri ‘S.Pietro presenta alla Vergine cinque beati’ di Carlo Maratta; nel lunettone di fondo ‘Gloria della Ss.Trinità’ del Baciccia. [1671-72] Nella Cappella Capranica storie della vita di Santa Caterina di Giovanni De Vecchi, nella volta ‘Misteri del Rosario’ di Marcello Venusti e ‘Coronazione di Spine’ di Carlo Saraceni, a destra sepolcro del cardinal Caprinica [1470] di scuola del Bregno. Nel presbiterio sul pilastro sinistro la statua di Cristo Risorto realizzata da Michelangelo. [1519-21] Sotto l’altare maggiore sarcofago di Santa Caterina da Siena attribuito a Isaia da Pisa. Il coro fu trasformato nel 1536 per ospitare i monumenti funebri a forma di arco trionfale di Clemente VII e di Leone X realizzati da Antonio Sangallo il Giovane. Nel transetto sinistro la tomba del cardinale Domenico Pimentel su disegno del Bernini ed eseguita da Ercole Ferrata ed Ercole Antonio Raggi. Sul pavimento lastra tombale del Beato Angelico [1455] di Isaia da Pisa. Lungo la navata sinistra sul secondo pilastro il monumento funebre di Maria Raggi di Bernini; [1643] nella quinta cappella ‘S.Giacomo’ del Venusti. Tra la quarta e la terza cappella la tomba di Giovanni Vigevano di Bernini; [1630] nella terza ‘Redentore’ attribuito al Perugino; nella seconda decorazione ad affresco di Francesco Nappi. Presso la porta d’ingresso di sinistra la tomba di Francesco Tornabuoni [1480] di Mino da Fiesole, al di sopra la tomba del cardinale Tebaidi di Andrea Bregno e di Giovanni Dalmata. [1466]. Architetti per il prospetto interno della chiesa Carlo Maderno, Girolamo Rainaldi e Giacomo Della Porta.