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I Patti per la sicurezza urbana partecipata in sintesi: Napoli, Ministero dell'Interno-Anci, Roma, Milano, Torino, Catania, Cagliari, Genova, Bari e Bologna
di Alberto Bordi


Patto per la sicurezza di Napoli e Provincia – 3 novembre 2006
Patto per la sicurezza tra Ministero dell’Interno e Anci – 20 marzo 2007
Patto per Roma sicura – 18 maggio 2007
Patto per Milano sicura – 18 maggio 2007
Patto per Torino sicura - 22 maggio 2007
Patto per Catania sicura – 11 giugno 2007
Patto per Cagliari sicura – 11 giugno 2007
Patto per Genova sicura – 14 giugno 2007
Patto per Bari sicura - 18 giugno 2007
Patto per Bologna sicura - 19 giugno 2007

Patto per la sicurezza di Napoli e Provincia – 3 novembre 2006
Il Patto per la sicurezza della città partenopea, che anticipa, per esigenze di estrema urgenza sul fronte della vivibilità urbana, il “patto guida” tra Ministero dell’Interno ed Anci, ha previsto l’impiego di oltre mille uomini in più nel controllo del territorio e nell’attività investigativa del capoluogo campano. Chiaro l’intento di cambiare lo scenario della convivenza cittadina grazie alla utilizzazione di forze nuove ed attraverso l’attribuzione di compiti operativi al personale impegnato fino ad oggi in attività amministrativa. Il sistema dei commissariati della Polizia di Stato sarà ristrutturato in un nuovo assetto che prevede l’istituzione di 10 distretti di Polizia e la trasformazione dei vecchi commissariati in presidi più agili: in tal modo sarà possibile spostare 100 uomini dalle scrivanie al controllo del territorio e mettere in strada 50 pattuglie in più. Sarà inoltre sbloccato il progetto della cosiddetta Cittadella della Polizia, il Centro polifunzionale della Polizia di Stato, che sorgerà nell’area dell’ex manifattura Tabacchi. Prevista l’istituzione del “Reparto di intervento della Polizia stradale di Napoli” (Rips) con lo specifico compito di pattugliare: la tangenziale di Napoli, la Napoli-Castellammare, il tratto terminale della Roma-Napoli, i relativi raccordi autostradali.
Napoli con la sua provincia diventerà la prima area italiana interamente videosorvegliata: un sistema di telecamere collegate alle sale operative delle Forze dell’ordine monitorerà 24 ore su 24 le strade della città e dei comuni limitrofi, la tangenziale, i raccordi autostradali, le scuole. Con cadenza semestrale sarà condotta una verifica sullo stato di attuazione del Patto e sarà valutato un suo possibile adeguamento con nuove misure. A questo scopo sarà mantenuto operativo il Gruppo di governo presieduto dal Vice Ministro dell’Interno Marco Minniti, cui partecipano i vertici della regione, della Provincia, del Comune di Napoli e delle Forze di polizia.

Patto per la sicurezza tra Ministero dell’Interno e Anci – 20 marzo 2007
Tra le altre attività indicate nel Patto firmato dal Ministro dell’Interno Giuliano Amato e dal Presidente dell’Anci Leonardo Domenici, che rappresenta la cornice ed il riferimento ai singoli patti per la sicurezza in cantiere per le grandi realtà metropolitane del nostra Paese, è di particolare rilievo la promozione di un più proficuo e sinergico rapporto di collaborazione tra Prefetti e Sindaci, finalizzato ad assicurare un più intenso processo conoscitivo delle problematiche emergenti sul territorio. Sono previste strategie integrate di intervento per la qualificazione e il miglioramento del controllo sul territorio da parte delle Polizie locali, sia mediante la polizia annonaria, urbanistica e stradale, che attraverso il rafforzamento delle verifiche di polizia amministrativa, con il controllo dei locali di pubblico spettacolo e dei pubblici esercizio in genere Programmata la realizzazione, nei limiti del vigente quadro ordinamentale, di forme d’interoperabilità tra le Sale Operative delle Forze di polizia e quelle delle Polizie Municipali, con verifica preliminare della compatibilità tecnologica delle progettualità esistenti. Nel documento pattizio Stato-Enti locali trovano espressa menzione la promozione ed il potenziamento – laddove già esistenti – in conformità alle linee guida definite dal Ministero dell’Interno nella circolare n. 558/A/421.2/70/456 dell’8 febbraio 2005, di apparati di videosorveglianza a supporto delle attività di prevenzione e contrasto al degrado ed alle illegalità attuate dalle Forze di Polizia e per la più complessiva riqualificazione delle aree urbane.
Il Patto con l'Anci fissa un accordo quadro per sviluppare con i Comuni italiani progetti condivisi, nel quadro di un rapporto di sussidiarietà tra gli organismi statali e gli enti locali e territoriali.

Patto per Roma sicura – 18 maggio 2007
Il protocollo, firmato a Roma nella sede della Prefettura dal sindaco Veltroni, dal presidente della provincia Gasbarra, dal presidente regionale Marrazzo e dal Prefetto Serra - oltre al ministro Amato - prevede più fondi, più uomini e una serie di azioni mirate per la sicurezza metropolitana. Nel programma condiviso sono annoverati interventi per affrontare la questione dei rom, misure anticontraffazione, interventi di contrasto allo sfruttamento della prostituzione e all'abusivismo commerciale. Partono anche una riorganizzazione dei presidi delle forze dell'ordine, l'intensificazione delle funzioni dei "poliziotti di quartiere", il contrasto alle "forme di mendacità organizzata"
Regione ed enti locali si impegnano ad operare il finanziamento di un “Fondo speciale” da allocare presso il Ministero dell’Interno, per le conseguenti riassegnazioni alla Prefettura, ai fini della concertazione e della realizzazione di progetti e programmi speciali e straordinari che investano sia le Forze di polizia che le polizie locali, impegnate in un più incisivo controllo integrato del territorio e contrasto della illegalità. In particolare, al fine di contrastare l’ingerenza della criminalità nei traffici connessi alla fabbricazione, introduzione e commercio di merci contraffatte ed alterate, in danno delle imprese e dell’economia legale, potranno essere elaborati piani specifici di intervento avvalendosi dei comparti di specialità delle Forze dell’ordine. Nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana e di ordinata convivenza sociale, è costituita dal Prefetto, d’intesa con il Sindaco, una Commissione intesa a promuovere interventi risolutivi delle esigenze di contenimento delle popolazioni senza territorio, nonché inclusione sociale, attraverso la costruzione di quattro villaggi della solidarietà in aree attrezzate in grado di ospitare circa 1000 persone -ciascuno da realizzare su aree comunali o demaniali- disciplinati da specifici regolamenti di gestione.
Le Forze di polizia provvederanno ad intensificare l’attività di vigilanza dedicata sugli attuali insediamenti autorizzati. Nei confronti di insediamenti abusivi, ovvero di eventuali situazioni di pericolo accertate in quelli autorizzati, la Commissione definirà un programma di prevenzione e di recupero delle situazioni di illegalità e di degrado.

Patto per Milano sicura – 18 maggio 2007
Il prefetto ed il sindaco di Milano, secondo le rispettive competenze, si sono impegnati a promuovere, con progetti mirati, azioni coordinate volte al contenimento ed alla risoluzione dei fenomeni di criminalità diffusa e dei problemi di occupazioni abusive, di campi nomadi non autorizzati, di abusivismo commerciale, di violenza alle donne e ai minori, di truffe gli anziani e di degrado urbano, condividendo la mappa dei rischi che sarà periodicamente aggiornata dal “Gruppo lavoro sicurezza”. Per i campi nomadi è previsto il conferimento di poteri straordinari ad un commissario straordinario nella persona del prefetto di Milano. Per quel che riguarda la nota questione del “quartiere cinese” della zona Sarpi, sarà concordato, d’intesa anche con i rappresentanti della comunità cinese, un progetto che preveda la delocalizzazione delle attività incompatibili con la vocazione residenziale del tessuto urbano interessato. In programma anche la predisposizione di piani coordinati di contrasto al fenomeno della prostituzione , a partire dalle zone puntualmente indicate nel Patto come prioritarie. Sul versante droga previsti interventi di contrasto al fenomeno dello spaccio, anche con l’impiego di unità cinofile, secondo una calendarizzazione che riguarda prioritariamente i quartieri Figino, Viale Monza e zona Navigli.
Prefetto e sindaco si sono impegnati altresì ad impartire direttive affinché “poliziotti, carabinieri e vigili di quartiere” mantengano frequenti contatti con i dirigenti scolastici per monitorare il fenomeno dello spaccio e del consumo di droghe negli istituti, nonché le varie forme possibili di devianza giovanile. Rafforzata la vigilanza nei parchi con utilizzazione anche di unità a cavallo. Il contrasto all’abusivismo commerciale sarà rafforzato attraverso la presenza di servizi specifici nei mercati settimanali scoperti, con possibile organizzazione di pattuglie miste tra forze di polizia e Polizia Locale.
Il pacifico svolgimento delle iniziative programmate per l’estate milanese verrà assicurata da servizi mirati nei parchi, nelle piazze, nei luoghi di maggior concentrazione, mentre nel mese di agosto saranno intensificati i servizi di controllo sul territorio per garantire la sicurezza a coloro che rimangono in città. L’attività di supporto al prefetto sarà assicurata dagli organismi di cooperazione rappresentati dal “Gruppo di lavoro sicurezza” e dal “Tavolo Tecnico Interforze”. Anche per la metropoli lombarda è previsto l’impiego, già a partire dal corrente anno, di una Forza di Intervento Rapida, composta da unità non territoriali appartenenti alla Polizia di Stato e all’Arma dei carabinieri, idoneo ad assicurare la maggior efficacia alla attività di prevenzione dei fenomeni criminosi.

Patto per Torino sicura - 22 maggio 2007
Il patto per la sicurezza della città di Torino, firmato dal prefetto e dal sindaco del capoluogo piemontese, nonché dal presidente della provincia, alla presenza del vice Ministro dell’Interno Minniti, è stato integrato da parte dell’ente Regione, che si è impegnato a sostenere finanziariamente le politiche di sicurezza partecipata nell’area urbana, per un importo fino a € 2.500.000. L’accordo si inserisce nell’alveo di una consolidata e costante collaborazione fra Prefettura, Città di Torino, Forze dell’Ordine e Polizia Municipale, grazie alla quale sono state realizzate importanti sinergie ed iniziative comuni in materia di prevenzione, recupero di aree degradate, analisi, studi, sorveglianza di spazi pubblici, mediazione dei conflitti ed altro, con un approccio multidisciplinare e multifunzionale di particolare efficacia.
Particolare attenzione è stata dedicata al servizio svolto dal “Poliziotto e dal Carabiniere di quartiere“ al quale è stata conferita una rinnovata missione, di carattere più operativo, in grado di valorizzarne l'aspetto del controllo su strada, in raccordo con pattuglie automontate e motomontate. Si è inteso infatti puntare su tale nuovo modello di prevenzione e contrasto di comportamenti delinquenziali o solo incivili, avvalendosi del supporto di confacente strumentazione tecnologica.
Contestualmente e sinergicamente, il Comune si è reso disponibile a rafforzare ed estendere il servizio del vigile di prossimità. Sul fronte videosorveglianza, già attivo sul territorio cittadino con centinaia di telecamere dislocate sulle strade, nei parchi, nelle fermate bus e sugli stessi mezzi di trasporto pubblico, l’Amministrazione comunale ha previsto di installare decine di telecamere nelle stazioni di parcheggio taxi e presso le aree mercatali più sensibili. Programmata, inoltre, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sulla Sicurezza, l’adozione di uno strumento informatico appositamente progettato per l’analisi dei dati territoriali (disagio sociale, episodi di inciviltà e disordine urbano) a supporto delle attività decisionali in materia di sicurezza.

Patto per Catania sicura – 11 giugno 2007
Il patto per Catania sicura è stato firmato dal sindaco della città etnea Umberto Scapagnini, dal presidente della Provincia, Raffaele Lombardo, e dal prefetto Anna Maria Cancellieri, alla presenza del vice ministro dell’Interno Marco Minniti che lo ha voluto dedicare all’ispettore di polizia Filippo Raciti deceduto nel tragico dopopartita di un derby siciliano di calcio di alcuni mesi fa.
Punto di partenza dell’accordo è la convinzione che la collaborazione con le Forze di polizia delle polizie municipali gestite dai Comuni rappresenti un valore aggiunto sia per incisività ed aderenza alla realtà locale che per l'economia e l'efficacia dei dispositivi di prevenzione curati dalle Forze di polizia; che, pertanto, essa debba essere sviluppata, oltre che nei settori propri, di polizia amministrativa e stradale, anche in operazioni di controllo complesse, nei limiti delle rispettive competenze.
Tra te tante iniziative assunte dalle parti, merita attenzione quella denominata "Notte sicura ", basata su operazioni congiunte, con il coinvolgimento delle Forze di Polizia e delle Polizie Municipali interessate, le quali, secondo le rispettive competenze operative, svolgeranno,nei fine settimana nelle ore serali e notturne, attività di controllo con particolare riguardo all'area del centro storico e dei principali itinerari turistici, per contrastare comportamenti comunque illegali connessi alla notevole frequentazione da parte dei giovani di discoteche e locali. Grande attenzione viene riservata non solo alla prevenzione dei reati di criminalità diffusa ma, altresì, alle gravi infrazioni al codice della strada ed ai regolamenti delle Polizie Municipali, nonché a comportamenti di disordine urbano, quali la prostituzione sulle strade, e di inciviltà tali da ingenerare gravi turbative alla pacifica e serena convivenza e da incidere negativamente sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini.

Patto per Cagliari sicura – 11 giugno 2007
Il presente patto per la sicurezza dell’area metropolitana del capoluogo sardo fa seguito ad un precedente Protocollo d’intesa in tema di sicurezza firmato dal prefetto e dal sindaco di Cagliari. Mentre l’ accordo sottoscritto nel marzo 1998 aveva ad oggetto la sperimentazione di nuove modalità di relazione finalizzate alla realizzazione di iniziative coordinate per un governo complessivo della sicurezza della città, questo risulta finalizzato ad assicurare, sia in relazione alla criminalità diffusa che ad altri fenomeni di illegalità, adeguate e concrete risposte alla crescente domanda di sicurezza, non solo attraverso un efficace coordinamento delle Forze di Polizia nel governo della sicurezza urbana, ma anche con incisivi interventi per migliorare la vivibilità nei quartieri a rischio, in una prospettiva di prevenzione e di mediazione dei conflitti oltre che di controllo e repressione. Il patto per la sicurezza del giugno 2007 è stato sottoscritto oltre che dal prefetto e dal sindaco di Cagliari, anche dal presidente dell’amministrazione provinciale, dai sindaci dei comuni di Quartu S. Elena, che si è impegnato al rifacimento della illuminazione pubblica, di Monserrato, che disporrà sia il potenziamento del personale del parco veicolare della Polizia Municipale, e di Quartucciu, che provvederà alla installazione di un impianto di videosorveglianza per il controllo degli edifici comunali e degli snodi stradali a maggior traffico veicolare. Previsti inoltre interventi tesi ad alleviare situazioni di disagio ovvero di grave degrado urbano, in particolare con azioni di coesione e sostegno all’integrazione degli immigrati, nonché di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo.
Il Ministero dell’Interno, al fine di istituire comuni percorsi formativi necessari ad omogeneizzare gli interventi operativi e di controllo del territorio, nonché di conseguire ulteriori arricchimenti di specifiche professionalità da parte della Polizia Municipale, ha previsto corsi di formazione e aggiornamento professionale, periodici e congiunti, destinati agli operatori delle Forze di polizia e della Polizia Municipale.

Patto per Genova sicura – 14 giugno 2007
La firma del patto per la sicurezza di Genova, firmato dal prefetto, dal sindaco e dal presidente della provincia, oltre che dal presidente della regione Liguria, trova giustificazione nel senso di insicurezza avvertito dalle fasce deboli e socialmente meno protette della cittadinanza, come puntualmente evidenziato nelle relazioni dei presidenti delle 9 Circoscrizioni (oggi Municipi), del capoluogo ligure. In tale prospettiva è stata definita una strategia congiunta, con istituzione di un Gruppo di lavoro per la vivibilità del territorio, cui è affidata l’elaborazione di appositi programmi e progetti speciali.che verranno poi portati all'esame, per la valutazione, del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. In particolare il Comune di Genova prevede di avviare una sperimentazione dell'impiego di dispositivi tecnologici individuali di sicurezza per i soggetti più a rischio. In tema di riqualificazione urbana, i1 Ministero dell'Interno ha preso atto del significativo contributo proveniente dalla sinergia con le misure previste dal documento con il quale la Civica Amministrazione ha previsto interventi di riqualificazione urbana, per un ammontare complessivo di circa 80 milioni di euro, nonché il documento relativo ai progetti integrati per la sicurezza e la prevenzione, per un ammontare di circa 1.350.000 euro, avviati dai Municipi del Comune di Genova. Come per le altre grandi città metropolitane, anche per Genova è stato programmato un potenziamento degli organici, al fine di rendere più efficace il controllo del territorio e la qualificazione urbana, attraverso l'elaborazione di specifici programmi e di progetti straordinari, anche nei confronti di comportamenti antisociali causati dall'abuso di sostanze illegali che trasmettono una rilevante percentuale di insicurezza tra i cittadini.

Patto per Bari sicura - 18 giugno 2007
Sulla base del Patto per la sicurezza stipulato tra Ministero dell’Interno ed Anci e sulla scia dei recenti interventi posti in essere dalla Amministrazione comunale di Bari per elevare la percezione di sicurezza in ambito cittadino (installazione telecamere, acquisto di garitte e di auto per la polizia municipale, realizzazione di attrezzature nel campo nomadi, avvio del progetto “Educazione e legalità”), il prefetto ed il sindaco del capoluogo pugliese hanno inteso procedere ad una revisione delle aree a rischio, disponendo concordemente una verifica, con cadenza semestrale, del contesto situazionale locale, con particolare attenzione riservata all’andamento della delittuosità. Correlata ad una mappatura aggiornata e dettagliata del disagio e del degrado, che possano condurre a derive criminali, è stata disposta una verifica dell’attualità della distribuzione dei presidi, per la quale è in programma l’istituzione presso la Prefettura di un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle Forze di polizia. Circa cento telecamere verranno poi installate nei tratti viari di accesso e di uscita al centro abitato della città pugliese. Come per le altri grandi città del nostro Paese, anche per la città di Bari è stato previsto l’intervento di Forze di Intervento Rapido in caso di insorgenza di particolari situazioni, difficilmente fronteggiabili con le forze ordinarie disponibili. In un quadro di collaborazione tra Forze dell’Ordine e Polizia Municipale verranno sviluppate iniziative, secondo le risultanze del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, orientate all’effettuazione di verifiche di polizia amministrativa con particolare riferimento agli esercizi pubblici, ai locali di pubblico spettacolo, ai circoli privati, alle sale da gioco con il coinvolgimento di esperti dell’AUSL e dell’ARPA, in materia di igiene e di inquinamento acustico. Tali controlli dovranno, altresì, mirare alla rigorosa osservanza del divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori. Programmati pure servizi straordinari di controllo sulla viabilità, destinati prioritariamente al contenimento degli incidenti stradali dovuti a stati di alterazione psico -fisica dei conducenti, soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana.

Patto per Bologna sicura - 19 giugno 2007
Alla presenza del Vice Ministro dell'Interno Marco Minniti, Prefettura e Comune di Bologna hanno convenuto di intraprendere iniziative organiche e coordinate finalizzate ad elevare i livelli di sicurezza e di vivibilità urbana, integrando l’attività di prevenzione e contrasto di illeciti svolta dalle Forze di Polizia e dalla Polizia Municipale con iniziative di riqualificazione del tessuto urbano. Le azioni di recupero di forme di degrado ambientale e di evidenti situazioni di disagio sociale sono puntualmente indicate sia per quel che concerne il centro storico e le zone periferiche della città felsinea. Con la firma del patto di sicurezza urbana , le parti si sono impegnate a svolgere, in aggiunta all’attività di monitoraggio e controllo ordinariamente assicurata, servizi straordinari di contrasto dell’abusivismo commerciale ambulante in forma congiunta, previa individuazione delle zone maggiormente interessate dal fenomeno e valutazione delle eventuali emergenze in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
In tema di contrasto alla violenza sessuale è stata invece prevista l’intensificazione di azioni di prevenzione al fenomeno degli abusi su donne e minori, supportate da specifici studi, non disgiunti da iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza al riguardo. Programmati inoltre interventi congiunti per contrastare lo sfruttamento della prostituzione e l’immigrazione illegale, anche nella correlata grave componente della riduzione in schiavitù di esseri umani.

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