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Due impiegati siciliani si allontanano dal posto di lavoro,
senza richiedere alcun permesso, e vanno a fare la spesa al
supermarket. Tutto lecito? Proprio no, risponde la Corte di
Cassazione, che con sentenza n.12789 del 2003 - V sezione
Penale - ha confermato il reato di tentata truffa ai danni
dello Stato gia' attribuito loro dalla Corte di Palermo. A
nulla sono valse le eccezioni degli imputati che hanno invocato
la peculiarita' del loro lavoro che li portava a frequenti
allontanamenti dall’ufficio per i quali era impensabile ottenere
sistematicamente il permesso di uscita. Sotto tale profilo
l’originaria imputazione di falso ideologico (il registro
dei permessi non costituirebbe atto pubblico) e stata annullata
mentre per l’imputazione di truffa i giudici hanno sottolineato
come non sia configurabile che un impiegato si allontani dal
proprio posto di lavoro, per finalita' chiaramente privata,
senza una previa formale autorizzazione in tal senso da parte
del responsabile della struttura. Il recupero del tempo utilizzato
dagli impiegati per la loro fuga al mercato, posto in essere
peraltro dopo la scoperta della vicenda, non ha sanato, a
detta dei giudici – il danno all’amministrazione.
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