I funzionari pubblici devono rispettare l’orario di lavoro anche se di fatto svolgono mansioni da dirigente. Non solo. Possono essere pedinati da un investigatore privato e se questo accerta che timbrano ed escono per lavorare altrove, al pari degli altri dipendenti, rischiano una condanna per truffa. Nel caso di funzionari comunali, se il sindaco è compiacente, inoltre, anche il primo cittadino compie a sua volta un reato. Insomma, è di nuovo linea dura contro i fannulloni e i loro complici: il principio è contenuto nella sentenza n. 44912, depositata il 2 dicembre 2008, dalla Cassazione.