Crisi mondiale della finanza, che fare dei nostri risparmi?
Innanzitutto, cercherei di capire qual è l'orizzonte temporale del risparmiatore, cioè se e disposto ad aspettare la ripresa dei titoli più che l'ammontare del risparmio da investire. Il tempo in questi casi ma direi in generale svolge un ruolo fondamentale nelle decisioni di investimento. Poi, mi chiederei se si intende 'creare del risparmio' o invece investire ciò che già si ha.
Operatori istituzionali, banche, promotori finanziari, pubblicità ammiccanti. Ci dobbiamo fidare?
Un piccolo consiglio che posso dare al risparmiatore quando si avvicina ad intermediari finanziari o promotori è verificare se gli vengono poste delle domande volte a comprendere a fondo il proprio "profilo di investitore". Inoltre, capire al di là dei prospetti un po' schematici che la normativa attuale richiede di riempire, quanto in realtà il soggetto è disposto a rischiare per un certo rendimento.
Dottor Giovannoni, che strategia consiglia per il 2009?
Anche qui dipende dalle esigenze del cliente. Ad esempio, se intendiamo acquistare un immobile entro l'anno e quindi ci serve liquidità a breve termine, è chiaro che mi orienterei verso uno strumento garantito e altamente liquido come titoli di Stato o pronti contro termine.
Allora è meglio scappare dall'azionario o, paradossalmente, adesso si può fare qualche affare?
Certo, proprio i crolli dei valori di borsa ci consentono di sfruttare i prezzi delle azioni molto più bassi di un anno fa. Per questo consiglio di entrare nel mercato azionario in maniera graduale. Per fare questo uno degli strumenti migliori può essere rappresentato dai cosiddetti PAC (Piano di accumulo di capitale) che ci consente di investire (di solito mese per mese) piccole somme di denaro (anche solo 100 euro) diminuendo il rischio e sfruttando le oscillazioni dei mercati senza rischiare una somma ingente in una unica soluzione.
E allora qual è l'approccio giusto con i clienti?
Nonostante la tempesta finanziaria non si ancora terminata del tutto, credo che la cosa più utile sia gestire lo stato d'animo del cliente cercando di fargli capire che non tutto è perduto e che i mercati a questi livelli possono adesso rappresentare un'ottima opportunità di investimento. |