Noi
ci occupiamo della prima puntata, ossia del primo numero,
della rivista dedicata
a
tutti i temi delle nostre istituzioni, poi, speriamo che
l’iniziativa prosegua e migliori con l’intervento e l’aiuto
di quanti vogliano collaborare con noi. L’ambito nel quale
“il Triboniano” si va a collocare e' il macrocosmo pubblico,
dagli apparati centrali alle regioni ed agli enti locali,
secondo le ottiche piu disparate, dal diritto ai temi giuslavoristici,
dall’arte alla comunicazione, il tutto in funzione di un
migliore operare dei pubblici dipendenti al servizio dei
cittadini. Il direttore della rivista e promotore dell’idea
di un periodico dedicato ai contrattualizzati pubblici,
ed alimentato dalle conoscenze professionali e culturali
degli stessi, e'
Alberto Bordi, da anni giornalista pubblicista, esperto
di diritto istituzionale, seguace dell’insegnamento di Giannini
e Cassese, ed attento alle tematiche di tutela del cittadino
e del pubblico dipendente rispetto all’azione della P.A.
Chi
conosce Triboniano? Sicuramente non sono in molti
a ricordare questo
personaggio, che, a dire il vero, non e' proprio un Carneade
qualunque, se il sommo Dante Alighieri lo richiama nella
Divina Commedia, collocandolo nel paradiso con una presentazione
di tutto rispetto: “Cesare fui e son lustiniano, che, per
voler del primo amore ch’i’l sento, dentro le leggi trassi
il troppo e il vano”.
Ebbene se il mondo romano viene unanimemente additato ancora
oggi come la culla del diritto, gran parte del merito va
ascritto a questa figura di primo piano nella storia della
civilta' del diritto, che ebbe la straordinaria capacita'
di dare realizzazione al sogno di Giustiniano di unificare
il sapere giuridico dell’epoca, risultante dalla sedimentazione
normativa di centinaia di anni.