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Natali,
compleanni, ricorrenze e celebrazioni varie ruotano spesso
intorno ad un interrogativo talora di difficile risposta:
“cosa gli faccio per regalo?” che in qualche occasione indirizza
la scelta su un oggetto che poi si rivela inadatto per il
festeggiato. Ed allora perché non regalare un estintore,
perché non donare sicurezza, che e' un bene di primaria
importanza per tutti, senza distinzione di eta', sesso,
razza o professione? L’oggetto in questione ha peraltro
una utilita' ed una versatilita' nell’impiego davvero rare,
perché il concetto di “sicurezza ovunque”, che dovrebbe
essere principio sovrano nei nostri comportamenti in tutti
gli ambiti ed in tutte le attivita', ruota anche intorno
alla sua prerogativa di essere in grado di arginare nella
fase iniziale, e quindi spesso debellare definitivamente
sul nascere, un incendio che potrebbe creare danni gravi
a persone e cose. Un estintore non deve mancare mai sui
luoghi di lavoro, questo e' notorio, ma dovrebbe essere
una presenza rassicurante anche in casa, in automobile e
ovunque c’e un rischio, anche lontano, di incendio. Ci sono
esemplari portatili, quindi non molto pesanti e non molto
costosi, esistono in versione ricaricabile o meno, ce ne
sono a polvere o ad anidride carbonica, in base alla possibile
utilizzazione. Infatti la componente dell’estintore varia
proprio in base al tipo di fuoco che si intende contrastare:
a seconda se questo si riferisca alla combustione di materiali
solidi, di liquidi, gassosi, di natura elettrica od altro
ancora. Ma guardiamolo piu' da vicino questo amico silenzioso
e prezioso, che spesso vediamo appoggiato solitario in tanti
ambienti della nostra attivita' quotidiana. L’estintore
innanzitutto costituisce, insieme alla rete idrica antincendio,
agli aerei canadair, agli evacuatori di fumo e calore etc.,
una delle misure di protezione attiva, ossia quelle che
esigono l’azione dell’uomo per il loro funzionamento. A
differenza delle misure di protezione passiva che sono invece
strutture, procedure e sistemi che entrano in funzione prescindendo
dall’intervento umano (esempio: un muro tagliafuoco o le
stesse distanze di sicurezza per certi impianti). Gli estintori
portatili (quelli carrellati sono ben altra cosa, sono pesanti
e voluminosi ed hanno bisogno di un carrello per il loro
spostamento) sono abbastanza leggeri (non superano mai i
20 kg di peso), sono maneggevoli, sono di colore rosso e
vengono classificati in base al tipo di combustibile: classe
A per fuochi di solidi con formazione di brace; classe B
per fuochi di liquidi infiammabili; classe C, per fuochi
di gas infiammabile; classe D per fuochi di metalli.
Per quanto piuttosto semplice e per quanto su una etichetta
siano riportate le condizioni d’uso, e necessario conoscere
sommariamente le modalita d’impiego di un estintore. Chi
lo usa deve posizionarsi sopravvento, cercando di indirizzare
il getto di scarica verso la base del focolaio avendo l’accortezza
di non provocare fuoriuscita di liquidi infiammabili dal
loro contenitore. Se due persone operano in simultanea con
due estintori esse devono disporsi sfalsate di circa 90°.