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Home Amici poeti Ode in morte di nostro fratello Guido Salerno Aletta. Scritta da Gabriella Salerno Aletta

Ode in morte di nostro fratello Guido Salerno Aletta. Scritta da Gabriella Salerno Aletta

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(L’illustre economista è deceduto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026).

_"La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo" (SALMO 84, 10-13).

 

 

Scrivere vorrei la più bella poesia che una

sorella abbia mai scritto per un fratello amatissimo.

Chiederò -quindi- aiuto all'Angelo della Poesia!!*_

 

Mentre mi accingo a salire al piccolo scrittoio stabilito fra le nuvole

-la divisione -dal Cielo sancita- fra cieli e terra

si fa chiara. Finale.

Ineluttabile.

È dunque questa la decisione eterna che

-da quella mezzanotte della trascorsa *Epifania*- ora- così amaramente da noi tutti

ti divide?

Quella notte della Divina Manifestazione

sei stato invitato a festeggiare personalmente in *Cielo*.

 

Sei -dunque- partito per *ri-veder* le (vere) stelle.. (inverso fu il viaggio di *Dante!*)..

Che scriveremmo insieme - se ora -invece- tu fossi qui? Un parere altisonante?

Un misurato decreto?

Inaspettata è giunta

la sentenza che alla tua vita ha imposto velocemente la parola "fine".

Inesorabile la Parca ha tagliato il filo tuo sì lieve. È vero. Ma non sarà per sempre!

 

Tuttavia -ora- benché tutto sia uguale-

ogni cosa è cambiata. La tua stanza è vuota. Le parole ferme.

La clessidra del Tempo rovesciata.

 

Eppure -fa da contraltare

il vivissimo ricordo dell'ultima tua telefonata quando mi confidasti:

_*"Sono stra-felice di sentirti bene!"*_...

 

Che cosa -quindi- farò per farti vivere nel cuore -in attesa di *ri-vederti*?

 

Scriverò per cantare la più nobile fronte che si sia mai vista?

Le opinioni più acute?

Ogni giuridica decisione -ogni politica intuizione-

figlia fu della tua mente raffinata e attenta.

Così luminoso -adamantino- il tuo pensiero.. ammirevole e sincero ogni tuo giudizio!

Se -da bambino- per scoprire i segreti del motore- ogni macchinina nuova demolivi... (futuro lettino per le mie bamboline!)..

-poi -per carpire i segreti delle leggi-

quante notti tue furono insonni!!

Quante "altrui" scale hai velocemente salito nella Roma gloriosa!

Oh! *Roma!* Figlia di Atene e di Gerusalemme! Madre ti fu nel *Diritto*. E nella *Fede*. E Maestra negli incontri che - con grazia e mirabile pazienza!- gentilmente mediavi nei (sacri?) Palazzi del potere.

Quante parole -pesate o non dette- riflesse nel puro specchio della tua mente- la *sofisticata* bellezza della tua intelligenza-

poi trasfuse in libri straordinari. E interviste contro corrente. Soprattutto logiche!

E trasparenti. Coraggiose.

 

Eppure -quante notturne lacrime segnarono

ogni tuo onesto parere studiato

-sofferto e meditato-

fra tante carte

-e tabelle.. e cifre e date..

ragionamenti e ipotesi..

Sempre avvedute -prudenti- le tue argomentazioni.

Quante fatiche e ansie

-quanti dolori dietro il sipario che

si apriva davanti ad ogni -rapidissimo- successo? Mai vanagloria per i tanti consensi!

Tanti gli applausi del mondo -nel consueto dramma -l'alternanza subitanea di luci che si accendono -e poi si spengono!- con la stessa velocità.

Eppure... nessun recriminare per qualche porta -dapprima aperta -e poi -per errore?- all'improvviso chiusa.

Sognavi secoli d'oro? Sapevi esser mai esistiti..

Intanto tu - se ogni errore altrui giustificavi-

già sapevi... intravedevi il destino degli *eroi d'Italia*..

Quanto amore per la nostra *Patria!*

Meditavi. Soffrivi.

Forse piangevi.

 

Mentre scrivo

con la tua penna verde

-gli eredi dipanano i tuoi segreti - uno ad uno.

Nei loro occhi -dolenti-

lo sguardo tuo rivedo

-limpido e sognante..

Nell'anima mia risuona -come di campana pasquale-

l'invocazione tua ardente: _*"Signore, aiuta i miei cari figli e nipotini!"*_.

 

Ecco.. ora la scena nella memoria cambia.

Soffia il vento di scirocco.. sfiora il palazzetto antico sul *Lungomare di Levante*

a *Siracusa*.

E sfoglia veloce le pagine del tuo album

dal suo inizio.. ricordi

il biondissimo ciuffo sulla tempia?

Nel giorno della nascita tua augusta

a nostra Madre così fece esclamare:

_*"Un grande uomo sarà questo bambino!!"*_

 

Ora -arrivano al galoppo nella mente altri ricordi -in file ordinate come i tuoi soldatini..

Le tue passioni infantili? Martello e cacciavite! E chiodi ben piantati dalle tue manine su una tavoletta di legno!

Ovvero il sogno di inchiodare la Verità per sempre?

Di te diceva la nostra cara Mamma:

_*"Guido filibustiere!"*_

_*"Guido cuor contento!"*._

Ogni monelleria t'era concessa - in nome della tua intelligenza prodigiosa. Impossibile resistere alle tue risate contagiose!

Ricordi quando a quel bimbo -stupito- dicesti: _- *"Mi presento. Sono Guido..!!"*_- per l'ebbrezza di un giro su quella bicicletta che credesti più bella della tua!

E che sarà di..*_"Patato"_ -* l'amico immaginario? Spavaldamente.. con strenua convinzione

lo incolpavi d'ogni marachella!! Ridevi divertito della tua trovata birichina e -raggirando ogni punizione- indenne uscivi da ogni accusa!!...

Ora -anche _*Patato*_ riposa nei ricordi che.. nessuno ricorda!!!

 

Eppure -ormai è tempo che io scelga che cosa ricordare

tra memoria e memoria

-tra luce e luce-

tra mare e mare.

Qui a *Roma* il ricordo si ferma alla tappa felice della giovinezza si fa avanti nella mente mia:

la motocicletta rossa fuori dal *Liceo Mamiani* -

gli amici più fedeli - le gite -i dischi e le canzoni- le feste e i balli- i primi amori!- le ragazze sgargianti come fiori!

E poi gli studi intensi e la meta agognata: il grande balzo al Senato!

Tu - il più giovane referendario!! Quindi

-la giusta libertà

-il successo!

Ogni traguardo precedeva l'altro fino alla sera di questa ultima tua *Epifania*..

 

Ora -però- la scena ancora cambia: il viottolo polveroso -vedo-

che porta alla tua ultima casa estiva

-sconosciuta- nella arcaica Contrada detta *Giambra*

nel rude cuore dei *Monti Iblei* -tra le rilucenti campagne di *Cassaro*.

Solinga ora vi passeggia soltanto la dea della malinconia..

Nel sacro boschetto meditavi gli ultimi articoli? Qualche nuovo commento? Una non prevista soluzione?

Non so se vi sia un *Angelo* di guardia che sorvegli la porta di quel casale antico.

Se -dall'oro zecchino dei vellutati ritratti-

gli antenati riflettono ancora le loro anime incerte -pensierose del loro eterno destino-

sordo e muto

è oggi il campanello. Per chi ormai dovrebbe suonare?

 

Che rimane oggi -di te-

da condividere con noi fratelli -i figli amati- i cugini e i tanti amici?

Non solo il vinello scuro -un Nero d'Avola frizzante-

che subito chiamasti col tuo bel nome: *Guido!*

Nemmeno il grano antico né l'olio di ulivi millenari.

Ecco! Il fiore della *ri-conoscenza* apre la sua corolla alla nuova grazia che d'ora in poi ci unisce: il suo nome è *"Ringraziamento"*!!!

Così -in questo silenzio candido -invernale-

sono a chiedere al tuo

e al mio

Angelo custode

di *guidarmi* a scegliere le parole -una ad una-

per lodare col cuore -e nel tuo caro nome!-

il *Signore* sull'umile inginocchiatoio di Nonna Caterina

e ringraziarLo dei tanti doni ricevuti.

La palma -che nostra Madre in sogno mi affidò -era anche per te? Per i fratelli?

*Palma della vittoria*

*-o del.. martirio?*

E ringraziare anche te

della giusta fama

a lustrare

il cognome - che degli antenati ingegnosi

e severi hai ravvivato!

La tua vita? Il regalo più bello - il lustro più grande per la nostra *Famiglia!*

 

Ora -la luce par che mi risponda e -come in quel sogno estivo- si fa più limpida -e chiara.

Ogni angolo avvolge e smeriglia

del palazzo sul mar *Ionio* -che più d'ogni altro mare amavi.

Ecco i vetri di opaline a proteggere latine preghiere in libri

consumati.

Candelieri d'argento e pendagli di cristallo scintillanti su manierate consolles..

E un'aria così pura... perfetta!!

E le pareti della sala da pranzo così nuove - così rosa e lucenti. E la cara amplissima terrazza dei nostri giochi- le nostre risate - gli scherzi malandrini!

Tutto rinnovato da una mano così sapiente

che le parole bastevoli

non sono

a descrivere la luce immacolata

in cui ogni cosa era immersa

-resa immune da ogni pungiglione -da ogni invidia.

Una sorta di invincibile innocenza.

La nostra futura casa in *Paradiso*?

Subito nella mente

la risposta appare: _*"Nuove farò tutte le cose!"*_ Così disse *Colui* che -d'ogni gente- è il Maestro.

 

Finito -ora- il mirabile incanto-

ad altro sogno arrivo

nel pellegrinare intenso dell'anima ..

-la scena cambia ancora!

Ed ecco quel sogno quando nella più buia notte la *guida* (!) mi lasciavi della tua vettura (_"Non posso più guidare. Mi fa male la gamba! "_ mi dicevi).

Perché -quindi- così incerta ero nel *guidare* poi con i tacchi a spillo..? Difficile -ostica- la missione che mi avresti lasciato? Eredità dello spirito? Un peso sulla bilancia della vita - come fardello nel becco di un fenicottero rosa a *Vendicari*..

Non capii. Non volli capire!!! Archiviato il sogno nella parte più remota della mia memoria-

con grazia te lo raccontai come fiaba di mezzanotte ad un bimbo piccolo: perché nulla dicesti? Ah...

il doloroso timore della separazione da noi tutti aveva colpito la tua dolce anima..? Infranta la speranza di una *guarigione*?

 

Solo i giochi con fratelli e cugini -ora- rallegrano

i ricordi che inseguono gli anni velocissimi

della nostra infanzia.

E la dolcezza - ricordi?- della vita con nonni e zii adorati

-così tanto amati!- sembrava così lontana -invece ora è vicina!!

Ricordi le estati eleganti nelle case di *Parma*

- *Torino* - *Milano* e in quel di *Bari*?

E gli aranci lucenti di

*via Acradina* a *Siracusa*- sotto le assolate finestre della villa della cara zia?

E la palma di banano -superba

e solitaria- svettante

nel giardino delle nostre cugine che la casa antica ravvivava

-così vicina

alla *Fonte della ninfa Aretusa* -di fronte al mare avvolta in una nuvola.

Sull'acqua si aprono ancora al sole le casette per le anatre -all'ombra di selvatici verdissimi papiri. Cantano ancora

i poeti antichi.. si mescola la fama della Fonte alle acque marine..

 

Ecco - ora- su *piazza Bastione Santa Croce* si aprono

i bei muri chiari del collegio - correvano

in fretta vestite di nero le buone Suore Orsoline.

Più in là -radiose-

si ergono nel vento

le ventuno chiese

dell' *Isola di Ortigia*.

La spagnola chiesa dello *Spirito Santo* -possente e candida s'innalza -a pochi passi dal palazzo antico.

Ricordi la maestà del *Duomo* dove risuonò la potente voce di *San Paolo?*

Ecco i simboli a noi cari della *Fede* antica e provata

in mezzo agli urli dei flutti -forza dei venti contrari.

E di una *Grazia* immensa.

Poiché -ora che in *Alto* sei stato chiamato-

ogni verità viene riconosciuta. Proclamata nella sua assoluta purezza.

Ogni delusione

-ogni tradimento- ora dagli Angeli sono demoliti. Oggi è il Tempo di *Dio* -inesorabile

nella sua irrevocabile revisione dei fatti.

Ogni cosa è svelata.

_*"Gabriella! Benedici il frumento - è il momento!"*_ -in una notte lontana arrivò questo sussurro celestiale: dunque- *l'Alto* ci è così tanto amico -da suggerire al cuore cosa fare?

A terra -il guanto bianco della sfida!

Fu solo un sogno?

O desiderio che la *Giustizia* alzi il braccio suo potente?

Della Verità -gli *Angeli* sostengono i festoni natalizi.

Perdonare -è privilegio raro.

Benedire -è il premio per chi vuol conseguire la vittoria!!

 

Intanto - *Beata la Vergine benedetta*- dal bel quadro soave dipinto dal bisnonno- serena sul tuo cassettone -nella casa sulla vivace Promenade des Anglais a *Nizza* - sembra consolarmi mentre pietosamente mi sorride.

Ha forse in mente qualche altro progetto?

Di certo -paziente!- attende chissà quale destino

-un'altra casa- altra città -un nuovo trasferimento...

Dunque: l'eredità è solo una faccenda umana

-o anche divina?

Chi erediterà i tuoi sogni? I parametri della giustizia?

Dell'onestà e dell'onore?

I tuoi libri sono ancora ordinati lì -negli scaffali.

E il pensier mio

-volando alla tua libreria nel rustico casale in *Contrada Giambra*- affettuosamente

li accarezza.

Poi corre a seguire la rotta dei gabbiani -perduti nella sabbia rossa sulle ali del vento che dal Sahara fin sulla terrazza arrivava

dei nostri giochi e sogni.

Ecco ora affiorar nella memoria - dell' *isola di Ortigia* le spiaggette sotto i balconi degli avi

-e di fronte il teatro delle navi a scivolare nell'irripetibile splendore della luce d'estate..

La stella del mattino nascosta è ancora

nella notte mentre

le lampare allungano le reti e i pescatori sperano.

Ecco - pure *Ortigia*

ti attendeva con tanti amici anche la prossima estate..

i piccoli locali -le luci vive- l'allegria...

E il nome della Piazza la *Santa Croce* evoca. Come ogni croce. La tua croce. Eppure anche tu - *Guido* -in attesa sei della Resurrezione!

 

Intanto -ora- nel buio orante della mia preghiera per te -e i figli e nipotini amati-

dal legno della vera *Croce*- all'improvviso

scendere vedo il destro braccio divino che

il tuo capo -la chioma tua -di nuovo castana e giovane-

circonda.

A Sè- *Gesù* ti attira mentre allegro e felice mi sorridi..

Ancora una volta.. hai vinto!

Sei libero!!

 

Ora -però- una domanda incalza: che sarà -di questa *Italia*-

senza te?

Senza il genio scintillante -imprevedibile- delle tue intuizioni? Senza la aristocrazia del tuo pensiero originale?

 

Troppo fragili paiono le ali di cera di questa mia poesia sotto il sole del *Mar Mediterraneo*..- _Icaro docet!_-

per confortare il pianto -gli occhi bruciati dalle tante lacrime di tantissimi amici sconosciuti che da te attendevano.. un giudizio credibile su questi tempi amari

-un ragionato conforto... una speranza motivata...

 

Così -ora- mi servirebbe un altro *Angelo* suggeritore, un'altra più vivida penna per scrivere un'ode più sonante!!

E volare più alto della umana consolazione.. da un mare all'altro.. da un ricordo all'altro..

 

Ecco -però- che all'improvviso- durante questo intenso meditare- lievemente una domanda sale verso le tremule stelle -dove ora tu - *Guido*-ti trovi: come salvare questi tempi

d'accorati pianti

-d'empietà ovunque manifesta?

L'ora del Grande Abominio si avvicina!

La grande Desolazione si fa avanti.

Il calice è colmo d'ogni amarezza.

Il Santo Sacrificio infine sarà abolito nel suo Tempio Santo..

Il *profeta Daniele* l'umanità ha avvertito!

Che fare -dunque- fino al glorioso ritorno del *Figlio dell'Uomo*-

per preseservare i semi preziosi della Verità?

Gli antichi profeti -uccisi

-i nuovi- perseguitati. Non furono ascoltati.

La *Santa Madre* combattuta.

Dal quadro di *Luca Signorelli* -dal piedistallo della totale ingiustizia-

il Male ogni nequizia sussurra all'Empio:

Il "senza Legge" -

_"a-Nomos"_-

o Anticristo- è alle porte.

Ogni legge -è occultata.

La Verità -calpestata.

Nozze -are e sepolcri- disprezzati.

I Tribunali? Ignorati.

I grandi uomini -colpiti da ogni ingiusta accusa.

Ogni ragione è stata capovolta.

 

Canne al vento

-le coscienze.

Sibila la seduzione delle Sirene -errori -e vizi.

Bruciano le passioni nel burrone del loro infocato inferno.

 

Chi insegnerà a legare le tentazioni -a metter cera negli orecchi per non sentirne l'eco -come

nell' *Orecchio di Dionisio*?

 

Ecco! Dal cuore dell'universo

ogni cuore avrà un *Grande Avvertimento!*

Rose e preghiere dagli altari saliranno

multiple al *Signore* degli eserciti.

Celeberrimo il sogno

delle due colonne(**) ci consola:

_-La *Santa Ostia e la Santa Madre* le nostre barchette alla vittoria condurranno! - I falsi libri? Distrutti! Le eresie? Alle ortiche! E gli errori? Precipitati negli abissi!_

 

Dolorosa -però-

e trepidante sale a te un'ultima domanda dalle nostre anime afflitte: come nel frattempo restituire rispetto alle *Leggi* cui hai dedicato la tua *vita?*

Come puntellare le colonne di questi giorni scandalosi -stolti- in questo tempo di *Apocalisse?*

 

Alla tua anima nobile -

*Guido-* e agli *Angeli custodi della nostra Famiglia*- affido questa domanda e.. una retta -santa!- ispirazione

nel cesto delle speranze noi tutti attendiamo!!

 

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