
(L’illustre economista è deceduto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026).
_"La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo" (SALMO 84, 10-13).
Scrivere vorrei la più bella poesia che una
sorella abbia mai scritto per un fratello amatissimo.
Chiederò -quindi- aiuto all'Angelo della Poesia!!*_
Mentre mi accingo a salire al piccolo scrittoio stabilito fra le nuvole
-la divisione -dal Cielo sancita- fra cieli e terra
si fa chiara. Finale.
Ineluttabile.
È dunque questa la decisione eterna che
-da quella mezzanotte della trascorsa *Epifania*- ora- così amaramente da noi tutti
ti divide?
Quella notte della Divina Manifestazione
sei stato invitato a festeggiare personalmente in *Cielo*.
Sei -dunque- partito per *ri-veder* le (vere) stelle.. (inverso fu il viaggio di *Dante!*)..
Che scriveremmo insieme - se ora -invece- tu fossi qui? Un parere altisonante?
Un misurato decreto?
Inaspettata è giunta
la sentenza che alla tua vita ha imposto velocemente la parola "fine".
Inesorabile la Parca ha tagliato il filo tuo sì lieve. È vero. Ma non sarà per sempre!
Tuttavia -ora- benché tutto sia uguale-
ogni cosa è cambiata. La tua stanza è vuota. Le parole ferme.
La clessidra del Tempo rovesciata.
Eppure -fa da contraltare
il vivissimo ricordo dell'ultima tua telefonata quando mi confidasti:
_*"Sono stra-felice di sentirti bene!"*_...
Che cosa -quindi- farò per farti vivere nel cuore -in attesa di *ri-vederti*?
Scriverò per cantare la più nobile fronte che si sia mai vista?
Le opinioni più acute?
Ogni giuridica decisione -ogni politica intuizione-
figlia fu della tua mente raffinata e attenta.
Così luminoso -adamantino- il tuo pensiero.. ammirevole e sincero ogni tuo giudizio!
Se -da bambino- per scoprire i segreti del motore- ogni macchinina nuova demolivi... (futuro lettino per le mie bamboline!)..
-poi -per carpire i segreti delle leggi-
quante notti tue furono insonni!!
Quante "altrui" scale hai velocemente salito nella Roma gloriosa!
Oh! *Roma!* Figlia di Atene e di Gerusalemme! Madre ti fu nel *Diritto*. E nella *Fede*. E Maestra negli incontri che - con grazia e mirabile pazienza!- gentilmente mediavi nei (sacri?) Palazzi del potere.
Quante parole -pesate o non dette- riflesse nel puro specchio della tua mente- la *sofisticata* bellezza della tua intelligenza-
poi trasfuse in libri straordinari. E interviste contro corrente. Soprattutto logiche!
E trasparenti. Coraggiose.
Eppure -quante notturne lacrime segnarono
ogni tuo onesto parere studiato
-sofferto e meditato-
fra tante carte
-e tabelle.. e cifre e date..
ragionamenti e ipotesi..
Sempre avvedute -prudenti- le tue argomentazioni.
Quante fatiche e ansie
-quanti dolori dietro il sipario che
si apriva davanti ad ogni -rapidissimo- successo? Mai vanagloria per i tanti consensi!
Tanti gli applausi del mondo -nel consueto dramma -l'alternanza subitanea di luci che si accendono -e poi si spengono!- con la stessa velocità.
Eppure... nessun recriminare per qualche porta -dapprima aperta -e poi -per errore?- all'improvviso chiusa.
Sognavi secoli d'oro? Sapevi esser mai esistiti..
Intanto tu - se ogni errore altrui giustificavi-
già sapevi... intravedevi il destino degli *eroi d'Italia*..
Quanto amore per la nostra *Patria!*
Meditavi. Soffrivi.
Forse piangevi.
Mentre scrivo
con la tua penna verde
-gli eredi dipanano i tuoi segreti - uno ad uno.
Nei loro occhi -dolenti-
lo sguardo tuo rivedo
-limpido e sognante..
Nell'anima mia risuona -come di campana pasquale-
l'invocazione tua ardente: _*"Signore, aiuta i miei cari figli e nipotini!"*_.
Ecco.. ora la scena nella memoria cambia.
Soffia il vento di scirocco.. sfiora il palazzetto antico sul *Lungomare di Levante*
a *Siracusa*.
E sfoglia veloce le pagine del tuo album
dal suo inizio.. ricordi
il biondissimo ciuffo sulla tempia?
Nel giorno della nascita tua augusta
a nostra Madre così fece esclamare:
_*"Un grande uomo sarà questo bambino!!"*_
Ora -arrivano al galoppo nella mente altri ricordi -in file ordinate come i tuoi soldatini..
Le tue passioni infantili? Martello e cacciavite! E chiodi ben piantati dalle tue manine su una tavoletta di legno!
Ovvero il sogno di inchiodare la Verità per sempre?
Di te diceva la nostra cara Mamma:
_*"Guido filibustiere!"*_
_*"Guido cuor contento!"*._
Ogni monelleria t'era concessa - in nome della tua intelligenza prodigiosa. Impossibile resistere alle tue risate contagiose!
Ricordi quando a quel bimbo -stupito- dicesti: _- *"Mi presento. Sono Guido..!!"*_- per l'ebbrezza di un giro su quella bicicletta che credesti più bella della tua!
E che sarà di..*_"Patato"_ -* l'amico immaginario? Spavaldamente.. con strenua convinzione
lo incolpavi d'ogni marachella!! Ridevi divertito della tua trovata birichina e -raggirando ogni punizione- indenne uscivi da ogni accusa!!...
Ora -anche _*Patato*_ riposa nei ricordi che.. nessuno ricorda!!!
Eppure -ormai è tempo che io scelga che cosa ricordare
tra memoria e memoria
-tra luce e luce-
tra mare e mare.
Qui a *Roma* il ricordo si ferma alla tappa felice della giovinezza si fa avanti nella mente mia:
la motocicletta rossa fuori dal *Liceo Mamiani* -
gli amici più fedeli - le gite -i dischi e le canzoni- le feste e i balli- i primi amori!- le ragazze sgargianti come fiori!
E poi gli studi intensi e la meta agognata: il grande balzo al Senato!
Tu - il più giovane referendario!! Quindi
-la giusta libertà
-il successo!
Ogni traguardo precedeva l'altro fino alla sera di questa ultima tua *Epifania*..
Ora -però- la scena ancora cambia: il viottolo polveroso -vedo-
che porta alla tua ultima casa estiva
-sconosciuta- nella arcaica Contrada detta *Giambra*
nel rude cuore dei *Monti Iblei* -tra le rilucenti campagne di *Cassaro*.
Solinga ora vi passeggia soltanto la dea della malinconia..
Nel sacro boschetto meditavi gli ultimi articoli? Qualche nuovo commento? Una non prevista soluzione?
Non so se vi sia un *Angelo* di guardia che sorvegli la porta di quel casale antico.
Se -dall'oro zecchino dei vellutati ritratti-
gli antenati riflettono ancora le loro anime incerte -pensierose del loro eterno destino-
sordo e muto
è oggi il campanello. Per chi ormai dovrebbe suonare?
Che rimane oggi -di te-
da condividere con noi fratelli -i figli amati- i cugini e i tanti amici?
Non solo il vinello scuro -un Nero d'Avola frizzante-
che subito chiamasti col tuo bel nome: *Guido!*
Nemmeno il grano antico né l'olio di ulivi millenari.
Ecco! Il fiore della *ri-conoscenza* apre la sua corolla alla nuova grazia che d'ora in poi ci unisce: il suo nome è *"Ringraziamento"*!!!
Così -in questo silenzio candido -invernale-
sono a chiedere al tuo
e al mio
Angelo custode
di *guidarmi* a scegliere le parole -una ad una-
per lodare col cuore -e nel tuo caro nome!-
il *Signore* sull'umile inginocchiatoio di Nonna Caterina
e ringraziarLo dei tanti doni ricevuti.
La palma -che nostra Madre in sogno mi affidò -era anche per te? Per i fratelli?
*Palma della vittoria*
*-o del.. martirio?*
E ringraziare anche te
della giusta fama
a lustrare
il cognome - che degli antenati ingegnosi
e severi hai ravvivato!
La tua vita? Il regalo più bello - il lustro più grande per la nostra *Famiglia!*
Ora -la luce par che mi risponda e -come in quel sogno estivo- si fa più limpida -e chiara.
Ogni angolo avvolge e smeriglia
del palazzo sul mar *Ionio* -che più d'ogni altro mare amavi.
Ecco i vetri di opaline a proteggere latine preghiere in libri
consumati.
Candelieri d'argento e pendagli di cristallo scintillanti su manierate consolles..
E un'aria così pura... perfetta!!
E le pareti della sala da pranzo così nuove - così rosa e lucenti. E la cara amplissima terrazza dei nostri giochi- le nostre risate - gli scherzi malandrini!
Tutto rinnovato da una mano così sapiente
che le parole bastevoli
non sono
a descrivere la luce immacolata
in cui ogni cosa era immersa
-resa immune da ogni pungiglione -da ogni invidia.
Una sorta di invincibile innocenza.
La nostra futura casa in *Paradiso*?
Subito nella mente
la risposta appare: _*"Nuove farò tutte le cose!"*_ Così disse *Colui* che -d'ogni gente- è il Maestro.
Finito -ora- il mirabile incanto-
ad altro sogno arrivo
nel pellegrinare intenso dell'anima ..
-la scena cambia ancora!
Ed ecco quel sogno quando nella più buia notte la *guida* (!) mi lasciavi della tua vettura (_"Non posso più guidare. Mi fa male la gamba! "_ mi dicevi).
Perché -quindi- così incerta ero nel *guidare* poi con i tacchi a spillo..? Difficile -ostica- la missione che mi avresti lasciato? Eredità dello spirito? Un peso sulla bilancia della vita - come fardello nel becco di un fenicottero rosa a *Vendicari*..
Non capii. Non volli capire!!! Archiviato il sogno nella parte più remota della mia memoria-
con grazia te lo raccontai come fiaba di mezzanotte ad un bimbo piccolo: perché nulla dicesti? Ah...
il doloroso timore della separazione da noi tutti aveva colpito la tua dolce anima..? Infranta la speranza di una *guarigione*?
Solo i giochi con fratelli e cugini -ora- rallegrano
i ricordi che inseguono gli anni velocissimi
della nostra infanzia.
E la dolcezza - ricordi?- della vita con nonni e zii adorati
-così tanto amati!- sembrava così lontana -invece ora è vicina!!
Ricordi le estati eleganti nelle case di *Parma*
- *Torino* - *Milano* e in quel di *Bari*?
E gli aranci lucenti di
*via Acradina* a *Siracusa*- sotto le assolate finestre della villa della cara zia?
E la palma di banano -superba
e solitaria- svettante
nel giardino delle nostre cugine che la casa antica ravvivava
-così vicina
alla *Fonte della ninfa Aretusa* -di fronte al mare avvolta in una nuvola.
Sull'acqua si aprono ancora al sole le casette per le anatre -all'ombra di selvatici verdissimi papiri. Cantano ancora
i poeti antichi.. si mescola la fama della Fonte alle acque marine..
Ecco - ora- su *piazza Bastione Santa Croce* si aprono
i bei muri chiari del collegio - correvano
in fretta vestite di nero le buone Suore Orsoline.
Più in là -radiose-
si ergono nel vento
le ventuno chiese
dell' *Isola di Ortigia*.
La spagnola chiesa dello *Spirito Santo* -possente e candida s'innalza -a pochi passi dal palazzo antico.
Ricordi la maestà del *Duomo* dove risuonò la potente voce di *San Paolo?*
Ecco i simboli a noi cari della *Fede* antica e provata
in mezzo agli urli dei flutti -forza dei venti contrari.
E di una *Grazia* immensa.
Poiché -ora che in *Alto* sei stato chiamato-
ogni verità viene riconosciuta. Proclamata nella sua assoluta purezza.
Ogni delusione
-ogni tradimento- ora dagli Angeli sono demoliti. Oggi è il Tempo di *Dio* -inesorabile
nella sua irrevocabile revisione dei fatti.
Ogni cosa è svelata.
_*"Gabriella! Benedici il frumento - è il momento!"*_ -in una notte lontana arrivò questo sussurro celestiale: dunque- *l'Alto* ci è così tanto amico -da suggerire al cuore cosa fare?
A terra -il guanto bianco della sfida!
Fu solo un sogno?
O desiderio che la *Giustizia* alzi il braccio suo potente?
Della Verità -gli *Angeli* sostengono i festoni natalizi.
Perdonare -è privilegio raro.
Benedire -è il premio per chi vuol conseguire la vittoria!!
Intanto - *Beata la Vergine benedetta*- dal bel quadro soave dipinto dal bisnonno- serena sul tuo cassettone -nella casa sulla vivace Promenade des Anglais a *Nizza* - sembra consolarmi mentre pietosamente mi sorride.
Ha forse in mente qualche altro progetto?
Di certo -paziente!- attende chissà quale destino
-un'altra casa- altra città -un nuovo trasferimento...
Dunque: l'eredità è solo una faccenda umana
-o anche divina?
Chi erediterà i tuoi sogni? I parametri della giustizia?
Dell'onestà e dell'onore?
I tuoi libri sono ancora ordinati lì -negli scaffali.
E il pensier mio
-volando alla tua libreria nel rustico casale in *Contrada Giambra*- affettuosamente
li accarezza.
Poi corre a seguire la rotta dei gabbiani -perduti nella sabbia rossa sulle ali del vento che dal Sahara fin sulla terrazza arrivava
dei nostri giochi e sogni.
Ecco ora affiorar nella memoria - dell' *isola di Ortigia* le spiaggette sotto i balconi degli avi
-e di fronte il teatro delle navi a scivolare nell'irripetibile splendore della luce d'estate..
La stella del mattino nascosta è ancora
nella notte mentre
le lampare allungano le reti e i pescatori sperano.
Ecco - pure *Ortigia*
ti attendeva con tanti amici anche la prossima estate..
i piccoli locali -le luci vive- l'allegria...
E il nome della Piazza la *Santa Croce* evoca. Come ogni croce. La tua croce. Eppure anche tu - *Guido* -in attesa sei della Resurrezione!
Intanto -ora- nel buio orante della mia preghiera per te -e i figli e nipotini amati-
dal legno della vera *Croce*- all'improvviso
scendere vedo il destro braccio divino che
il tuo capo -la chioma tua -di nuovo castana e giovane-
circonda.
A Sè- *Gesù* ti attira mentre allegro e felice mi sorridi..
Ancora una volta.. hai vinto!
Sei libero!!
Ora -però- una domanda incalza: che sarà -di questa *Italia*-
senza te?
Senza il genio scintillante -imprevedibile- delle tue intuizioni? Senza la aristocrazia del tuo pensiero originale?
Troppo fragili paiono le ali di cera di questa mia poesia sotto il sole del *Mar Mediterraneo*..- _Icaro docet!_-
per confortare il pianto -gli occhi bruciati dalle tante lacrime di tantissimi amici sconosciuti che da te attendevano.. un giudizio credibile su questi tempi amari
-un ragionato conforto... una speranza motivata...
Così -ora- mi servirebbe un altro *Angelo* suggeritore, un'altra più vivida penna per scrivere un'ode più sonante!!
E volare più alto della umana consolazione.. da un mare all'altro.. da un ricordo all'altro..
Ecco -però- che all'improvviso- durante questo intenso meditare- lievemente una domanda sale verso le tremule stelle -dove ora tu - *Guido*-ti trovi: come salvare questi tempi
d'accorati pianti
-d'empietà ovunque manifesta?
L'ora del Grande Abominio si avvicina!
La grande Desolazione si fa avanti.
Il calice è colmo d'ogni amarezza.
Il Santo Sacrificio infine sarà abolito nel suo Tempio Santo..
Il *profeta Daniele* l'umanità ha avvertito!
Che fare -dunque- fino al glorioso ritorno del *Figlio dell'Uomo*-
per preseservare i semi preziosi della Verità?
Gli antichi profeti -uccisi
-i nuovi- perseguitati. Non furono ascoltati.
La *Santa Madre* combattuta.
Dal quadro di *Luca Signorelli* -dal piedistallo della totale ingiustizia-
il Male ogni nequizia sussurra all'Empio:
Il "senza Legge" -
_"a-Nomos"_-
o Anticristo- è alle porte.
Ogni legge -è occultata.
La Verità -calpestata.
Nozze -are e sepolcri- disprezzati.
I Tribunali? Ignorati.
I grandi uomini -colpiti da ogni ingiusta accusa.
Ogni ragione è stata capovolta.
Canne al vento
-le coscienze.
Sibila la seduzione delle Sirene -errori -e vizi.
Bruciano le passioni nel burrone del loro infocato inferno.
Chi insegnerà a legare le tentazioni -a metter cera negli orecchi per non sentirne l'eco -come
nell' *Orecchio di Dionisio*?
Ecco! Dal cuore dell'universo
ogni cuore avrà un *Grande Avvertimento!*
Rose e preghiere dagli altari saliranno
multiple al *Signore* degli eserciti.
Celeberrimo il sogno
delle due colonne(**) ci consola:
_-La *Santa Ostia e la Santa Madre* le nostre barchette alla vittoria condurranno! - I falsi libri? Distrutti! Le eresie? Alle ortiche! E gli errori? Precipitati negli abissi!_
Dolorosa -però-
e trepidante sale a te un'ultima domanda dalle nostre anime afflitte: come nel frattempo restituire rispetto alle *Leggi* cui hai dedicato la tua *vita?*
Come puntellare le colonne di questi giorni scandalosi -stolti- in questo tempo di *Apocalisse?*
Alla tua anima nobile -
*Guido-* e agli *Angeli custodi della nostra Famiglia*- affido questa domanda e.. una retta -santa!- ispirazione
nel cesto delle speranze noi tutti attendiamo!!






