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Home Norme e diritto Alla scoperta di Singapore, il Paese dei divieti sinonimo di rispetto e civiltà. Di A.A. Bordi

Alla scoperta di Singapore, il Paese dei divieti sinonimo di rispetto e civiltà. Di A.A. Bordi

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La città-Stato sede dei campionati mondiali di nuoto 2025, ai confini con la Malesia,  si caratterizza per uno stile di vita unico, in linea con l’indole della sua popolazione, prevalentemente buddista e tollerante

 

Agli Italiani che in questi caldi giorni di luglio si rinfrescano gli occhi e le idee guardando i campioni e le campionesse di nuoto  impegnati a battere record ed avversari in  piscina, bisogna dare qualche utile, anzi preziosa, informazione su Singapore, singolare ed unico Paese asiatico ove sono vigenti tantissimi divieti che, messi insieme, rendono la vita della collettività gradevole e poco stressante.

Il termine divieto non piace di certo agli Italiani, soprattutto agli amanti della malavita e del disordine sociale, ai cafoni, agli ignoranti, a quanti si beano di vivere in un Paese come il nostro ove i controlli sono spesso all’acqua di rose e le sanzioni, perfino quelle penali, si affievoliscono per strani meccanismi giuridico-amministrativi o semplicemente temporali.

Andiamo a Singapore, la grande isola a sud della Malesia, ove sui mezzi pubblici è vietato mangiare e bere. In particolare è vietato consumare il  durian, un frutto tropicale dall’odore molto marcato (e sgradevole) con  multe, in caso di violazione, fino a $ 500!

Ovviamente vige il divieto di importare ed esportare droga, oltre che di commerciarla. Per chi viola questo precetto  fondamentale che altrove è trascurato, si applica  la pena di morte!

Vietato sputare e vietato masticare chewing gum!! Non si può fumare all’aria aperta ma ci sono tante  aree dedicate al fumo con migliaia di posaceneri disseminati in città ed è, inoltre, vietato gettare non solo i rifiuti in strada ma anche la semplice cenere per terra. Cosa si rischia in questo caso? Multe fino a $ 1000! Le strade, i marciapiedi, ogni ambiente risulta estremamente pulito e non come il degradante spettacolo cui assistiamo noi.. .E pensare che in Italia non sono pochi quelli che per abitudine buttano ogni tipo di immondizia nelle strade, nei prati ed in ogni altro luogo purchè al riparo dalla vista di altri cittadini!

A Singapore è sanzionato anche il dimenticare di scaricare l’acqua nel water, quindi grande attenzione alle norme igieniche. Altrimenti multe salate pure tra le pareti del bagno!!

In materia di sesso è fortemente sanzionato il rapporto “intimo” tra nonna e nipote, ma anche girare nudi nei luoghi pubblici, in albergo e perfino in casa sono  comportamenti da evitare se non si vuole incorrere in una multa fino a $1000 e addirittura nella detenzione per tre mesi.

E’ chiaro come non tutto sia condivisibile nel regime educativo-sanzionatorio di Singapore, spesso troppo rigoroso ed intransigente:  l’omosessualità maschile è bandita come pure il sesso orale sotto i sedici anni.  Fa pensare l’ipotesi di vigenza di queste disposizioni tra la gaudente cittadinanza italiana. E’ pure vietato avere acqua stagnante tra le mura domestiche.  Perseguitato è chiunque  possieda o diffonda materiale pornografico.

Stranissima è la disposizione  che fa espresso divieto di urinare negli ascensori, ma pare che questa sia una pratica diffusa in oriente. Fin qui noi non siamo ancora arrivati, fatta eccezione per qualche incontinente con problemi prostatici.

In strada massima attenzione:  attraversare  fuori dalle strisce pedonali non è lecito e quindi merita la sanzione.

Insomma sarà pure il mondo dei centomila divieti, ma sicuramente la vita sociale è migliore ed è regolata nel segno del rispetto e della civiltà con il risultato di uno stile di vita individuale e collettivo sicuramente migliore del nostro…dove …più o meno in barba alle leggi…tutto è permesso.

Giova pure ricordare che Singapore è una città-stato unica non solo per il suo sviluppo economico rapido e sostenibile ma anche per la sua incredibile diversità religiosa e filosofica. Il Buddhismo è più di una semplice religione ed influenza in modo totale la vita quotidiana e le festività locali, tra le quali spicca  il Vesak Day, seguita da migliaia di fedeli ogni anno. Si tratta di una vera e propria filosofia di vita modulata in tre differenti correnti di fede e pensiero:  il Theravada, il Mahayana e il Vajrayana.

Theravada. E’ ritenuto il più “puro” dalle comunità tradizionaliste, il Buddhismo Theravada si concentra sulla meditazione e sul raggiungimento del Nirvana. Uno dei templi più visitati di questa tradizione è il Tempio Thai di Sakya Muni Buddha Gaya, noto anche come il “Tempio dalle 1000 luci” e famoso per la sua gigantesca statua del Buddha illuminata da centinaia di lampade.

Mahayana. La corrente forse  più varia, inclusiva di diverse sottosezioni come il Buddhismo Zen e il Buddhismo della Terra Pura. Il Tempio del Reliquiario del Dente del Buddha è un esempio brillante di architettura Mahayana e un punto focale per la comunità.

Vajrayana.Meno comune ma ugualmente rispettato, il Buddhismo Vajrayana o Tibetano è noto per i suoi intricati rituali e la sua profonda filosofia. Il Tempio di Kong Meng San Phor Kark è il più grande monastero buddhista a Singapore e offre una vasta gamma di corsi e ritiri.

Il Cristianesimo ha una presenza considerevole a Singapore, rappresentando circa il 18% della popolazione totale. La città-stato ospita una varietà di denominazioni cristiane, che vanno dal Cattolicesimo al Protestantesimo e al Cristianesimo Ortodosso. Con una storia che risale all’era coloniale, la Chiesa Cattolica ha una presenza significativa. La Cattedrale del Buon Pastore è una delle chiese più antiche e simboliche, con una comunità attiva che si estende oltre i servizi religiosi.

Singapore è inoltre un esempio modello di una società multireligiosa e multiculturale. La promozione dell’armonia interreligiosa è uno degli obiettivi permanenti del governo, che ha introdotto una serie di leggi e iniziative per garantire un ambiente pacifico e rispettoso.

Le leggi sulla sedizione a Singapore sono piuttosto severe e includono pene per chi promuove l’odio o la discordia tra diversi gruppi religiosi. Queste leggi sono puntualmente e rigorosamente applicate e hanno lo scopo di mantenere un clima di rispetto reciproco. Il Consiglio Presidenziale per la Religione è una componente governativa incaricata di promuovere il dialogo e l’armonia tra le varie fedi presenti sul territorio. Essa annovera  leader delle diverse comunità religiose ed offre un forum per la discussione e la cooperazione. Le scuole spesso includono programmi educativi che promuovono la comprensione e il rispetto tra le diverse culture e religioni. Questi programmi sono parte integrante dei programmi scolastici ed aiutano a infondere a tutti i valori di tolleranza e di rispetto fin dalla giovane età.

Singapore si presenta come un ambito di convivenza tra culture e religioni, un esempio raro e prezioso di come diversità di fedi e filosofie possano coesistere in un contesto geografico piuttosto limitato.

 

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