
Affascinante la ricerca della radice del nome di tante località prossime alla capitale, uno studio che ci avvicina alla storia di paesini e borghi che fanno parte della nostra esistenza
Per Roma, caput mundi, resta imperituro il dilemma tra la derivazione del nome da Romolo il leggendario fondatore e Rumon, antico nome etrusco del fiume Tevere. Sambuci ci riporta al greco sambuchè, una sorta di flauto ricavato dal legno di sambuco, molto presente in quel territorio. Formello sembra richiamare le “formae”, ossia i cunicoli ed i passaggi sotterranei che caratterizzano il sottosuolo di questo paesino sulla via Cassia. Saracinesco allude alle invasioni dei Saraceni perpetrate in tali ambiti in epoche lontane ed oggi il termine indica una difesa contro le invasioni esterne. Pomezia potrebbe far riferimento ai frutti, ai pomi che caratterizzano il mondo agricolo della zona ma non mancano i richiami alla divinità romana Pomona, protettrice dei frutteti. Ladispoli, la città (polis) di Ladislao, personaggio che sembra abbia abitato e dominato in questo tratto di costa, famoso per la spiaggia ferrosa. Velletri dal termine volsco “velia” che indica la palude. Terracina viene dall’etrusco Trachna, sinonimo dei Tarquini, oppure dalla abitudine dei primi abitatori di consumare i pasti in terra. Valmontone presenta un centro abitato che domina la vallata e questo ne giustifica il toponimo. Strangolagalli (Frosinone) è legato alla leggenda che il paese sarebbe stato attaccato dai nemici al canto del gallo. Gli abitanti uccidendo nella notte tutti i galli riuscirono ad evitare l’assalto e la capitolazione. Nemi dal sostantivo latino nemus che indica il bosco e qui è presente il bosco sacro a Diana Nemoriensis. Sant’Oreste si lega al patrono Sant’Edisto, giovane romano martirizzato in epoca neroniana. Rignano ci porta a Rinnius, persona abitante in quei luoghi oppure ad Ara Jani, “tempio di Dio”. Riano è sinonimo di rivus, con marcato richiamo ai numerosi corsi d’acqua presenti in tale territorio. Anguillara Sabazia ci riporta al patrizio che nel IV secolo scelse questo angolo di mondo per una sontuosa villa (angularia) mentre Sabazio è l’antico nome dato al lago di Bracciano.






