

Alcuni episodi straordinari raccontati dall’autore dell’articolo, il quale intende coinvolgere i lettori su una riflessione relativa ad un ambito misterioso della nostra esistenza…sicuramente affascinante, impenetrabile…preoccupante
Vorrei raccontarvi alcuni episodi straordinari che mi sono accaduti negli ultimi anni, per tentare con voi una riflessione sui misteri della nostra vita.
Circa due anni fa, forse la cena della sera prima era stata un po’ troppo pesante, sognai che una mia cugina era morta all’improvviso: si trattava di una donna ancora giovane, con due figli ancora piccoli, insomma una vera e propria tragedia! Nel sogno vedevo amici e parenti in lacrime, le solite corone e i ceri accesi (tutto da copione insomma) e una persona, il cui volto non riuscivo a identificare, mi raccontava che la morte era avvenuta per non meglio definite “cause naturali”. Mi svegliai all’improvviso, con il fiato in gola ma sollevato perché si trattava solo di un sogno; eppure per molto tempo ho temuto che si trattasse di un presagio: ebbene, a distanza di due anni mia cugina è viva e vegeta e gode anche di ottima salute. Straordinario vero? Allora sentite questa:
L’estate scorsa mi hanno rubato la macchina, due giorni prima della mia partenza per una vacanza in Francia: era ancora quasi nuova, avevo fatto meno di diecimila kilometri, avevo ancora molte rate da pagare: insomma una vera sfiga! L’avevo lasciata fuori dal supermercato, solo per poco minuti, per le ultime spese e avevo omesso di attivare i 18 antifurto che di solito utilizzo per risparmiare la costosissima garanzia “furto e incendio”: ed eccomi fregato! In ogni caso non mi sono perso d’animo, sono partito ugualmente con il treno, con tutti i disagi facilmente immaginabili! Uno degli ultimi giorni di vacanza, sognai che la polizia aveva ritrovato la mia auto: eccola lì, nel cortile di casa mia, i ladri l’avevano perfino pulita e lucidata, cosa che io stesso dimenticavo di fare! L’indomani mattina cercai inutilmente nella rubrica del mio smartphone il numero di un amico poliziotto che mi ero segnato su di un pizzino ma che ovviamente avevo invece dimenticato di trascrivere! Inutile dire che il numero del Commissariato era sempre occupato ma pensai che sicuramente, a quell’ora, la polizia era già arrivata a casa mia per avvisarmi ma non aveva trovato nessuno… Gli ultimi giorni sono stati un tormento: a questo punto avevo la smania di tornare a casa per sapere la verità! Finalmente rientrato, ritrovo subito il pizzino e chiamo l’amico ispettore: “pronto, sono Molinaro, avete ritrovato la mia macchina?” “Dottò…ma quale ritrovata, nemmeno l’abbiamo cercata! Si metta l’anima in pace” mi rispose la voce di un annoiato ispettore “ a quest’ora l’avranno già reimmatricolata e spedita all’estero oppure l’hanno fatta a pezzettini per i pezzi di ricambio!” Siete stupiti vero? Ma il meglio deve ancora arrivare… Circa tre mesi fa, durante il riposino pomeridiano, sognai che un mio caro vecchio zio, morto ormai da molti anni dopo una lunga carriera come maestro elementare, si trovava ancora una volta dietro la cattedra: io ero uno dei suoi alunni e lui, con una lunga bacchetta, mi guardava con aria severa e mi indicava sei numeri scritti con il gesso su una vecchia lavagna. A un certo punto mi diceva: “piccirì (così mi chiamava mio zio) giocati questi numeri e dopo che hai vinto fammi dire dieci messe. Anche quella volta mi svegliai di soprassalto e corsi a scrivermi quei numeri suggeritimi dall’aldilà. Così, da allora, quattro volte alla settimana, gioco e rigioco 10 euro al Superenalotto ma purtroppo fino ad ora il punteggio più favorevole è stato due! Ma non finisce qui! L’altro giorno, per tutto il pomeriggio, ho avuto la sgradevole sensazione di dover fare qualcosa, ma che cosa? All’improvviso mi ricordo: è giovedì, devo giocare i numeri! Guardo l’orologio: sono le venti, troppo tardi! Per il resto della serata sono stato molto attento a non informarmi sui risultati del Superenalotto e invece inaspettatamente lo speaker del telegiornale li legge a tradimento, per annunciare una favolosa vincita in provincia di Belluno! Ebbene, tra i sei numeri fortunati, nemmeno uno dei miei: avevo risparmiato 10 euro!
Lo so, si tratta di eventi senz’altro spiegabili con il caso, con le normali leggi statistiche, eppure vorrei dire ai signori scettici se non pensano che fatti così anomali, per di più avvenuti in un periodo relativamente breve, non ci impongano di riflettere sull’esistenza di forze soprannaturali che, in qualche modo, possono condizionare le nostre esistenze.






