

Dal piccolo paesino del Grossetano un itinerario da week end che comprende Pitigliano, Montemerano, Capodimonte sul lago di Bolsena e Soriano del Cimino.
Chi ha bisogno di relax spesso finisce per innervosirsi quando non raggiunge l’otium rigeneratore caro agli antichi romani, allora noi ci siamo organizzati a tempo debito con destinazione Terme di Saturnia. Comoda partenza dalla capitale in direzione Autostrada Roma-Civitavecchia: prosegui sempre diritto, sulla S.S.1 Aurelia, superato Montalto di Castro, prendi l'uscita Vulci e segui le indicazioni per Montemerano, un percorso che in circa 2 ore ci porterà a Saturnia, piccola frazione di Manciano, famosa per le terme, alimentate dal fiume Gorello con acque intorno ai 37 gradi e mezzo per tutto l’anno. Optiamo per il Residence Saturnalia, al centro della piccola piazza che calamita la vita di residenti e villeggianti: cinque stanze belle, confortevoli e particolarmente rifinite, con zona salotto condivisa a disposizione degli ospiti come pure un’ accogliente stanza ristoro, destinata alla prima colazione come pure ai break con bevand, the e caffè disponibili ad ogni ora del giorno e della notte. Cordialissimo il factotum Angelo Veronesi che conosce alla perfezione la storia ed i personaggi che hanno frequentato la zona, soprattutto i vip che hanno calcato i campi da golf. La caratteristica della prima colazione sono salumi, formaggi, marmellate, miele ed altro ancora, tutto rigorosamente biologico e prodotto a km. Zero. Non vi aspettate brioches di tipo industriale.

Saturnia. Piccolissima frazione di Manciano, che senza le terme sarebbe un anonimo paesino del Grossetano, comunque ottimo per un relax totale. Sorge su un pianoro di travertino a 294 metri d'altitudine, sulla sinistra del fiume Albegna, nell'entroterra collinare della Maremma e dista circa 56 chilometri da Grosseto Qualche bar nella piazza deliziosa, tre ristoranti, di cui uno, I due cippi, piuttosto blasonato, una bella chiesa, un piccolo museo, qualche rudere romano e 26 gatti in buona salute che circolano ovunque.
Pitigliano. A 15 Km di distanza da Saturnia si trova questa cittadina bellissima arroccata sul tufo con un panorama mozzafiato sulla vallata sottostante. Vicoli e piazzette incantevoli, fiori e verde molto curati, un suggestivo ghetto con tanto di sinagoga e tanti punti di ristoro. Qui una passeggiata ristoratrice è d’obbligo. Noi ci fermiamo al PANCACIUA (Pane cacio e uva) vicino alle stupende arcate panoramiche ed al museo di palazzo Orsini. Molto gradevoli, in questa taverna molto frequentata, oltre al vino bianco locale ed alle bruschette toscane, i bocconcini di maiale con castagne.

Terme del Molino. Da quando ci immergemmo nelle acque biancastre dei terrazzamenti sulfurei formati dal fiume Gorino, sono passati circa trent’anni e qualcosa è cambiato: c’è un parcheggio (2,50 euro l’ora) comodo, con camminamento pedonale ma non proprio a ridosso della zona termale. Ora c’è anche un ristorante bar con stipetti e possibilità di ricambio dei vestiti. I bagni ovviamente molto frequentati. Molti si immergono direttamente nel fiume in prossimità dei campi agricoli prossimi a queste terme all’aperto, gratuite e scenografiche, di giorno e di sera, vagamente infernali.
Ristorante Passaparola a Montemerano, nell’antico frantoio. Tante scale ma locale accogliente e raffinato. In evidenza pici al tartufo, filetto di maiale al Morellino di Scansano, tagliatelle con vari ragù, stinco di maiale. Millefoglie e tiramisù con cantucci. Alta qualità, bella location e piacevole atmosfera. Conto per 4 persone 160 euro. Se vuoi evitare le scale si può andare nella parte che porta direttamente al paese di Montemerano e godere dell’atmosfera tranquilla che vi regna sovrana per i suoi 500 abitanti. Tre porte segnano gli ingressi alle mura del XII secolo ma da vedere è la piazza del Castello, scenografica ed intatta nel suo assetto medievale e nelle case di pietra. La sua soglia è costituita da un arco che si apre al termine di una breve via in ripida salita.

Terme di Saturnia. Grande struttura rigenerante, le cui acque costituiscono una sorta di elisir . Secondo una suggestiva leggenda, il dio Saturno, esasperato dalla violenza degli uomini, scagliò un fulmine sulla terra, facendo sgorgare dal suolo un’acqua calda e benefica. Da quel momento, l’umanità avrebbe potuto trovare pace e guarigione grazie a questa sorgente miracolosa. Le civiltà etrusca e romana non solo conoscevano queste acque e le consideravano sacre. In rapporto al prezzo individuale (40 euro a giornata) c’è un po’ di delusione, soprattutto per i tempi lunghi all’ingresso anche per chi ha prenotato. Piscine accoglienti, pochi i buzzurri, obbligatorio il dress code bianco. Ristoro in loco con risto-bar molto affollato con servizio comunque cortese.
Non distante dall’impianto termale è ubicata una lussuosa struttura alberghiera, un prestigioso SPA & Golf Resort 5*, membro di The Leading Hotels of the World.
L’acqua di Saturnia. Si tratta di un’acqua sulfureo-carbonico-solfato-bicarbonato-alcalina, ricchissima di minerali e oligoelementi. Ogni goccia contiene: zolfo (idrogeno solforato), calcio, magnesio, solfati, bicarbonati, anidride carbonica. Questi elementi lavorano in sinergia per offrire una serie di effetti terapeutici e cosmetici. Ha un altissimo potere antiossidante, in grado di proteggere le cellule dallo stress ossidativo, aumenta significativamente la capacità antiossidante del plasma (fino a 2377±88 μmol/L), con effetti che perdurano settimane dopo il trattamento. Stimola il metabolismo basale, riducendo la ritenzione idrica, riattivando la circolazione capillare e aumentando l’attività delle cellule epatiche con conseguente riduzione della glicemia, aumento della produzione di bile destinata alla digestione dei grassi e riduzione dell’assorbimento intestinale di colesterolo. Esercita poi sulla pelle una naturale azione di peeling con proprietà esfolianti, detergenti e antisettiche. Risulta molto efficace nel trattamento delle malattie articolari e muscolari. Riduce l’infiammazione e stimola le difese immunitarie locali. Le acque termali di Saturnia sono efficaci anche nel trattamento naturale di alcune patologie dell’orecchio, come l’ipoacusia rinogena.
La Solina in località Poggio Bertino.. Da inserire nella lista dei Ristori ideali. Un piccolo giardino con zona parcheggio, non distante dalle terme .Una decina di tavoli, il camino acceso, il servizio cortese, musica jazz morbida di sottofondo e pietanze di assoluto valore. Abbiamo valutato i pici con sugo di cinghiale mangiati qui come il miglior piatto del viaggio. Degne di nota anche le tagliatelle al ragù bianco, i crostini toscani, le corpose grigliate miste, tutto ottimo. Anche qui in quattro si spende 160 euro vino rosso della casa compreso. Servizio puntuale e cortese.
Capodimonte, bella cittadina affacciata sul lago di Bolsena con le due isole (Martana e Bisentina, entrambe di proprietà privata). I vicoli e le stradine in salita conducono al monumentale castello Farnese. Fu sotto la signoria dei Farnese che Capodimonte visse il suo momento più luminoso, ed è proprio in quegli anni che il borgo mutò completamente. Tra gli edifici più belli del paese annoveriamo anche il Palazzo Borghese e il suggestivo Palazzo Poniatowski, entrambe residenze di villeggiatura risalenti al ‘700. Quest’ultimo, noto anche come il “Palazzaccio”, fu edificato su ordine dell’erede al trono polacco. Per chi ama la cucina di lago qui il re della tavola è il pesce coregon
e, un salmonide cui è dedicat a una sagra.
Soriano del Cimino. Non distanti dalla celeberrima faggeta, patrimonio Unesco, questo paese del viterbese sito a 480 m s.l.m., su una collina compresa tra due corsi d'acqua, alle pendici delMonte Cimino, la cima più alta dei Monti Cimini, è dominato dalla Rocca degli Orsini. Mangiamo alla Taverna dei Frati, ristorante molto frequentato con annesso parcheggio, sorto nel refettorio di un antico convento; si mangia alla viterbese con contaminazioni toscane; la sera è anche pizzeria, ma i fritti sono disponibili anche a pranzo. Sia gli gnocchi e sia i pici erano paradossalmente troppo carichi di funghi porcini. Tagliate e carni sono di buona qualità. Atmosfera composta anche in giornate di festa. Il bagno non è in fondo a sinistra ma su un piano rialzato. Il conto per quattro persone scende a 120 euro.
< Il riposo del gladiatore
Prescelta come la migòliore fotografia del viaggio






