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Home Arte cultura e tempo libero I Presepi di Roma, un valore aggiunto all’atmosfera del Natale

I Presepi di Roma, un valore aggiunto all’atmosfera del Natale

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Non solo grandi basiliche e chiese monumentali, la rappresentazione della natività è riproposta anche in piccoli edifici di culto dove la passione e la creatività riescono a creare magiche emozioni nel visitatore oppure in una stazione, in un ospedale o in una piccola piazza della città eterna

 

Si  tramanda che Il primo presepe della storia cristiana sia riconducibile a San Francesco d’Assisi, nel 1223, che lo realizzò a Greccio in territorio reatino.  Il santo, tornato da un viaggio in Palestina rimase molto colpito dalla visita a Betlemme, così, pensò di rievocare la scena della Natività in un luogo, appunto Greccio, che trovava per molti aspetti simile alla città palestinese!

Una delle attrattive del periodo natalizio è rappresentata dalla visita ai presepi, spese vere opere d’arte. Siano grandi o piccoli, visitabili all’aperto oppure all’interno di chiese importanti,  monumentali o intimamente ridotti, classici o modernizzati, di impostazione napoletana oppure romana, spesso hanno secoli di storia che costituiscono un valore aggiunto alla loro bellezza estetica. A Roma  poi il presepe è il corollario ottimale per una passeggiata  storico culturale del turista che può recarsi perfino in ambiti dove l’esposizione della santa famiglia, dei re magi, dei pastori e della cometa, realizzati nelle forme e con i materiali più disparati, sono permanenti e quindi sempre visitabili.

Durante il periodo natalizio in Vaticano viene allestita  la storica mostra dei 100 Presepi in Vaticano,  come ogni anno gratuita e  ubicata sotto il colonnato di piazza San Pietro . L’iniziativa espositiva del 2025 si colloca  nel contesto della Rassegna culturale “Giubileo è cultura”. L’esposizione internazionale raccoglie opere realizzate da artisti di tutto il mondo, che hanno espresso la propria creatività nella rappresentazione delle scene della Natività. Quest’anno saranno esposti 132 presepi, provenienti da 23 Paesi del mondo, tra i quali Croazia, Polonia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Mali, Giappone, Filippine, Taiwan, Paraguay. Orari: dalle ore 10:00 alle ore 19:30 L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Il 24 e il 31 dicembre l’esposizione chiuderà alle ore 17:00. Ingresso gratuito


A pochi metri di distanza si può ammirare il Presepe in piazza San Pietro, quest’anno  ispirato a Sant’Alfonso Maria de Liguori, con progetto sviluppato nella diocesi di Nocera Inferiore-Sarno,  ed  infatti, presenta elementi caratteristici di tale territorio insieme a simboli ed elementi che esaltano il patrimonio immateriale ed enogastronomico della nostra terra. Sulla base compaiono le antiche vie romane lastricate di pietre di basalto e su di essa sono collocati i pastori ad altezza naturale con alcune figure di animali.

Imperdibile è pure  il Presepe dei Netturbini, la cui prima pietra è stata posta da Ianni, operatore ecologico, nel 1972. Si tratta di una  mostra permanente che è meta tradizionale di turisti, pellegrini e personalità istituzionali, sia civili sia religiose. Realizzato completamente in muratura con calce e composto da circa 3mila pietre provenienti da tutto il mondo,  ciascuna con la sua etichetta, inclusa una pietra lunare e un frammento di meteorite proveniente da Marte. Occupa una superficie di 45 metri quadri e ripropone fin nei minimi dettagli lo  lo stile delle tipiche costruzioni della Palestina di oltre 2000 anni fa. Nella sala che ospita il Presepe, sono inoltre esposti 3 grandi dipinti di ispirazione religiosa, tra cui un affresco dedicato alla “Madonna della Strada”, patrona dei netturbini romani, realizzato a matita e pastelli nel 2011 dal caposquadra Ama Francesco Palumbo. L’ingresso è gratuito, è comunque gradita un’offerta libera, ma è necessaria la prenotazione  sul sito www.amaroma.it.  Dove: via dei Cavalleggeri, 5.

Oltre che negli spazi esterni dedicati, i presepi alloggiano fisiologicamente all’interno di chiese importanti della città eterna, a cominciare da quello nella basilica di Santa Maria Maggiore, che costituisce il Presepe più antico, realizzato da Arnolfo di Cambio (XIII secolo) per volere di papa Nicolò IV, il primo francescano a salire sulla cattedra di Pietro,  e  custodito nella cripta della basilica. Il gruppo scultoreo della natività di Arnolfo si trova nella navata di destra nella Cappella del SS. Sacramento o Sistina costruita dall’architetto Domenico Fontana per volere di papa Sisto V.

Nella basilica dei Santi Cosma e Damiano, in via dei Fori Imperiali, è possibile visitare il grande presepe napoletano del ’700 di dimensioni monumentali, ricchissimo di dettagli, personaggi e scene di vita popolare. Fu donato dai coniugi Cataldo (famiglia partenopea che viveva nella zona dei Fori). Orari: dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle ore 18.00. Contatti: 06 699 0808

Anche nella basilica di San Giovanni in Laterano viene esposto un  presepe monumentale di grandi dimensioni, opera  di maestri presepisti italiani

Nella Chiesa di Santa Maria in Aracoeli alla sommità della scalinata, in piazza del Campidoglio, è possibile ammirare il Bambinello miracoloso tanto caro ai cittadini romani, anche se in copia, poiché l’originale fu rubato molti anni fa e mai più ritrovato.  Durante il periodo natalizio viene allestito un presepe settecentesco visitabile fino al 6 gennaio per accogliere i Re Magi.

Nella chiesa di San Salvatore in Lauro in via dei Coronari è allestito uno splendido  Presepe napoletano artigianale, con pastori e scenografie realizzate da maestri campani.

In piazza del Spagna è  allocato il presepe pinelliano con 33 figure in cartapesta. Le statuine in cartapesta, ispirate alle scene di vita popolare rappresentate da Bartolomeo Pinelli, sono state realizzate delle botteghe artigiane. Le piccole figure ci portano in uno scenario che riprende i vicoli della Roma ottocentesca. Prosegue una tradizione avviata nel 1965 e realizzata con le statuine dello scultore leccese Antonio Mazzeo e la scenografia immaginata dal pittore romano Angelo Urbani, detto il Fabbretto, realizzata poi dallo scenografo Vincenzo Confidati e completamente ricostruita nel 1988, basandosi sull’originale.

Nella Chiesa di Santa Maria in Via, nel Rione Trevi, a pochi passi dalla Galleria Colonna, è allestito un presepio perenne del 1700 attribuito a Nicola Maciariello. Inoltre, ogni anno l’AIAP, Associazione Italiana Amici del Presepio, il 24 dicembre presenta un nuovo presepio, realizzato dai soci dell’associazione, in stile romano con richiami a piazze, strade e atmosfere dell’antica Roma. E’ quindi un  presepe stabile, in via del Mortaro, 24, orari: dalle ore7.15 alle ore 20.00

Nella chiesa di Sant’Egidio, sita nell’omonima piazza di Trastevere, si trova un presepe particolare perché specchio fedele della Roma popolare dei giorni d’oggi:  attorno a Gesù ci sono coloro che lui ha indicato come i suoi “fratelli più piccoli” (Mt.25, 40): i poveri, gli anziani e gli stranieri, i malati ed i disabili. In rapida sequenza puoi notare  un prigioniero che riceve una visita, un artista disabile intento a dipingere,  i malati di Aids curati e assistiti in Africa dai volontari , una roulotte come le tante in cui vivono le famiglie rom e tanto altro ancora.

Nel  portico della chiesa di santa Maria in Trastevere è ubicato un presepe romano di particolare bellezza , realizzato dalla Comunità di sant’Egidio. All’ingresso della  stessa chiesa in miniatura  si trova la mangiatoia con la santa famiglia.  Il presepe ripropone  vita del quartiere,  la gente che chiacchiera in ina piazzetta, gli   artigiani ed i commercianti impegnati nelle loro occupazioni; una colorita tavola da osteria in cui ogni diversità si confonde diventando armoniosa convivenza.

Il presepe della stazione Termini è opera del padre francescano Antonio Baù, storico rettore della basilica di Sant’Antonio in via Merulana, venuto a mancare nel 2024. Lì era custodito, presso la mostra dei presepi, ed è stato poi adattato dai maestri della scuola di arte presepiale della stessa basilica per essere portato a Termini, destinato a turisti, pendolari e viandanti in movimento.  Presenti alcune statue di pastori adoranti con il tipico saio francescano, mentre la natività è all’interno di una falegnameria, per celebrare san Giuseppe. Un presepe classico che vuole  ricordare i valori morali dell’accoglienza cristiana del Natale.

 

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