Comirap

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Arte cultura e tempo libero Qui Stadio olimpico.Speciale coppa Italia 2025 – 2026

Qui Stadio olimpico.Speciale coppa Italia 2025 – 2026

E-mail Stampa PDF


A contendersi il titolo tre squadre lombarde Inter, Como e Atalanta ed una squadra  romana, la Lazio, vincitrice di sette edizioni del torneo. Il 4 marzo 2026 le partite di andata, il 22 aprile le gare di ritorno.

 

Gli uomini di Chivu hanno battuto il Torino  grazie alle reti di Bonny e Diouf, quelli di Palladino la Juventus 3-0 con i gol di Scamacca, Sulemana e Pasalic. A queste si è aggiunta poi il Como,vincente a Napoli grazie ai rigori (7 a 8), dopo il pareggio 1 a 1 nei 90 minuti regolamentari. Nell’ultimo quarto la Lazio va a vincere a Bologna  ai rigori (1 a 4) dopo il pareggio di 1 a 1 nei 90 minuti regolamentari. Nei quarti si registrano quindi  due vittorie interne, entrambe nei canoni tempi regolamentari  e senza gol delle squadre ospitate e due vittorie esterne, entrambe ai rigori dopo l’identico risultato di pareggio (1 a 1) nei tempi regolamentari.

SEMIFINALI COPPA ITALIA 2025/26

-          ANDATA 4 MARZO

COMO-INTER

LAZIO-ATALANTA

-          RITORNO 22 APRILE

INTER-COMO

ATALANTA-LAZIO

Come si erano conclusi gli ottavi di finale?

Juventus-Udinese 2-0

Atalanta-Genoa 4-0

Napoli-Cagliari 1-1 (10-9 d.c.r.)

Inter-Venezia 5-1

Bologna-Parma 2-1

Lazio-Milan 1-0

Roma-Torino 2-3

Fiorentina Como  1 - 3

 

Quarti di finale

Inter Torino 2 – 0

Atalanta Juventus 3 - 0

Bologna Lazio 1- 1 (1-4 ai rigori)

Napoli Como  1 – 1 (7– 8 ai rigori)

I premi  in Coppa Italia. Ma a quanto ammonta il montepremi per questa edizione della Coppa Italia? Come riportato da Calcio e Finanza, la squadra che riuscirà a sollevare il trofeo all’Olimpico si dovrebbe garantire un ritorno economico di circa 7.1 milioni di euro.

Cifre stabili rispetto a quelle incassate dal Bologna nella passata stagione. Grazie alla vittoria contro il Milan in finale, infatti, il club rossoblù ha avuto un ritorno economico di poco superiore ai 7 milioni di euro, in una notte sicuramente indimenticabile per la società emiliana.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, i premi previsti per ciascun turno vengono calcolati sulla base di una percentuale del montepremi complessivo, che a sua volta dipende dagli accordi per la cessione dei diritti internazionali della competizione. Molti mercati preferiscono infatti acquistare solamente gli incontri finali o la finale, motivo per cui la cifra è soggetta a variazioni.

Raggiungimento degli ottavi di finale: 400mila euro

Raggiungimento dei quarti di finale: 800mila euro

Raggiungimento della semifinale: 1.5 milioni di euro

Raggiungimento della finale: 1.9 milioni di euro

Vittoria in finale: 4.4 milioni di euro

 

La Coppa Italia venne assegnata per la prima volta dalla FIGC nel 1922; la sua creazione si intersecò strettamente coi contemporanei eventi del campionato, poiché la nuova coppa nazionale nacque principalmente per rimpolpare una stagione agonistica rimasta orfana delle grandi squadre, fuggite verso la nuova lega CCI e il relativo torneo. L'edizione del debutto, che non riscosse successo, rimase un caso isolato – per l'immediato risanamento dello "scisma" calcistico – fino alla riorganizzazione del torneo nel 1935-36 (inframezzata da un altro tentativo di ripresa, finito con la sospensione a tabellone in corso, nel 1926-27). Gli eventi della seconda guerra mondiale portarono poi a un nuovo fermo del torneo al termine dell'edizione 1942-43. La pausa durò stavolta quindici anni, prima che la competizione venisse riportata in voga nel 1958; da allora, la principale coppa italiana per squadre viene disputata ininterrottamente.

 

La coccarda tricolore – il simbolo dell'avvenuta vittoria in Coppa Italia, da apporre sulle maglie della squadra detentrice per tutta la stagione successiva al trionfo (similmente con quanto avviene con lo scudetto) – venne ideata e utilizzata per la prima volta nel 1958. L'attuale trofeo è stato invece realizzato nel 1959-60, dopo che nel corso dei decenni precedenti vennero messe in palio coppe di diverso disegno.

 

Il record di successi nella competizione spetta alla Juventus, con 15 trionfi di cui quattro consecutivi (dal 2015 al 2018), altro primato. Il Vado, vincitore nell'edizione inaugurale del 1922, e il Napoli, campione nella stagione 1961-62, sono invece le uniche due società ad aver conquistato la Coppa Italia senza militare in massima divisione: in Promozione i liguri e in Serie B i campani, in entrambi i casi il secondo livello del calcio italiano.

 

Seleziona la lingua

Italian English French German Greek Portuguese Spanish