

Dal 24 al 28 febbraio il Teatro Ariston torna ad accendere le luci per la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Cinque serate, trenta big in gara, ospiti internazionali e un parterre di co-conduttori di prima categoria.
Tutti i vincitori di Sanremo, inclusa la sezione Nuove Proposte
Quarta serata. Tutte le canzoni del venerdì dei duetti
Arisa, “Quello che le donne non dicono” con il Coro del Teatro Regio di Parma
Bambole di Pezza, “Occhi di gatto” con Cristina d’Avena
Chiello, “Mi sono innamorato di te” con Morgan
Dargen D'Amico, “Su di noi” con Pupo e Fabrizio Bosso
Ditonellapiaga, “The Lady Is a Tramp” con TonyPitony
Eddie Brock, “Portami via” con Fabrizio Moro
Elettra Lamborghini, “Aserejé” con Las Ketchup
Enrico Nigiotti, “En e Xanax” con Alfa
Ermal Meta, “Golden Hour” con Dardust
Fedez & Marco Masini, “Meravigliosa creatura” con Stjepan Hauser
Francesco Renga, “Ragazzo solo, ragazza sola” con Giusy Ferreri
Fulminacci, “Parole parole” con Francesca Fagnani
J-Ax, “E la vita, la vita” con Ligera County Fam
Lda & Aka 7even, “Andamento lento” con Tullio De Piscopo
Leo Gassmann, “Era già tutto previsto” con Aiello
Levante, “I maschi” con Gaia
Luchè, “Falco a metà” con Gianluca Grignani
Malika Ayane, “Mi sei scoppiato dentro il cuore” con Claudio Santamaria
Mara Sattei, “L’ultimo bacio” con Mecna
Maria Antonietta & Colombre, “Il mondo” con Brunori sas
Michele Bravi, “Domani è un altro giorno” con Fiorella Mannoia
Nayt, “La canzone dell’amore perduto” con Joan Thiele
Patty Pravo, “Ti lascio una canzone” con Timofej Andrijashenko
Raf, “The Riddle” con The Kolors
Sal Da Vinci, “Cinque giorni” con Michele Zarrillo
Samurai Jay, “Baila morena” con Belén Rodríguez e Roy Paciù
Sayf, “Hit the Road Jack” con Alex Britti e Mario Biondi
Serena Brancale, “Besame Mucho” con Gregory Porter e Delia
Tommaso Paradiso, “L’ultima luna” con gli Stadio
Tredici Pietro, “Vita” con Galeffi, Fudasca & band
Terza serata. I più votati sono Arisa, Serena Brancale, Sal da Vinci, Luchè e Sayf.
La presenza dell’algida e stupenda modella russa Irina Shayk non aggiunge niente a questo festival che, pur calamitando l’attenzione dei telespettatori, registra un calo rispetto all’anno passato. Il giovedì festivaliero propone un personaggio del calibro di Eros Ramazzotti, 80 milioni di dischi venduti, che dopo “Adesso tu” duetta magnificamente con una star come Alicia Keys. Laura Pausini si conferma padrona di casa tuttofare e dà il meglio di sé cantando insieme al Piccolo coro dell’Antoniano “ Heal the world”, pezzo di Micheal Jackson. Tra i giovani vince Nicolò Filippucci mentre Angelica Bove riceve il premio della critica. Bravissimi entrambi. Simpatiche le imitazioni funamboliche del comico Pantani. Virginia Raffaele e Fabio De Luigi con il garbo e la simpatia che li caratterizza promuovono debitamente il loro film titolato Un bel giorno.Simona Ventura annuncia dalla platea la incombente edizione del San Marino Song Contest che condurrà dal 6 marzo venturo. Dalla nave arriva il gradito medley di Max Pezzali . Si intravede pure Belen Rodriguez, sogno erotico degli italiani. Il premio alla carriera al novantenne Mogol celebra un gigante della musica italiana di tutti i tempi, un paroliere capace di registrare alla SIAE qualcosa come 1774 canzoni con testi che hanno segnato per sempre le emozioni ed i sentimenti di tante generazioni, oltre che compagno di “Avventura” del mitico Lucio Battisti. Intanto su Spootify, la piattaforma di streaming musicale, emergono i dati sugli stream che risultano in ribasso rispetto all’anno passato. Nessuna delle canzoni in gara arriva ad un milione di stream, mentre nel 2025 erano almeno sette con Olly che superava abbondantemente i due milioni. Cresce la credibilità del pezzo di Sal da Vinci,un must dei futuri matrimoni napoletani, inserito tra i papabili al titolo insieme ad Arisa, alla Brancale, ad Ermal Meta ed a Tommaso Paradiso ma gli outsider sono tanti e portano i nomi di Saif, Luchè e Nayt, senza dimenticare il duo Fedez Masini. Stranamente sottovalutati i pezzi di Raf, Leo Gasmann e Malika Ayane, che con un pezzo originale, potrebbe fare lo scherzo di collocarsi sul podio del festival.
Seconda serata. I più votati sono Tommaso Paradiso, Fedez e Masini, Ermal Meta, Nayt e LDA e Aka 7even
Il dato allarma ma non troppo! Calano gli ascolti del Festival rispetto al 2025, forse minati dalla concomitanza di importanti partite calcio di Champions, 3 milioni in meno di telespettatori! Diminuisce pure lo share di 7 punti rispetto all’edizione Conti 1. Comunque la gente continua ad amare la kermesse che mantiene integro il suo fascino. Tutti piacevoli i tre cooconduttori del mercoledì festivaliero: Pilar Fogliati molto bella e brava (ha portato in scena i personaggi femminili del film Romantiche) oltre che simpatica; Lillo Petrolo porta la giusta leggerezza sul palco dell’Ariston, canta, balla ed intrattiene gli ospiti con battute e sorrisi. Achille Lauro è fascinoso e piace a tutte le generazioni; ottimo il duetto con laura Pausini; commovente il brano “Perdutamente” dedicato alle giovani vittime di Crans Montana. Tra i giovani cantanti passano Angelica Bove e Nicolò Filippucci che nella terza serata si contenderanno il titolo delle Nuove Proposte. I più tele votati tra i 15 della seconda serata Tommaso Paradiso, Fedez e Masini, Ermal Meta, Nayt e LDA e Aka 7even. Un monumentale tributo di applausi a tutti i nostri olimpionici “invernali” rappresentati dalle bravissime atlete Lollobrigida e Vitozzi. Arianna Fontana plurimedagliata di sempre, si arrende ai 40 gradi di febbre. L’omaggio migliore ad Ornella Vanoni lo fornisce la nipote Camilla Ardenzi che canta in duetto virtuale con lei l’indimenticabile “Eternità”. Standing ovation meritata per Fausto Leali, splendido 82nne che offre un saggio di giovinezza canora, anticipando che è in partenza per una tournèe americana. Dopo questa seconda esibizione salgono le quotazioni di Ermal Meta e del duo Fedez Masini grazie alle corde vocali vigorose di quest’ultimo. Stabili le quotazioni, sempre alte, di Tommaso Paradiso. Sgomitano Nayt e Lda 6 Aka 7even. A ben vedere dominante maschile a tutto campo anche se non sfigurano la eterna Patty Pravo, la magnetica Levante, l’estrosa Ditonellapiaga e le vibranti Bambole di pezza. Elettra Lamborgini, in marcato stile Rettoriano mantiene il suo rombo automobilistico. A lei il napoletano di turno dedica dalla platea l’emblematico “si ‘na preta”. Eccellente JAx in versione country che non vuole vincere ma incantare. Ennesima stravaganza stilistica di Dargent D’Amico pur mantenendo gli occhiali a formica al ritmo di Ai Ai. In complesso una lunga e piacevole serata con canzoni perlopiù gradevoli.
Prima serata. I primi cinque in graduatoria sono Arisa, Fulminacci, Brancale, Ditonellapiaga e Fedez Masini.
Grande commozione per la voce di Pippo Baudo alla partenza del festival, commozione poi rinnovata con l’omaggio all’amatissimo maestro Beppe Vessicchio, anch’egli scomparso di recente, ed alla grande Ornella Vanoni. Conti in grande spolvero e padrone della gestione della grane festa della musica; non di meno anche Laura Pausini, che si muove bene sul palco, allestito in modo sobrio, addirittura senza fiori. L’attore turco Can Yaman, bello come il sole e grosso come un armadio a quattro ante, si muove con scioltezza e simpatia, parla meravigliosamente la lingua italiana e mostra grande rispetto pure per il Sandokan prima maniera, l’indiano Kabir Bedi. Dopo la canzone di Olly, vincitore 2025, la gara parte con il botto grazie alla pimpante Ditonellapiaga, magnetica e bellissima nel look anni 50.Michele Bravi è elegante, ammiccante. Syet propone un tormentone discreto. Melodia gradevole quella di Mara Sattei. D’Argent D’Amico indossa un abito ispirato al parquet e occhiali rubati a una formica ma la canzone piace. Arisa ha una bella voce senza urlare e porta una canzone profonda, sa emozionare. Il “Labirinto” di Luchè non sembra lasciare il segno. Elettra Lamborghini è elettrica (nomen omen) come al solito.
Pausa in omaggio agli anni ed alla figura di Anna Frattesi, splendida signora di 105 anni che votò “Repubblica” il 2 giugno 1946. Tommaso Paradiso è un cavallo di razza e non conosce banalità musicali. Grande performance la sua anche se l’outfit scelto lascia un po’ a desiderare.Patty Pravo, 13ma presenza al Festival: è un’aliena nel viso, nella postura e nella esibizione, immarcescibile. Samurai Jay, un rap di ultima generazione ma ricorda Mamhood. Si rivede Raf che piace sempre al grande pubblico. J-Ax in versione cow boy propone un pezzo bomba, impreziosito da una giovanissima violinista di talento. Fulminacci è la sorpresa al positivo di questa edizione, la sia Stupida sfortuna può vincere. Levante è bella, raffinata, intrigante come la sua canzone. Fedez e Masini non sembrano in sintonia ma hanno tanto seguito ed il pezzo non demerita. Ermal Meta canta il dramma di Gaza e va ascoltato con la massima attenzione. Serena Brancale porta un brano da brividi ed è una fuoriclasse. Nayt porta in scena un rap sfizioso. Malika Ayane è divina anche tra i ritmi tribali. Eddie Brock merita attenzione. Sal da Vinci è inossidabile come il suo stile NinoDangelesco. Enrico Nigiotti, il talento c’è e si vede. Tredici Pietro, figlio di Morandi ha un brano carico di groove. Bambole di Pezza, spettacolo nello spettacolo ed il pezzo avrà fortuna . Chiello simpatico e bravino.Maria Antonietta e Colombre godibili. Leo Gasmann apprezzabile ma manca un po’ di peperoncino. Francesco Renga in passato ha cantato di meglio. Lda Aka 7even. Canzone kitsch ma discreta.
Il programma del Festival di Sanremo 2026 serata per serata
Le cinque serate del Festival prendono il via ogni sera intorno alle 20.40 e si concludono generalmente verso l'una di notte. A seguire, Carlo Conti cede il passo al DopoFestival, condotto da Nicola Savino insieme al Maestro Enrico Cremonesi e ai comici Aurora Leone e Federico Basso. Prima di ogni serata, invece, il PrimaFestival - condotto da Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi - racconta i retroscena della kermesse nell'access prime time.
Ecco tutti big in gara con le loro canzoni
Arisa, “Magica favola”
Malika Ayane, “Animali notturni”
Bambole di Pezza, “Resta con me”
Michele Bravi, “Prima o poi”
Eddie Brock, “Avvoltoi”
Chiello, “Ti penso sempre”
Dargen D’Amico, “Ai Ai”
Sal Da Vinci, “Per sempre sì”
Ditonellapiaga, “Che fastidio”
Fedez & Masini, “Male necessario”
Fulminacci, “Stupida sfortuna”
Leo Gassmann, “Naturale”
Samurai Jay, “Ossessione”
J-Ax, “Italia Starter Pack”
Elettra Lamborghini, “Voilà”
LDA & Aka 7even, “Poesie clandestine”
Levante, “Sei tu”
Luché, “Labirinto”
Ermal Meta, “Stella stellina”
Nayt, “Prima che”
Enrico Nigiotti, “Ogni volta che non so volare”
Tommaso Paradiso, “I romantici”
Patty Pravo, “Opera”
Raf, “Ora e per sempre”
Francesco Renga, “Il meglio di me”
Mara Sattei, “Le cose che non sai di me”
Sayf, “Tu mi piaci tanto”
Serena Brancale, “Qui con me”
Tredicipietro, “Uomo che cade”






