L’altra Spagna…al suono delle cornamuse di Hevia. Diario di Valeria e Giuseppe

Giovedì 22 Ottobre 2026 11:09
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Paesi Baschi, Asturie e Cantabria un itinerario suggestivo lontano dai percorsi più battuti dal turismo internazionale. Tappe a Bilbao,Guernica, San Juan de Gaztelugatxe, Pamplona, San Sebastian, Santander,Comillas, Oviedo e Puerto de Vega

 

Una terra affascinante di scogliere battute dal vento, affacciata sull’oceano Atlantico, con montagne verdissime, città moderne e borghi marinari, nella quale il senso di appartenenza continua a essere vissuto con particolare intensità e profondo orgoglio. Abbiamo pianificato, per i dodici giorni a nostra disposizione, dopo l’arrivo a Bilbao, i soggiorni a San Sebastian, con visita a Pamplona, a Santander, con visita a Comillas, a Oviedo e tappa finale a Puerto De Vega.

A Bilbao, città facente parte, con orgoglio, dei Paesi Baschi, due sono le attrattive imperdibili, il Museo Guggenheim e lo stadio di calcio San Mamès. Questo impianto, completato nel 2013, ospita le gare casalinghe dell'Athletic Bilbao, squadra della Liga 1 che annovera solo calciatori nati in terre basche; ha una capienza di circa 63mila posti ed è considerato a livello europeo uno stadio a 5 stelle UEFA. Il Guggenheim Museum di Bilbao ha sede presso un edificio progettato dal celebre architetto Frank Gehry ed è esso stesso un’opera d’arte ipermoderna rivestita da circa 33.000 sottilissime lastre di titanio. Costituito da 24.000 m² complessivi, di cui 9.000 dedicati agli spazi espositivi, il museo è un punto di riferimento architettonico di configurazione audace e design originale, che offre un contesto seducente per le opere d’arte esposte al suo interno. Da Bilbao, cittadina ancora poco frequentata da turisti europei, andiamo a visitare, in circa mezz’ora di macchina, il paese di Guernica, universalmente nota per il bombardamento del 26 aprile 1937 durante la guerra civile spagnola, tragedia che ispirò il celebre dipinto Guernica di Pablo Picasso, capolavoro dalle ragguardevoli misure di 776 cm per 350 cm., conservato al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.

Molto gradita la gita organizzata che ci ha portato a San Juan de Gaztelugatxe nella costa di Biscaglia; un eremo con una spettacolare scalinata sul mare, diventato famoso per essereuna delle location della serie il Trono di Spade. Dopo 241 gradini rocciosi, piuttosto impegnativi, siamo arrivati al santuario, davvero suggestivo per struttura e panorama. Ci spostiamo con la Skoda presa a noleggio all’aeroporto, una vettura grossa e lenta, che ci porta a San Sebastian sul golfo di Biscaglia, dalle acque limpide e fresche, trattandosi di oceano Atlantico. Particolarmente attraente la Playa de Concha, a forma di mezzaluna, dalle acque calme perché riparata, mentre la playa de Zurriola dalle onde particolarmente forti, costituisce il ritrovo dei surfisti di mezzo mondo. Visita obbligata a Pamplona in Navarra, famosa per la corsa dei tori per le strade in onore di san Firmino (6 – 14 luglio). Tappa successiva a Santander, circa 170.000 abitanti, sede vescovile e universitaria oltre che tappa del camino di Santiago, città industriale e importante porto naturale in una profonda insenatura del Golfo di Biscaglia. Da qui facciamo una puntatina a Comillas, un piccolo paese con la Plaza contornata da casonas dotate di ampi balconi e con stemmi e scudi delle famiglie proprietarie, dove si trovano i principali caffè e i ristoranti più frequentati. E’ molto abitata d'estate da turisti che intendono visitare El Capricho di Antoni Gaudí, dichiarato «monumento histórico-artístico» nel 1969, di stile arabeggiante con portico e muri rivestiti di ceramiche. Lasciato il mare, raggiungiamo Oviedo, il capoluogo delle Asturie, cittadina carica di storia come evidenziano le piazze, i palazzi e le statue, tra le quali spiccano quelle di Botero che qui ebbe le origini e quella dedicata a Woody Allen, che qui ha girato nel 2008  il film “Vicky Crsitina Barcelona” con Penelope Cruz, Scarlett Johansson e Javier Bardem. Tanti i negozi eleganti ed i ristoranti dove deliziarsi della cucina asturiana, in primis la fabada, ricca zuppa di fagioli bianchi e carne di maiale, poi il chorizo (tipica salsiccia piccante), accompagnate dall’immancabile sidro, bevanda a base di mele servita con il caratteristico versamento dall’alto (almeno 30 cm.) per ossigenarla debitamente. L’ultima tappa di questa bella ed originale vacanza agostana ci porta al mare cartabrico, a Puerto De Vega, nel Principato delle Asturie, con il suo caratteristico mercato del pesce, soprattutto di crostacei. La Playa de Frexulfe si caratterizza per le forti correnti e per un’alta marea che rapidamente ricopre l’arenile lunghissimo e larghissimo. Soggiorniamo in un albergo rural, accogliente e con una vista mozzafiato sul Mar Cantabrico. Puerto de Vega ha fatto da base per la visita alla Praia das Catedrais (Spiaggia delle Cattedrali), in Galizia. Questa è una delle coste più spettacolari della Spagna, famosa per i grandi archi e le formazioni rocciose scolpite dal mare che ricordano le navate di una cattedrale gotica. La sua bellezza si apprezza soprattutto con la bassa marea, quando è possibile passeggiare tra le impressionanti strutture naturali. È indispensabile effettuare la prenotazione in anticipo, poiché l'accesso alla spiaggia è contingentato durante le ore di bassa marea per garantire la tutela del sito e regolare il flusso dei visitatori.

Anche a Puerto de Vega l’ennesima sorpresa positiva viene dalla cucina; infatti ceniamo in una locanda all’aperto, sotto una leggera pioggerella estiva, davanti ad un piatto di fantastiche capesante accompagnate da altre delizie locali.

Per debito di informazione abbiamo preso un volo Roma Bilbao con Wizzair, all’aeroporto spagnolo abbiamo preso a noleggio una vettura grande e lenta, già prenotata da Roma; quasi ovunque abbiamo trovato parcheggi difficili e costosi, abbiamo cenato in ristoranti di vario genere ma sempre soddisfacenti, come minimo. Affettati da capogiro e pescato fresco e cucinato in maniera straordinaria. Abbiamo dovuto adeguarci agli orari di colazioni e cene, sempre in ritardo rispetto a quelli italiani. Torniamo arricchiti da una bella vacanza, da una interessante esperienza in un’altra Spagna, meno turistica e vacanziera, lontana dalle cartoline classiche dei soggiorni iberici, ma sicuramente più vera e varia, dove i luoghi, in più tratti ricordano panorami e le alte coste irlandesi, nel segno di José Ángel Hevia, asturiano, interprete del famoso Busindre reel (album "Tierra de Nadie" 1998) utilizzando una gaita elettronica, reinvenzione di quella asturiana.