
La Sala Conferenze del Polo Natatorio del Foro Italico ha ospitato, tra pareti e pavimenti marmorei e statue di atleti in bronzo, un evento che ha celebrato lo sport come valore assoluto in tutte le sue declinazioni
La Settimana europea dello sport, promossa dalla Commissione europea e coordinata in Italia dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresenta il principale appuntamento annuale dedicato alla promozione dell’attività fisica e dei corretti stili di vita. Dal 23 al 30 settembre, iniziative in tutta Italia coinvolgono istituzioni, scuole, associazioni, federazioni sportive e cittadini, con l’obiettivo di diffondere la cultura del movimento e rendere lo sport accessibile a tutti. Il corso/convegno del 16 settembre 2026 offre una panoramica sulle attività e sugli eventi previsti nell’edizione annuale, approfondendo il valore sociale, educativo, sanitario e culturale dello sport.
Dopo il saluto e l’introduzione di Guido D’Ubaldo, presidente OdG Lazio, che, alla luce dei tanti corsi organizzati e dei tanti solleciti inviati, annucia che, per gli inadempienti sulla formazione, scatteranno inevitabilmente le sanzioni del collegio di disciplina dei giornalisti. Roberto Sampiero, giornalista e dirigente comunicazione del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, illustra i numeri e gli eventi in programma per la XI edizione della Settimana europea dello sport (23 – 30 settembre 2026). Ha preso poi la parola Giorgio Guazzugli Marini, capo unità Sport della Commissione europea che ha richiamato la normativa europea in tema di sport con particolare riguardo al trattato istitutivo ed al Trattato di Lisbona. Silvia Giannubilo, funzionaria della Presidenza del Consiglio, ha spiegato il delicato passaggio dalla politica alle iniziative da realizzare, specificando la nuova formula del Progetto Erasmus plus e di Ewos, ossia le azioni in concreto sul territorio. Ursula Bassi, capo relazioni istituzionali Fondazione Milano-Cortina 2026 ha raccontato, in collegamento in diretta, il dettaglio di tanti aspetti positivi della organizzazione della Olimpiade invernale di Milano Cortina, indicata unanimemente come best practice e modello ottimale del connubio fiduciario tra istituzioni ed apparati ed organizzazioni sportivi impegnati nell’evento. Alessia Filippi, campionessa mondiale di nuoto e legend di Sport e Salute, ha emozionato la platea raccontando la sua storia di donna e di atleta, nata nella borgata romna di Tor Bella Monaca ed arrivata negli scenari più importanti del nuoto internazionale. Non da meno l’interesse suscitato dalla narrazione, da parte di Valerio Vermiglio, vicecampione olimpico di pallavolo e legend di Sport e Salute, della sua vicenda personale, che lo ha visto trasformarsi da ragazzino fin troppo irrequieto ad uno sportivo a tutto tondo ed ora docente all’Università di Calabria ed impegnato nel progetto Dual Career che aiuta gli atleti a plasmare il loro futuro fin dalla fase della piena attività agonistica.
Gli interventi hanno esaltato il valore dello sport, disciplina meritocratica per eccellenza, sottolineando il suo contributo alla salute, all’inclusione, alla coesione sociale e al benessere delle comunità. Attraverso esperienze, casi concreti e testimonianze istituzionali e sportive, l’incontro ha fornito spunti per raccontare lo sport oltre la cronaca agonistica, valorizzando anche altri temi come prevenzione, inclusione, parità di genere, accessibilità e sostenibilità degli eventi. Il percorso prospettato in detta sede ha il merito di rafforzare la capacità dei giornalisti di contestualizzare le notizie, riconoscere le ricadute sociali delle politiche sportive e promuovere una comunicazione più completa, responsabile e consapevole dello sport come fenomeno di interesse pubblico.
