

Nell’Indice sono citati ben 27 macro tematiche oggetto di “manipolazione bufaloide” ma l’attenzione dello studioso considera oltre centinaia di fake news, dal Leonardo inventore della bicicletta al mostro di Loch Ness, fino al lato oscuro della luna ed ai cani san Bernardo…
In Italia sono stati istituiti vari Garanti a tutela della privacy, della concorrenza, della libertà personale ed altri ancora, ma nel nostro ordinamento non esiste ancora una figura che aiuti i cittadini a non essere lesi, depistati o destabilizzati dallo tsunami di fake news che quotidianamente ed insistentemente cercano di fare breccia nelle nostre esistenze, soprattutto attraverso i media. Mi viene da pensare che questa investitura ad honorem spetterebbe all’ingegnere di lungo corso Bruno Amadori in virtù della sua ultima fatica letteraria, appunto “Bufale”, efficace espressione per lo più romanesca che ben rende il concetto di fregatura combinata ad una alterata descrizione di un fatto o di un prodotto. Nella pubblicazione, con approccio originale e smaliziato e con lo spirito analitico libero che da sempre caratterizza l’Autore, viene presentata ed affrontata una quantità incredibile di false verità, “dal riscaldamento globale al politically correct”, come testualmente indicato nel sottotitolo dell’opera, portata a compimento nel trascorso 2025. In un contesto di informazioni e messaggi fuori controllo soprattutto in ambito social ed internet, i cittadini si sentono spesso spaesati e vulnerabili contro una pioggia di notizie confezionate ad arte per apparire credibili, anzi dirottabili ad amici e parenti.

Ecco allora scendere in campo l’ingegnere giramondo che abbandonata la contemplazione della saggezza e della temperanza dei latini, a lui care, si tuffa alla sua maniera, ossia senza compromessi e senza mezzi termini, sia nelle tematiche di spessore planetario come il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici, il buco nell’ozono e la transizione energetica e sia in argomenti riconducibili ad ambiti più specificamente italiani, quali il risparmio energetico ed il Superbonus 110 %, i No tav, No Tap, la legge Fornero fino alle proiezioni per la costruzione del ponte di Messina. In questa ricerca della verità, che va di pari passo con lo smantellamento di bufale originate e veicolate spesso per fini economici, ma non solo, non mancano entrate a gamba tesa nel mondo sanitario, a cominciare dagli anni purtroppo indimenticabili del Covid, per proseguire con tutto quello che si dice da anni sul fumo, per finire con le miracolose cure anticancro proposte dai vari Di Bella, Bonifacio, Vannoni ed altri, fino ad una acuta disamina sugli effetti placebo. La rassegna delle bufale circolanti, peraltro accompagnata da un Glossario, particolarmente utile per i meno documentati in materia, risulta davvero varia e corposa, oltre che anche inquietante, in quanto mette sempre il cittadino utente al centro del bersaglio di artifizi comunicativi sempre più raffinati, finalizzati al raggiro e ad altre finalità illecite. Ovviamente Amadori offre il meglio di sé nelle riflessioni espresse sui terreni che gli sono familiari, perché trattati in profondità in altre pubblicazioni come quelli riguardanti i numeri arabi, le religioni ed i falsi miti dell’Africa, continente ove l’autore ha trascorso molti anni della sua attività professionale. Non poteva infine mancare una valutazione puntuale ed aggiornata sull’intelligenza artificiale e sugli algoritmi come pure sul dibattutissimo tema dell’immigrazione e remigrazione che l’Autore conclude sottolineando emblematicamente come “solo gli occidentali e bianchi, di qua o di là dell’ Atlantico e i loro discendenti rivangano le loro colpe e richiedono che venga fatta ammenda continuamente”, in ossequio alla ideologia woke, che si riferisce ad una consapevolezza sociale riguardo alle ingiustizie e alle disuguaglianze, in particolare quelle razziali e di genere.
E’ certo che la documentazione utilizzata dall’Autore e messa a disposizione del lettore sia una fonte di assoluto valore per affrontare al meglio ogni argomento oggetto di bufale; quanto alle conclusioni, ovviamente, ognuno sarà libero, con scienza e coscienza, di condividere o meno il pensiero di Amadori, che, comunque, con questo lavoro certosino, ha offerto una base concreta per giungere ad un verdetto con cognizione di causa.
Neologismi ed esterofilia. Esttratto dal libro "BUFALE" di Bruno Amadori






