

Guido Salerno Aletta è scomparso il 7 gennaio 2026 a Nizza dove viveva. Già alto funzionario del Senato della Repubblica, ha ricoperto numerosi incarichi di assoluto rilievo ed è stato economista di rango internazionale, più volte ritenuto papabile al ruolo di ministro dell’economia
Caro Guido, l’idea che la tua vicinanza amichevole e la tua sapienza professionale possano essersi dileguati, per me è inaccettabile; il solo pensiero che la tua cultura e la tua competenza enciclopedica si siano perduti nel silenzio, mi destabilizza e mi tormenta. Ogni volta che ci siamo visti o sentiti, anche a distanza di anni, la nostra sintonia di vecchia data, è scattata all’istante, come ai tempi della gloriosa sezione A del liceo Mamiani. A nulla sono mai valse le differenze esistenti tra di noi, tu superstudioso ed io supersportivo, ma ci siamo sempre stimati e voluti bene. Ho ancora davanti agli occhi i giri per Roma con la tua Gilera, magari a trasportare le “pizze” dei film del cineforum, oppure le estenuanti partite di tressette con Gianni e Luigi e la originale festa di gruppo della maturità, ad Amatrice, tra faticose passeggiate montane ed abbuffate di gnocchi e bistecche vicino al camino. Poi ci siamo rivisti alla Sapienza, dove tu brillavi come assistente universitario e qualche anno dopo in un’aula del Senato, tu funzionario parlamentare ed io funzionario del Viminale, quando ero impegnato in uno studio sull’autodichia parlamentare, che grazie ai tuoi illuminanti consigli, si concluse in un lavoro eccellente di oltre 350 pagine. A dire il vero tu non eri solo il cervellone, il sapientone per antonomasia, ma sapevi imbarcarti pure in faticate memorabili, come quando mi aiutasti a scaricare a Magliano Sabina decine di pesanti traversine ferroviarie da un vagone di un treno ad un camion, in cambio di un pasto frugale in aperta campagna! Ho sempre avuto la sensazione di divertirti con le mie battute estemporanee, con i miei commenti fuori dal coro, perfino con i più recenti post su FB e godere del tuo apprezzamento autorevole, devo dire, mi ha sempre reso felice. La notizia della tua improvvisa scomparsa mi sgomenta e ribadisce, qualora ce ne fosse bisogno, che restare, sopravvivere alla perdita di un amico o di un congiunto, risulta spesso più doloroso che andarsene in un al di là che non conosciamo. Di te restano nella mia mente l’intelligenza sopraffina, l’amore per lo studio, per la giustizia, l’orgoglio per le tue colture di grano senatore Cappelli ed altro ancora. Caro Guido, ti rimpiangeranno in molti, ti ricorderanno con stima ed affetto tutti quelli che ti hanno conosciuto in vari ambiti ed in tempi diversi della tua luminosa esistenza, sicuramente tante figure di grande valenza istituzionale, cattedratica, imprenditoriale o altro; io ti ho conosciuto come compagno di scuola e ti ho sempre apprezzato, soprattutto quando mi passavi pezzi interi delle versioni di greco; ti ho sempre voluto bene ed ora te ne voglio ancora di più.
Alberto O’Rey, come mi chiamavi tu
Un affettuosa vicinanza alla tua famiglia ed ai tuoi splendidi fratelli, Alberto Bordi
Venerdì 6 febbraio alle ore 18 si terrà una messa in ricordo di Guido presso la chiesa di S. Marcello al Corso in Roma






