

Un memorandum realizzato dal Comitato Civico di via Pienza a Roma ispirato a maggiore rispetto ed attenzione per i vicini di casa. Uno strumento per trasformare il fastidio in vicinanza positiva
Il Presidente del Comitato Civico (Co.Ci.Pi.) Alberto Bordi con il Comunicato n. 23 del 2026 agli iscritti ha inteso dare la massima diffusione ad un memorandum di buone maniere sul fronte del contrasto ai rumori molesti. Un decalogo fondamentalmente di buon senso, fatto di intelligenza, educazione e rispetto che, se posto in essere in larga scala, potrà rendere la vita abitativa più piacevole ed il rapporto con i vicini decisamente migliore e collaborativo.
Come noto in Italia si registrano circa 6 milioni di cittadini in "guerra" con i vicini e circa due milioni sono le cause civili pendenti riguardanti gli ambiti condominiali. In questo corposo contenzioso la parte del leone la fanno statisticamente le problematiche attinenti i rumori molesti. Questi riguardano prevalentemente la musica o la televisione ad alto volume, i cani che abbaiano, i tacchi alti, le lavatrici in funzione in orari notturni, gli schiamazzi festaioli, le corse ripetute dei bambini ed altro ancora.
A tale fotografia di evidente inciviltà e di fastidio urbano non fa di certo eccezione il comprensorio di via Pienza ove le maggiori doglianze tra vicini, sia in linea verticale che orizzontale, si concentrano proprio sulla immissione di rumori, peraltro disciplinata dal codice penale e fonte di azioni risarcitorie, anche consistenti, in ambito civile. Senza scendere sul terreno giuridico, pensiamo che un comportamento più attento e rispettoso di ogni singolo cittadino non può che fare bene alla vita condominiale ed alle relazioni tra persone che, peraltro, condividono tanti interessi , tra i quali la pacifica convivenza si configura come bene primario.
In tale contesto, che potrebbe essere trasformato da conflittuale a solidale, il Comitato Civico ha pensato di stilare un decalogo, o meglio un memorandum, fondato su rispetto, sull’ intelligenza e sulla educazione, che, se debitamente metabolizzato e posto in essere, non può che fare bene alla quotidiana convivenza urbana.
Il DECALOGO ANTIRUMORE
1) Evitate che la musica del vostro impianto hi-fi o il suono della vostra televisione raggiunga le abitazioni dei vicini (Altrimenti si crea un sistema progressivo per cui ognuno alza il volume dell’apparecchio che usa con conseguente crescendo Rossiniano a danno di tutti)
2) Accompagnate il portoncino d’ingresso e le porte dell’ascensore in modo da escludere fragorosi sbattimenti (Anche gli inquilini del Piano Terra hanno diritto ad una pace domestica dignitosa)
3) Se ci sono bambini in famiglia questi devono essere seguiti anche nelle loro occupazioni ludiche. (Un gioco con una pallina, apparentemente innocuo, può rappresentare un tormentone insopportabile per il vostro vicino di casa, magari pensionato e lontano dai ricordi genitoriali)
4) La presenza di animali, in particolare di cani, non deve in alcun modo provocare turbative al vicinato (Esiste una responsabilità ampia dei possessori di animali per i comportamenti delle proprie bestiole domestiche: se i padroni sono educati ed attenti, di solito lo sono anche gli animali)
5) Lo spostamento di mobili, oltre che avvenire nei soli orari consentiti, deve essere effettuato con cautela al fine di scongiurare rumori e schianti traumatici. (Rimuovere sedie e tavoli pesanti in orari destinati alla quiete domestica denota poco rispetto per i vicini, talvolta anche poca intelligenza per non capire il fastidio arrecato)
6) L’utilizzo dell’autoradio con musiche ad alto volume nelle zone sosta e nei garage condominiali indica cattiva educazione e assoluta mancanza di rispetto per le famiglie dell’abitato (In diritto ogni lesione, anche rumorosa, a danno di qualcuno, può essere legittima fonte di risarcimento del danno ex art.2043 c.c.)
7) Soltanto le persone prive di intelletto e di sensibilità non si rendono conto del fastidio arrecato agli inquilini/condomini del piano inferiore dal camminare con scarpe con i tacchi alti (Le donne intelligenti usano scarpe con i tacchi alti e fanno attenzione a toglierle quando entrano in casa, soprattutto a notte inoltrata)
8) I lavori di manutenzione domestica, in particolare se abbinati all’uso di trapani o similari, sono vietati nelle prime ore del mattino, nelle ore serali ed in quelle pomeridiane di rispetto (14-16). (Tutti i regolamenti di condomini o di inquilinato dedicano norme finalizzate a tutelare la pace domestica da invasioni di chi non rispetta, non ragiona e non conosce né educazione e né diritto)
9) E’ preferibile usare gli elettrodomestici, soprattutto se diventati rumorosi a causa dell’invecchiamento, di un guasto o dell’usura, nelle ore di veglia generale. (Un condizionatore rumoroso, una lavatrice malfunzionante possono incidere pesantemente nella condizione di chi vuole leggere un libro o dedicarsi alle proprie attività in “santa pace”)
10) Il miglior biglietto da visita per l’educazione ed il rispetto è comunicare anticipatamente ai vicini l’approssimarsi di un lavoro straordinario, di una festa, di un trasloco o di un evento che potrebbero comportare un moderato fastidio alla comunità residente. (Con la vicinanza e la solidarietà tra chi vive “sotto lo stesso tetto” si superano ostacoli ed incomprensioni di ogni sorta……)






