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Home Buono a sapersi Viaggio nel mondo dei gratta e vinci

Viaggio nel mondo dei gratta e vinci

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Il rivenditore percepisce l’8 % sui “grattini” venduti, mentre non percepisce nulla sulle vincite ottenute dai clienti con i tagliandi fortunati

 

Quanto guadagna davvero un tabaccaio con i grattini , quei  tagliandi coloriti che non  ci rendono  ludopatici ma sicuramente ci attraggono grazie alla possibilità di una vincita istantanea, anche piccola …

L’acquisto dei gratta e vinci è oramai parte integrante del nostro quotidiano ed alcune rivendite dei preziosi tagliandi, a fronte di un grande smercio di fortuna potenziale, possono introitare anche cifre interessanti. Interessanti quanto? Alcuni tabaccai riescono guadagnare anche più di  3000 euro al mese, altri non superano le centinaia di euro. Dipende ovviamente dallo smercio dei grattini, fortemente legato alla quantità di utenza, di solito alta in corrispondenza di stazioni ferroviarie, metropolitane e luoghi di consistente affollamento.

La seconda domanda d’obbligo è”quanto spetta di provvigione al rivenditore autorizzato dallo Stato? La provvigione, più correttamente l’aggio che spetta al rivenditore è fissato normativamente nella misura dell’8% e vale per tutti i costi dei grattini (da 1 a 20 euro).

I Gratta e Vinci fanno parte della categoria legale dei giochi istantanei del Monopolio di Stato italiano. Non sono un’iniziativa privata del tabaccaio, ma una concessione governativa: il tabaccaio agisce da rivenditore autorizzato, esattamente come un’edicola, un bar o un autogrill. Questo dettaglio è cruciale perché conferisce legalità totale all’attività e rende il guadagno completamente prevedibile.

La fascia di prezzo dei biglietti è ampia: esistono Gratta e Vinci da 1, 2, 5, 10, 20 euro. Ogni gioco ha un nome proprio (Miliardario, Turista per Sempre, Fortunato, Doppia sfida, numeri fortunati ecc.) e una probabilità di vincita diversa. Da un punto di vista commerciale, questa varietà è un vantaggio strategico per il tabaccaio, perché permette di attirare clientela diversificata e di massimizzare il traffico.

 

Un dato importante: il tabaccaio non sceglie quali biglietti staccare dai rotoli. I biglietti arrivano già stampati e numerati dal Monopolio di Stato, per cui il rivenditore non ha alcun controllo sulla sequenza di vincite e perdite. Questo rende l’attività completamente trasparente e priva di rischi: il tabaccaio non paga mai i premi ai vincitori (li paga lo Stato), ma incassa sempre e comunque la sua percentuale su ogni vendita.

Un biglietto da 1 euro genera 0,08 euro di guadagno per il tabaccaio (8 centesimi). Un biglietto da 5 euro genera 0,40 euro (40 centesimi). Un biglietto da 10 euro genera 0,80 euro (80 centesimi). Un biglietto da 20 euro genera 1,60 euro (1 euro e 60 centesimi).

Un altro dettaglio cruciale: il tabaccaio non guadagna nulla di extra quando un biglietto è vincente. L’aggio rimane dell’8% sia che il cliente vinca 50 euro sia che perda tutto. Lo Stato paga il premio al vincitore, non il tabaccaio. Questo significa che il guadagno del tabaccaio è completamente svincolato dalla fortuna del cliente e completamente legato al volume di vendita.

Per mettere in prospettiva i numeri: un tabaccaio che vuole sostenere lo stipendio di due persone con i soli aggi deve incassare almeno 60.000 euro mensili di aggio complessivo. Questo significa vendere circa 750.000 euro di prodotti Monopolio al mese. Sebbene sembri astronomico, non lo è: una tabaccheria ben posizionata con alto traffico raggiunge facilmente questo volume.

Un caso studio reale, documentato pubblicamente, racconta di un tabaccaio che ha incassato 9.068 euro di aggio dai Gratta e Vinci in soli 67 giorni (tra novembre, dicembre e parte di ottobre). Questo significa circa 4.500 euro mensili dai soli Gratta e Vinci, una cifra che supera la media nazionale. Come è stato possibile? Attraverso una combinazione di fattori critici: ubicazione strategica, volume di traffico elevato, e una clientela che compra Gratta e Vinci regolarmente.

Circolano molte credenze errate su come guadagnano i tabaccai dai Gratta e Vinci. È importante smontarle per comprendere la realtà economica.

Il primo mito: “Il tabaccaio guadagna anche dai premi dei biglietti vincenti”. Falso. Il tabaccaio guadagna solo sulla vendita. Se un cliente vince 1.000 euro, il tabaccaio non riceve nulla di extra: ha già incassato il suo aggio (8% del prezzo del biglietto) quando l’ha venduto. Lo Stato rimborsa il premio direttamente.

Il secondo mito: “È un’attività facile che produce soldi da sola”. Falso. I Gratta e Vinci generano guadagno significativo solo se il negozio ha posizione geografica favorevole e traffico costante. Un tabaccaio in una zona poco frequentata potrebbe vendere pochi Gratta e Vinci al mese e guadagnare solo poche decine di euro.

Il terzo mito: “Tutti i tabaccai guadagnano uguali dai Gratta e Vinci”. Falso. Le variazioni sono enormi. Un tabaccaio in centro città può guadagnare 5.000 euro mensili dai Gratta e Vinci, mentre uno in periferia potrebbe guadagnarne 200.

Il quarto mito: “I Gratta e Vinci sono una distrazione dal core business del tabaccaio”. In realtà è il contrario. Se gestiti strategicamente, i Gratta e Vinci sono una fonte di guadagno integrativa e contribuiscono a diversificare i ricavi della tabaccheria.

Sul piano amministrativo, la tabaccheria deve essere autorizzata dal Monopolio di Stato e registrata come rivenditore ufficiale. Questo è il primo filtro: non chiunque può vendere Gratta e Vinci, ma solo chi ha una concessione. La procedura è standardizzata e relativamente accessibile, ma è un requisito legale non negoziabile.

Ecco una tabella che riassume alcuni dei Gratta e Vinci più vincenti, suddivisi per fascia di prezzo, con le relative probabilità di vincita:

Nome del Gratta e Vinci        Prezzo Probabilità di Vincita

Ultra Numerissimi      20 €     34,00% (1 su 2,94)

Il Miliardario Maxi     20 €     33,41% (1 su 2,99)

Nuovo 100x               20 €      33,09% (1 su 3,02)

Nuovo Mega Miliardario 10 € 31,54% (1 su 3,17)

Bonus Tutto per Tutto 10 €   29,23% (1 su 3,42)

50x                              10 €    29,23% (1 su 3,42)

Super Gold                 25 €     27,58% (1 su 3,62)

Vinci in Grande          25 €     24,79% (1 su 4,03)

La Grande Occasione 15 €     23,63% (1 su 4,23)

Numeri Fortunati        3 €       27,34% (1 su 3,65)

 

Sembra che la vincita più grande registrata in Italia con i gratta e vinci sia stata quella del "Super Gold", un tagliando da 25 euro, che ha portato a casa  di un fortunato giocatore di Misano Adriatico, in provincia di Rimini, un premio di 6 milioni di euro. Questa vincita ha rappresentato un record di successo per il Gratta e Vinci, evidenziando la sua popolarità e il potenziale di vincita elevato.

 

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