

Un ambito panoramico unico e così attraente, celebrato già da Marziale, con tanto di epigrafe, riportata in loco, accanto ad una panchina in marmo deturpata da scritte varie, non può essere cancellato dalla barbarie
Il 4 marzo 2020 il Tribunale Ordinario di Roma, con sentenza n. 177/2020, decretava il fallimento della Zodiacoroma s.r.l., società proprietaria del ristorante, e del bar dello Zodiaco, a pochi passi dall’Osservatorio Astronomico. La notizia scioccò i residenti ma anche i frequentatori di quella zona di ristoro. Il provvedimento giudiziario fu ufficializzato l’8 marzo, a un giorno di distanza dal primo lockdown. Da quella data l’abbandono, l’incuria ed il degrado hanno trasformato uno dei luoghi più belli di Roma con un panorama mozzafiato a 360°. Legittima la protesta dei residenti che a più riprese hanno chiesto la pulizia ed il recupero ambientale dell’area, sommersa di rifiuti, con sanpietrini smantellati ed atti di vandalismo reiterati, compresi il furto della Madonnella e dei cannocchiali ivi esistenti. Un’attrattiva di rara bellezza è diventata un pessimo bigliettino da visita per turisti e visitatori che hanno sempre apprezzato quell’angolo spettacolare di monte Mario. Si ricorda che proprio nel Belvedere dello Zodiaco a due passi dall’ Osservatorio astronomico,di fronte ad un panorama suggestivo della città eterna, una lastra epigrafata attira l’attenzione dell’osservatore. Lì è riportata una frase di Marziale, vissuto in epoca Neroniana: HINC SEPTEM DOMINOS VIDERE MONTIS ET TOTAM LICET AESTIMARE ROMAM ALBANOS QUOQUE TUSCOLANOSQUE COLLES ET QUODCUMQUE IACET SUB URB
E FRIGUS FIDENAS VETERES BREVESQUE RUBRAS, “Da qui è possibile vedere i sette colli signori del mondo e abbracciare tutta Roma, i colli Albani e quelli Tuscolani e tutti i giardini alle porte della città, l’antica Fidene, la piccola Rubra". Un sedile affiancato all'iscrizione, attira quanti, ammirati, si concedono una sosta davanti a questo spettacolo unico. (Marco Valerio Marziale, Epigrammi, IV, 64)
Per fortuna il 24 maggio 2023, in occasione della Giornata europea dei parchi, è stato inaugurato il “sentiero del respiro”, un luogo immerso nella natura, un percorso suddiviso in cinque tappe, dove sono stati posizionati cinque totem. Intanto su monte Mario e su tutti i pini di Roma, piantati prevalentemente in modo massivo nella capitale dai primi anni trenta, incombe un altro pericolo che porta il nome di cocciniglia tartaruga, scientificamente Toumeyella parvicornis , che in mancanza di interventi preventivi o riparativi, potrebbe portare alla scomparsa di migliaia di alberi di alto fusto del genere Pinus pinea.
Il meridiano dello Zodiaco di Monte Mario è un punto geodetico di riferimento per la cartografia italiana e ha avuto un ruolo fondamentale nella storia scientifica e geografica. La torre che indica il punto di Monte Mario è stata eretta nel 1870 e rappresenta il primo meridiano d'Italia, adottato per la cartografia del Regno d'Italia. La torre è segnalata da una lapide commemorativa e dal 2008 è stata celebrata con medaglioni gialli sui marciapiedi di vari quartieri, mostrando il percorso della linea sulle mappe e nella città
Che cos’è il meridiano romano? Originariamente, il meridiano di Roma era il punto di riferimento per la misurazione delle longitudini in Italia, prima dell’adozione universale del meridiano di Greenwich come standard internazionale (1884). Il meridiano romano passa a 12°27’08,4″ est da Greenwich e storicamente attraversava la Cupola di San Pietro, la città del Vaticano, Monte Mario, dove oggi si trova una lapide commemorativa e, simbolicamente, anche il Foro Romano, considerato l’ombelico dell’Impero. Nel XIX secolo, dopo l’Unità d’Italia, si sentì il bisogno di stabilire un punto ufficiale da cui far partire le misurazioni geografiche dello Stato. Partecipando a una grande operazione geodetica europea, l’Italia s
Con l’avvento dei sistemi GPS e l’adozione universale del meridiano di Greenwich come “zero” mondiale delle longitudini, il meridiano romano ha perso la sua funzione pratica nei sistemi di misura e di navigazione, ma resta una preziosa testimonianza storica e identitaria.
La torre che indica il punto di Monte Mario si trova in una zona militare,visibile solo dall’esterno, ma dal 2008 il meridiano è stato celebrato anche con 39 medaglioni gialli sui marciapiedi di vari quartieri, mostrando ai cittadini e ai visitatori il percorso della linea sulle mappe e nella città.
Per chi volesse scovarli: rappresentano una S che sta per il nome di Secchi (astronomo che fece costruire la torre del Primo Meridiano), con una linea verticale per indicare la direzione del meridiano e il pallino per riferirsi al Nord. Un medaglione si trova in via Candia, altri si possono trovare in via Portuense, via Cortina d’Ampezzo, viale Prospero Colonna, ecc. Le strade toccate dal passaggio del meridiano interessano i municipi XV, I, XIII, XII, XI e IX. La prima torre fu fatta costruire nel maggio 1870 dall’astronomo gesuita Angelo Secchi su disposizione del governo pontificio. Con l’Unità d’Italia divenne il riferimento per la cartografia nazionale col passaggio del meridiano di Roma a 12° 21’ 08″ ad est di Greenwich.
Per chi si reca allo “Zodiaco” per ammirare la città eterna dall’alto, potrà notare i resti di una bella meridiana che incuriosiva i frequentatori del bar e gli avventori del ristorante sospeso tra cielo e terra; ora lo scenario è triste, perfino nelle belle giornate di sole in mezzo a cotanta natura e ci si chiede come questo sia possibile. Bisogna ripartire tutti insieme, cittadini, istituzioni e privati imprenditori, al grido di SALVIAMO LO ZODIACO !!!
I principali punti panoramici di Roma
1. Cupola di San Pietro – La salita alla cupola offre una vista a 360° su Roma, includendo Piazza San Pietro, i Giardini Vaticani, il Colosseo e i Colli Albani. È possibile salire a piedi o con un ascensore fino a metà percorso, con 537 gradini fino alla terrazza panoramica.
2. Terrazza del Pincio – Situata sopra Piazza del Popolo, nel cuore di Villa Borghese, regala una vista romantica sui tetti della città, sulla Cupola di San Pietro e sui giardini circostanti, particolarmente suggestiva al tramonto.
3. Gianicolo – Questo colle offre una vista spettacolare sul centro storico, il Tevere e il Vaticano. È famoso per il colpo di cannone sparato ogni giorno a mezzogiorno e per la statua equestre di Garibaldi.
4. Giardino degli Aranci . Sul colle Aventino, è uno dei luoghi più romantici di Roma, con vista su Trastevere, il Tevere e la Cupola di San Pietro. Da non perdere il famoso "Buco della Serratura" del Priorato dei Cavalieri di Malta.
5. Terrazza del Vittoriano nell’Altare della Patria – Accessibile tramite ascensore, offre una vista completa su Colosseo, Foro Romano, Campidoglio, Tevere e Castelli Romani, ideale per fotografie panoramiche.
6. Castel Sant’Angelo – La terrazza superiore permette di ammirare il Tevere, la Cupola di San Pietro e il centro storico, con un vista particolarmente suggestiva al tramonto.
7. Colle Palatino – Offre una prospettiva unica sul Foro Romano e sul Colosseo, combinando storia e panorama in un’unica esperienza.
8. Monte Mario, il Belvedere dello Zodiaco – La collina più alta di Roma, con vista che spazia fino ai Castelli Romani, ideale per chi cerca tranquillità e panorami naturali.
9. Terrazza Caffarelli – Situata nei Musei Capitolini, permette di osservare il Foro Romano e monumenti vicini, con accesso anche senza visitare i musei.
10. Terrazza del Quirinale – Offre una vista privilegiata sul centro storico, inclusa la Cupola di San Pietro, con possibilità di accedere alle Scuderie del Quirinale per panorami più elevati.






