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Home Tutela del cittadino consumatore Addio mia bella Roma. Lite per motivi di traffico degenera ed una automobilista finisce col naso rotto

Addio mia bella Roma. Lite per motivi di traffico degenera ed una automobilista finisce col naso rotto

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E’ accaduto in viale Marconi  alle ore 13.30 di  lunedì 30 marzo. Una ragazza scesa da una Smart di colore nero, ritenendo di avere ragione, si ferma al semaforo e prende a pugni la passeggera di una Renault Clio seduta accanto al conducente e le rompe il naso

 

 

E ’accaduto intorno all’altezza del civico 193, dove la giovane che si trovava alla guida della Smart, esagitata all’idea di  aver subito uno sgarbo  da parte del conducente di altra vettura ha aggredito la passeggera della Renault Clio a suon di pugni e schiaffi.

La vittima, legata con la cintura, è stata tempestata di colpi sferrati attraverso il finestrino che era rimasto aperto.

Tutto era iniziato qualche minuto prima quando, in base al racconto del ragazzo che si trovava al volante della Clio, la guidatrice della Smart, probabilmente infastidita da un cambio di corsia peraltro segnalato dall’attivazione della freccia posteriore, ha iniziato a mostrare un atteggiamento sempre più violento sfociato in una vera aggressione.

La smart accelerava minacciando di tamponare quella che la precedeva, il tutto accompagnato da gesti e improperi fino a quando entrambi i veicoli sono arrivati all’incrocio dove intanto era scattato il rosso. E’ stato in quel momento che è avvenuta l’aggressione.

La giovane ha approfittato dello stop per dare sfogo a un comportamento tanto imprevedibile quanto violento ai danni dell’altra ragazza e con una velocità tale che non ha permesso neanche al suo fidanzato di annotare la targa del veicolo, subito sparito in mezzo a una strada sempre molto trafficata.

Il conducente cerca testimoni che abbiano assistito ai fatti per presentare una denuncia per aggressione e lesioni. Nei pressi del punto in cui è avvenuto il fatto sono, tra l’altro, presenti le telecamere di sorveglianza di un istituto di credito che potrebbero aver ripreso immagini utili a risalire all’identità della donna che si trovava nella Smart.

 

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