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Amici poeti. Sant'Agostino : la morte non è niente PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Novembre 2019 15:26

 

 

Questa poesia del teologo di Tagaste è l'unico componimento che riesca ad alleggerire la concezione devastante della morte, l'unico passaggio che consenta di metabolizzare il distacco come un evento meno traumatico, in cui i legami rimangono miracolosamente inalterati anche se modificati. Un semplice passaggio ... nella stanza accanto

 

 

 

La morte non è niente. Sono solamente passato

dall'altra parte: è come fossi nascosto nella

stanza accanto.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che

eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,

che ti è familiare; parlami nello stesso modo

affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare

tono di voce, non assumere un'aria solenne o

triste. Continua a ridere di quello che ci faceva

ridere, di quelle piccole cose che tanto ci

piacevano quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di

prima: pronuncialo senza la minima traccia

d'ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che

ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una

continuità che non si spezza. Perché dovrei

essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,

solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono

lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro

l'angolo.

Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio

cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi

ami: il tuo sorriso è la mia pace.

 

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