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24 gennaio, "giornata degli avvocati in pericolo". 2020, "anno dell'avvocato in pericolo nel mondo" PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2020 14:13

 

E' necessario richiamare l'attenzione della società civile e delle autorità pubbliche sulla situazione degli avvocati in un determinato paese, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle minacce cui sono esposti gli avvocati nell'esercizio della loro professione. Presso l'Aula Avvocati della Corte Suprema di Cassazione è in programma per il 24 gennaio dalle ore 12 alle 16 il convegno " DIFENSORI: I DIRITTI VIOLATI"

 

 

La Giornata internazionale degli Avvocati minacciati ricorre il 24 gennaio di ogni anno per ricordare il massacro di Atocha, a Madrid, del 24 gennaio 1977, in cui furono uccisi 5 avvocati esperti di diritto del lavoro, nel periodo di transizione tra la dittatura franchista e la democrazia.  Organizzata fin dal 2009 dalla Fondazione omonima in collaborazione con diverse associazioni di avvocati, è nata  allo scopo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle minacce, sulle violenze, e in molti casi, purtroppo, sugli omicidi di avvocati, in diverse parti del mondo e nei cinque continenti, colpevoli solo di aver esercitato in maniera indipendente ed autonoma la loro professione di avvocato e di battersi per la difesa dei loro assistiti nel quadro del rispetto dei diritti fondamentali e del giusto processo, così come previsti nelle convenzioni internazionali.

Dopo Iran, Turchia, Filippine, Paesi baschi, Honduras, Cina ed Egitto e di nuovo la Turchia nel 2019, nel 2020 la giornata è dedicata al Pakistan. Per l'occasione il quotidiano “Il Dubbio” ha intervistato l'avvocato pakistano Saif-Ul-Malook, difensore di Asia Bibi, condannata alla pena di morte in Pakistan per blasfemia. L'avvocato Saif-Ul-Malook ha dovuto abbandonare il suo paese dopo aver ricevuto diverse minacce di morte, anche da parte di alcune organizzazioni religiose,  a seguito della difesa della sua cliente.

A Roma, Venerdì 24 gennaio 2020 dalle ore 12.00 alle ore 16.00, presso l'Aula Avvocati della Corte Suprema di Cassazione è in programma il convegno " DIFENSORI: I DIRITTI VIOLATI" con la partecipazione degli avvocati Antonino Galletti, Andrea Mascherin, Mario Scialla, Grazia Maria Gentile e Francesco Caia.

CNF: "Il 2020 è l'anno dell'avvocato in pericolo nel mondo"

Il Consiglio nazionale forense, riunito in seduta amministrativa, nell'ambito delle proprie prerogative di legge, ha deliberato di proclamare l'anno 2020 l'«Anno dell'avvocato in pericolo nel mondo», riaffermando il proprio impegno nella difesa del libero esercizio della professione di avvocato, e potenziando, anche attraverso la delegazione italiana al Consiglio degli Ordini Forensi d'Europa, iniziative concrete, dagli osservatori internazionali ai processi a carico degli avvocati alle missioni nelle carceri, di concerto con l'Osservatorio Internazionale degli avvocati in pericolo.

La decisione, presa all'unanimità dal plenum del Cnf, è stata determinata dalla situazione in cui, in molti Stati, gli avvocati si trovano, subendo intimidazioni, violenze e ingiuste condanne solo perché "colpevoli" di difendere in autonomia e indipendenza i diritti dei loro assistiti. Il Consiglio nazionale forense rileva, nel testo di delibera, che "è necessario sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica e le istituzioni su tali temi".

La Giornata internazionale dell'avvocato in pericolo, istituita nel 2009 con l'obiettivo di richiamare l'attenzione della società civile e delle istituzioni pubbliche sulle violazioni del diritto alla difesa, si celebra il 24 gennaio e ogni anno evidenzia le situazioni di pericolo nelle varie Nazioni come Iran, Turchia, Filippine, Paesi baschi, Honduras, Cina, Egitto e di nuovo Turchia nel 2019. Il 2020 è dedicato al Pakistan, dove le violenze e le intimidazioni contro gli avvocati sono all'ordine del giorno, da febbraio 2018 sono stati uccisi più di 21 avvocati.

L'obiettivo della Giornata internazionale dell'avvocato in pericolo è di richiamare l'attenzione della società civile e delle autorità pubbliche sulla situazione degli avvocati in un determinato paese, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle minacce cui sono esposti gli avvocati nell'esercizio della loro professione.

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